Mondiali boxe 2021: Cavallaro di bronzo, Mouhiidine in finale

Il siciliano esce nettamente sconfitto dal confronto contro il cubano Hernandez nei 75 kg, mettendosi comunque al collo uno splendido bronzo. Fantastico Mouhiidine: domina in semifinale lo spagnolo Reyes e domani si giocherà l’oro contro La Cruz.

I mondiali di boxe, a prescindere da come si chiuderanno, hanno detto chiaramente che, anche in questo sport, si è aperto un nuovo ciclo. Infatti, nonostante la mancata qualificazione a Tokyo dei nostri rappresentanti azzurri nella boxe (almeno in campo maschile), in questi mondiali l’Italia ha brillato.

In particolare, lo ha fatto grazie a due ragazzi che sono stati fin qui protagonisti di questo mondiale, che porterà in dote due medaglie all’Italia. Una, già sicura, l’ha conquistata Salvatore Cavallaro, primo protagonista di questa rassegna iridata, appartenente alla categoria dei pesi medi (categoria riservata ai pugili fino ai 75 kg).

Il boxeur siciliano delle Fiamme Oro, infatti, non è riuscito a guadagnarsi l’accesso alla finale per il metallo più pregiato, venendo nettamente sconfitto per verdetto unanime (5-0), dal cubano Hernandez, in un incontro che, va detto, già sulla carta appariva alquanto proibitivo.

Nonostante ciò, è arrivata una splendida medaglia di bronzo per il catanese, che ha ridato così una prima boccata d’ossigeno ad un movimento che, da Almaty 2013, appariva in caduta libera in termini di talenti e risultati.

Ma la gioia più grande della giornata, è arrivata dal secondo protagonista di questo campionato del mondo: il ventitreenne Aziz Abbes Mouhiidine. Il poliziotto campano (di mamma napoletana e papà marocchino), ha conquistato l’accesso alla finale per la medaglia d’oro, che si giocherà domani contro il Campione Olimpico cubano La Cruz nei 92 kg, categoria riservata ai pesi massimi.

L’accesso alla finale, conquistato nella semifinale contro l’ispano-cubano Reyes, è stato ottenuto da Mouhiidine per verdetto non unanime (1-4), ma che comunque non ha inficiato sul dominio messo sul ring dal nostro portacolori, che si è guadagnato così la possibilità di guadagnarsi il Tetto del Pianeta otto anni dopo Clemente Russo, che trionfò ad Almaty proprio nella categoria dei massimi.

E chissà che Aziz, ripensando all’impresa di Tatanka (soprannome di Clemente Russo), non trovi la verve e la personalità per guadagnarsi la medaglia d’oro per trovare la definitiva consacrazione mondiale a soli 23 anni…

L’appuntamento per la storia è domani. E, visto l’andamento di questo 2021 sportivo per i colori azzurri, non è da escludere nulla. Con Mouhiidine, poi, ancora di meno.

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