Mondiali nuoto Budapest 2022: All’Italia non riesce il bis, Spagna campione del mondo

L’Italia rimonta incredibilmente tre reti di svantaggio ma alla fine deve cedere alle Furie Rosse, padrone del mondo dopo 21 anni. Chiudiamo con 22 medaglie, 9 ori.

Ci è mancato poco, pochissimo, per compiere l’impresa della vita. Il sogno, però, si è infranto sul tiro di rigore di Cannella parato da Aguirre. è questo l’epilogo di Italia-Spagna, terminata ai tiri di rigore con la vittoria della nazionale iberica che ha così guadagnato il terzo titolo mondiale della sua storia.

Un successo obiettivamente meritato, data la superiorità, soprattutto dal punto di vista del gioco, messa in acqua dalla formazione di Martin, ma che lascia comunque non pochi rimpianti nel Settebello, costretto sempre ad inseguire ma che, alla fine, aveva incredibilmente stabilito la parità con una bomba di Presciutti ad un minuto dal termine, che poteva dare addirittura l’idea di un sorpasso in zona Cesarini.

Una medaglia d’argento che, comunque, deve dare forza alla nazionale azzurra per trovare linfa in vista degli Europei di Spalato- che si svolgeranno dal 27 agosto al 10 settembre-, trovando il lato positivo di essere sulla strada giusta.

Inoltre, escluse USA e Cina, l’Italia chiude questo mondiale di Budapest con 22 medaglie, 9 di queste d’oro, issandosi come terza potenza mondiale e, soprattutto, prima potenza europea.

Un mondiale trionfale, fatto di imprese indelebili come la doppietta Paltrinieri-Acerenza nella 10 km, o la vittoria di Verani nella maratona del fondo, quella estenuante 25 km che ha visto il transalpino campione iridato in carica Reymond abdicare nei confronti del fondista di Cecina, così come ha dovuto abdicare l’iridato e olimpionico in carica teutonico Wellbrock al cospetto della coppia azzurra sulla distanza olimpica.

Come dimenticare, poi, i 100 dorso vinti da Ceccon con tanto di record del mondo, o la doppietta Martinenghi-Pilato sui 100 rana? Per non parlare del solito Paltrinieri, capace di piazzare il numero della vita sulla sua gara, i 1500 stile libero in vasca, che ha aperto per lui le porte della leggenda con l’accoppiata nel fondo.

Una serie di episodi, insomma, che rimarranno scolpite nella memoria di questo mondiale, che ci lancia spediti verso l’Europeo di casa ad agosto.

Un’occasione in più, per farci vedere come padroni d’Europa e del mondo dinnanzi al nostro pubblico e a quello croato. E, chissà, magari vendicare la cocente sconfitta di oggi in una finale europea proprio contro gli spagnoli…

Questa, però, è un’altra storia, Oggi si festeggia il terzo posto di un mondiale straordinario. Sapendo che, comunque, il meglio deve ancora venire.