Mondiali nuoto Budapest 2022: Minisini-Ruggiero nella storia, è bis iridato

Dopo l’oro nel tecnico, i sincronetti romani si prendono il metallo più pregiato anche nel libero davanti al Giappone e alla Cina. Primo storico bis azzurro e quinto oro complessivo per l’Italia.

Per l’Italia si sono appena spalancate le porte della Storia sull’Isola Margherita di Budapest. La firma, ancora una volta, è arrivata dalla straordinaria coppia formata da Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero.

I due sincronetti romani, già primi nelle qualificazioni disputatesi ieri, hanno sfoderato l’ennesimo, maestoso esercizio sulle note di Beggin’, coverizzata dai Maneskin, che è valso loro il punteggio di 90,96 (27,2 di esecuzione, 36,6 di impressione artistica e 27,1 nelle difficoltà), e che ha permesso loro di trascinare per la quinta volta complessiva per l’Italia in una settimana sul gradino più alto del podio, precedendo di oltre un punto la coppia nipponica formata dai fratelli Sato, che ha guadagnato la medaglia d’argento col punteggio di 89,73 (26,8 di esecuzione, 36,13 di impressione artistica e 26,8 nelle difficoltà) e di due e mezzo la coppia cinese formata da Shi e Zhang, bronzo col punteggio di 88,4 (26,7 di esecuzione, 35,2 di impressione artistica e 26,5 nelle difficoltà).

Un dominio incontrastato, che ha proiettato i poliziotti capitolini ad una leggendaria doppietta che ha permesso all’Italia di sfatare l’ennesimo tabù dello sport azzurro: infatti, dal 2015 ad oggi, da quando è entrato in vigore il programma del duo misto a programma tecnico e a programma libero nelle kermesse mondiali ed europee del nuoto sincronizzato, nessuna coppia azzurra era mai riuscita a centrare la doppietta programma tecnico-programma libero in una rassegna iridata o del Vecchio Continente.

Giorgio e Lucrezia ce l’hanno fatta. E, come suggeriscono i loro nomi, che rievocano un re e una principessa della storia, da oggi sono il re e la principessa del nuoto sincronizzato, che guardano dall’alto del loro Trono del Pianeta gli avversari (con buona pace dell’assenza della Russia, esclusa da tutte le competizioni a causa delle ben note e tristi vicende riguardanti l’invasione dell’ Ucraina).

E, chi voleva questo 2022 cupo e difficile da ripetere come quello passato, sarà costretto a ricredersi. Anche quest’anno, i padroni siamo noi. Grazie a Re Giorgio e alla sua compagna di sincro, la Principessa Lucrezia.