Mondiali karate 2021: Crescenzo in finale, out tutti gli altri

Solo il ventottenne sarnese riesce a raggiungere la finale per il metallo più pregiato di sabato. Fuori Busà, Perfetto,Mangiacapra e Maresca.

La giornata odierna dei mondiali di karate, in corso di svolgimento a Dubai, ha portato in dote due notizie, una buona e una cattiva: quella buona, è che sicuramente saranno tre le medaglie azzurre nel kumitè, grazie all’approdo in finale di Angelo Crescenzo nella categoria dei -60 kg.

Quella cattiva, è che oggi è stato solamente il ventottenne campano a raggiungere l’atto conclusivo per la medaglia più prestigiosa, a fronte di una giornata che si è rivelata assolutamente deludente per i colori azzurri.

Infatti, ad eccezione del già citato karateka sarnese dell’Esercito,gli altri quattro azzurri sono usciti tutti abbastanza prematuramente dal torneo, a partire da Luca Maresca nei +60 kg.

Il poliziotto napoletano, infatti, è stato sconfitto già al primo incontro dal georgiano Hammad, mancando clamorosamente un proseguo e un approdo alla finale che sembrava assolutamente alla portata dell’atleta partenopeo.

Non è andata tanto meglio, poi, a Lorena Busà. la trentacinquenne avolese, in forza alla Forestale e e sorella del campione olimpico Luigi, è stata sconfitta al terzo turno dalla cilena Toro Menenses col netto punteggio di 7-1.

é andata meglio (ma non troppo), per Erminia Perfetto e Alessandra Mangiacapra nei -50 kg e nei -61 kg, uscite ambedue ai quarti. La prima, dopo aver battuto nettamente per 8-0 la polacca Depta, per 6-1 la slovena Haberl e, infine, per 7-1 la salvadoregna Izaguirre, è dovuta soccombere sotto i colpi della marocchina Elhayti, che l’ha sconfitta col netto punteggio di 0-3.

Destino analogo per la ventunenne poliziotta marcianisiana che, dopo aver sconfitto 3-2 all’esordio la croata Lenard, 2-1 la rappresentante di Taipei Ku e 2-0 la svizzera Radjinovic, nella finale del pool è stata letteralmente travolta dalla slovacca Suchankova col punteggio umiliante di 10-1.

Percorso netto, invece, per Angelo Crescenzo, che sabato si giocherà la possibilità di bissare il titolo mondiale conquistato a Madrid tre anni fa. Il ventottenne cilentano dell’Esercito è approdato all’ultimo atto battendo prima in rimonta l’urugaiano Larrosa per 4-2 e con non poche difficoltà anche il messicano Luque per 3-2. Contro l’ostico turco Samdan, poi, ha sfruttato addirittura l’esito a suo favore delle bandierine dei giudici (si tratta di una messa ai voti della giuria che, in caso di parità, decide quale atleta abbia avuto maggior iniziativa attraverso i voti e, chi ne ottiene di più, vince e passa il turno), dopo che l’incontro era terminato 0-0.

In finale di pool, però, ha letteralmente dilagato contro il russo Oganissan, battendolo per 7-2 e approdando in semifinale contro il transalpino Brethon, che ha battuto più scioltamente di quanto non dica il 3-2 finale, che ha concesso al nostro portacolori di approdare in finale, dove sfiderà il brasiliano Brose per centrare il bis mondiale.

Una giornata un po’ avara, ma che comunque ci ha già dato tre medaglie certe, a dimostrazione del buono stato dei nostri atleti e del movimento sportivo in generale.

Ora, non resta che completare l’opera.

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