Mondiali ciclismo su pista 2021: Milan in finale per l’oro, Ganna per il bronzo

Il friulano, campione europeo in carica dell’inseguimento individuale, centra il secondo tempo alle spalle di Lambie che vale la finale per l’oro contro l’americano. Abdica invece Ganna, che si giocherà il bronzo.

Comunque vada, sicuramente Filippo Ganna abdicherà e cederà lo scettro di campione del mondo che detiene da tre anni consecutivi. Niente pokerissimo, dunque, per il campione verbanese, probabilmente affaticato dalla prova del quartetto di ieri, chiusasi con la straordinaria medaglia d’oro ventiquattro anni dopo Perth 1997. Nonostante ciò, questa sera potrebbe comunque essere una serata straordinaria, l’ennesima trionfale di questi mondiali che ci hanno già portato tre ori e quattro medaglie, proiettandoci in testa al medagliere.

Infatti, nonostante non abbia centrato la finale -l’ennesima della sua già straordinaria carriera-, Ganna andrà comunque a giocarsi il bronzo contro lo svizzero Imhof.

A giocarsi l’oro ci sarà, invece, il suo compagno di squadra Jonathan Milan. Il friulano, classe 2000 e già campione europeo di specialità e, anche lui, componente del quartetto magico di ieri sera che ha vinto l’oro mondiale oltre che quello olimpico, cercherà un bis clamoroso che non è mai riuscito a nessuno e di chiudere il cerchio: quello di diventare campione olimpico, campione europeo e due volte campione del mondo sia col quartetto che nell’individuale.

L’impresa, a onor del vero, non appare quella delle più semplici, dato che a sfidarlo vi è quell’Ashton Lambie che già due volte ha sfiorato il successo proprio contro il nostro Filippo Ganna e ad agosto ha centrato il record del mondo (anche se, bisogna dirlo, è stato facilitato dall’altura, dato che lo ha stabilito ai 2000 metri di altitudine sugli altopiani del Messico), scendendo sotto i quattro minuti.

Anche il tempo fatto registrare in qualifica, 4’03″285, lascia poco spazio ad interpretazioni su chi sia il favorito questa sera (anche se, bisogna dire che Milan ha pagato lo sforzo nell’ultimo chilometro, dopo tre quarti di prova fatti a tutta).

Ma, come si suol dire, nello sport non si può mai dire nulla e dare nulla per scontato. Perciò, questa sera non resta che attendere e guardare questo tentativo di Milan di riscrivere ulteriormente un pezzo di leggenda in quest’anno già leggendario per l’Italia.

E potrebbe farlo, a soli 21 anni. Per il verdetto, appuntamento a questa sera. Con la speranza di vedere due azzurri e, magari, l’ennesima maglia iridata sulle spalle. In questo caso, sulle spalle di Johnny, un ragazzo con la faccia da bambino ma con la testa da veterano.

Un veterano che, si spera, possa colorarsi e colorare ancora d’oro la pista di Roubaix. Difficile, ma non impossibile.

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