Mondiali nuoto Budapest 2022: Italia,sei un mito! Doppietta da antologia nella 10 km. Argento Pellacani-Santoro dai tuffi

Dopo il titolo nei 1500 in piscina, il carpigiano si prende anche la 10 km olimpica in acque libere davanti al lucano Acerenza e al teutonico Wellbrock,campione olimpico della distanza. è la seconda doppietta azzurra dopo Grimaldi-Consiglio sulla medesima distanza. 20 medaglie per gli azzurri, ottavo oro della spedizione.

E adesso, non svegliateci. Quanto successo a Budapest è da tramandare alle future generazioni, tanto è stato leggendario. Un’Italia semplicemente mitologica ha centrato una fantastica doppietta nel Lago Lupa della capitale magiara.

Sotto un caldo asfissiante, Gregorio Paltrinieri (al secondo oro dopo i 1500 conquistati nel nuoto tra le corsie) e Domenico Acerenza si sono tinti d’oro e d’argento nella 10 km in acque libere, la distanza per antonomasia del fondo, in quanto è l’unica ad essere inserita nel programma olimpico.

I nostri portacolori l’hanno dominata, grazie ad una condotta di gara arguta, sempre a controllare il naturale favorito della gara, il teutonico Florian Wellbrock campione olimpico in carica della distanza e già iridato con la staffetta e nella 5 km in questa rassegna iridata.

Un frame della diretta di RaiSport che inquadra Gregorio Paltrinieri, 27 anni, sulla destra e Domenico Acerenza, anche lui 27 anni, all’arivo della 10 km mondiale in acque libere che li ha proiettati nella storia; oro e argento.

Negli ultimi millecinquecento metri di gara, Paltrinieri ha sferrato l’attacco decisivo dalla corsia esterna (riferimento non casuale, visto che l’oro nei 1500 è arrivato proprio dalla corsia esterna), che l’ha portato a centrare una leggendaria doppietta sia nel nuoto in vasca che in quello in acque libere, con l’accoppiata 1500-10.000 tra vasca e gare all’aperto (oltre a fare il paio col titolo europeo, conquistato nel medesimo lago lo scorso anno, ma in quel caso con un freddo notevole).

Una doppietta leggendaria, che riporta l’Italia indietro di dodici anni, quando nel mondiale di fondo del 2010 Martina Grimaldi e Giorgia Consiglio centrarono il medesimo risultato del carpigiano e del potentino nella medesima distanza.

E, più in generale, riporta l’Italia sul tetto del mondo dopo sette anni, quando Simone Ruffini s’impose nella maratona del fondo, quella 25 km che vide, oltre all’oro del marchigiano, anche il bronzo di Furlan.

Questa doppietta, inoltre, rimpingua ulteriormente un medagliere già ricchissimo per gli azzurri, che si portano così a 20 medaglie, otto delle quali d’oro. Già, venti, perché la festa azzurra non è finita qui. Infatti, dopo la doppietta nel fondo, gli azzurri hanno conquistato una grande medaglia d’argento dal sincro misto tre metri dei tuffi.

Tutto merito di Chiara Pellacanie Matteo Santoro, che sono stati capaci di prendersi la piazza d’onore alle spalle della sola ed inarrivabile Cina, all’ennesimo oro in questo mondiale nei tuffi.

Nonostante ciò, il refrain continua ad essere quello. It’s coming to Rome, sta arrivando a Roma. E, con gli Europei che si svolgeranno nella Capitale ad agosto, arriverà anche la Leggenda del nuoto.

La Premiata Leggenda, fondata da Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza.