Mondiali di ciclismo su pista 2021: Leggendario Viviani, raggiunta quota 10 medaglie

Azzurri protagonisti anche nell’ultima giornata: argento nella madison maschile con la coppia Scartezzini-Consonni, dietro solo ai danesi. Chiude l’oro di uno straordinario Viviani nell’eliminazione.

Dopo l’Olimpo e l’Europa, Viviani si è preso anche il mondo, facendo chiudere col botto un mondiale spettacolare per gli azzurri, che si sono resi protagonisti anche nel velodromo coperto di Roubaix, dopo esserli stati in quello scoperto con la vittoria di Colbrelli nella Parigi-Roubaix.

Un bilancio fantastico, che ci fa raggiungere la doppia cifra nel medagliere con ben 10 medaglie: 4 d’oro. 3 d’argento e 3 di bronzo che valgono il podio nel medagliere generale.

Un mondiale che, alla luce anche dei recenti risultati agli Europei, lascia buone speranze in vista di Parigi 2024, con molti talenti esplosi che si sono uniti alle garanzie quali Ganna, Balsamo, Viviani ecc.

Si pensi, ad esempio, a Martina Fidanza, campionessa del mondo nello scratch femminile. A soli 22 anni, è esplosa diventando un’atleta matura e pronta per potersela giocare con le migliori ai Giochi Olimpici transalpini che si terranno tra tre anni.

Così come Letizia Paternoster che, anche lei a soli 22 anni, ha raggiunto una maturazione e una consapevolezza tali da mettersi addosso la maglia iridata nell’eliminazione femminile.

Per non parlare del nostro redivivo Capitano Elia Viviani, che a 32 anni si mette addosso quell’unica maglia che mancava al suo immenso palmares, comprendente anche di un titolo olimpico e di un bronzo (sempre olimpico, replicato anche al mondiale) nell’Omnium: quella di vestire la maglia di campione del mondo.

E, quest’oggi, ci è riuscito con una prestazione magistrale, rischiando il giusto e rimanendo sempre nelle posizioni di testa, conscio anche degli errori fatti durante la medesima gara nell’Omnium, dove ha comunque vinto il bronzo.

Una qualità e un’esperienza tali da consacrarlo, da oggi, come tra i migliori pistard e ciclisti su strada di sempre. Un corridore completo, capace di vincere su qualunque terreno e di farlo bene.

Elia Viviani, 32 anni, in azione durante la prova dell’Omnium che gli è valsa il bronzo mondiale dopo quello conquistato a Tokyo

Oggi, ne ha dato l’ennesima dimostrazione, vincendo una delle sue gare preferite su pista: la gara ad eliminazione, che lo aveva visto, tra le altre, trionfare agli europei di Apeldoorn del 2019.

Una giornata azzurra, che, comunque, si è tinta anche d’argento, grazie alla coppia formata da Simone Consonni e Michele Scartezzini, i quali hanno addirittura accarezzato a lungo il sogno di vincere l’oro, venendo beffati solo dai due fenomeni danesi.

Una prova comunque magistrale anche nell’Americana (una corsa a punti fatta in coppia), e, anche questa, può essere letta come un buon viatico verso Parigi 2024.

Senza dimenticare, ovviamente, il nostro Imperatore del Mondo, proveniente da Isola della Scala (VR) e rispondente al nome di Elia Viviani. Che, certamente, anche a Parigi 2024 nonostante avrà 35 anni, vorrà continuare a dire la sua.

Intanto, oggi si gode l’ingresso nella Leggenda. Per l’Immortalità, c’è ancora tempo.

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