Mondiali ciclismo Fiandre 2021: straordinaria Elisa Balsamo, è campionessa del mondo

La ventitreene cuneese vince la prova in linea èlite con una volata imperiale su Marianne Vos. Bronzo alla polacca Niewiadoma. Italia a quota 3 ori e quasi aritmeticamente campione del mondo.

Dopo i due re Filippo (Ganna e Baroncini), è la volta della regina Elisa di prendersi lo scettro e di spodestare dal trono sua Maestà Anna Van der Breggen, al canto del cigno della sua straordinaria carriera. L’impresa, rivelatasi inizialmente ardua, è perfettamente riuscita. In più, con lo smacco di dare scacco matto ad un’altra regina olandese, quella Marianne Vos campionessa di tutto e presentatasi a Lovanio in condizioni spaziali, ma ha trovato un’Elisa Balsamo che, evidentemente, stava meglio di lei vista la potenza (e la prepotenza), con la quale ha vinto lo sprint contro l’atleta orange, agguantando così la seconda maglia iridata della sua giovane carriera.

Infatti, nonostante abbia solo ventitré anni, Elisa Balsamo vanta già un palmares di tutto rispetto , che l’ha portata a vincere in pochi anni due titoli mondiali (aveva già trionfato tra le juniores ai mondiali di Doha del 2016), su strada e svariati titoli europei su pista, al quale si unisce il titolo europeo conquistato tra le under 23 su strada lo scorso anno a Plouay.

Col trionfo di oggi, Elisa entra definitivamente in un’altra dimensione, dimostrando una crescita e una maturazione incredibili, unite ad una polivalenza che, oramai, non si può più negare. Dove la metti, lei molto spesso vince. In questo 2021, poi, non poteva mancare lei alla festa sportiva della spedizione ciclistica azzurra che, già così, sarebbe quasi aritmeticamente campione del mondo.

Infatti, con tre ori e quattro medaglie complessive (a meno che la Danimarca non faccia il colpo domani nella prova in linea maschile), siamo in testa al medagliere con un oro in più rispetto ai danesi, con una sola gara da disputare domani.

In ogni caso, le altre devono farsene una ragione… quando dicevamo che il 2021 fosse il nostro anno, non intendevamo solo l’estate. La dimostrazione viene da questo inizio meraviglioso di autunno.

La gara

Gara molto tattica e bloccata, che esplode definitivamente ai -60 dall’arrivo, con l’Olanda a menare le danze per cercare di portare via un gruppetto (prima Van Vleuten, poi van Dijk, cercano a più riprese di portare a termine l’intento, senza riuscirvi),

All’ultimo chilometro, dopo l’ultima salita del muro di S.Antonio, arriva la svolta. Tre azzurre si portano davanti, tra le quali ci sono Marta Cavalli, Elisa Longo Borghini, con subito a ruota la sua omonima Balsamo, che chiede alla trentenne verbanese di tirare fino ai quattrocento metri dal traguardo.

Parte la volata, con Balsamo che riesce a contenere il ritorno disperato di Marianne Vos, si prende la maglia iridata e riporta i nostri colori sul trono iridato dieci anni dopo il trionfo di Giorgia Bronzini a Copenaghen nel 2011.

Un autunno meraviglioso in un anno pazzesco. Ovunque si vada, vinciamo sempre noi. Questa volta, grazie ad Elisa Balsamo.

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