Mondiali boxe 2021: assegnati i primi titoli, doppietta Giappone e bronzo Cavallaro. Stasera Mouhiidine per la storia

I nipponici Tsuboi e Okazawa campioni del mondo, rispettivamente, nei pesi gallo (54 kg) e welter (67 kg) contro i rispettivi avversari Sabyrkhan e Jones. Bis del transalpino Oumiha nei pesi leggeri. Stasera (ore 19:30) l’azzurro Mouhiidine per un pezzo di storia contro il campionissimo La Cruz.

Sta per calare il sipario sui mondiali di pugilato in corso a Belgrado, che questa sera vedrà assegnare i restanti sei titoli sui tredici in palio, dopo l’assegnazione dei sette di ieri sera.

Una serata, quella di ieri sera, che ha visto una grande doppietta giapponese in terra balcanica, grazie a Tsuboi e a Okazawa. I due boxeur del Sol Levante, appartenenti alle rispettive categorie dei pesi gallo (fino ai 54 kg), e welter (67 kg) hanno sconfitto i rispettivi rivali Sabyrkhan e Jones con i verdetti di 5-0 e 3-2, regalando così le prime due medaglie d’oro al paese asiatico.

è stato sorprendente, invece, il bis offerto dal transalpino Oumiha nei pesi leggeri. Il pugile francese, campione del mondo quattro anni fa e argento olimpico a Rio 2016, è infatti risucito a prevalere sul ben più quotato avversario, l’uzbeko Khalopov, per verdetto unanime, ottenendo così il secondo titolo mondiale della sua carriera.

Non ci sono state particolari sorprese, invece, nei pesi medi, categoria dove gareggiava il nostro Salvatore Cavallaro e dove ha ottenuto la medaglia di bronzo dopo la semifinale persa contro Hernandez Martinez. Lo stesso cubano, giustiziere del nostro portacolori, ha prevalso in finale contro il russo Bizhamov per verdetto non unanime (4-1), rispettando ampiamente i pronostici della vigilia.

Ed è sempre cubano, seppur con passaporto azero e gareggiante per l’Azerbaigian, il neo campione del mondo dei pesi mediomassimi.

Loren Alfonso Dominguez, ha infatti vinto il titolo ai danni del brasiliano Keno Machado per split decision con il verdetto di 3-2.

In casa Russia, invece, si può festeggiare per la vittoria nella categoria dei supermassimi. Mark Petrovskii, infatti, ha battuto il rivale armeno Chalaloyan per split decision (4-1), al termine di un’autentica battaglia sul ring, dove alla fine ha prevalso il russo che si è messo così al collo il primo alloro per la Nazionale dell’ex Unione Sovietica.

Questa sera in casa Italia, invece, cresce l’attesa per la sfida tra l’azzurro Aziz Abbes Mouhiidine, e il campionissimo cubano La Cruz che andrà in scena alle 19:30 circa come ultimo incontro della sessione pomeridiana, nella sfida che vale il titolo mondiale dei pesi massimi.

L’azzurro, fin qui assoluto dominatore e protagonista in questo campionato del mondo, è chiamato ad un’autentica impresa per poter scrivere un pezzo di storia della boxe azzurra e riportarla ssul gradino più alto del podio otto anni dopo Almaty 2013, quando Clemente Russo s’impose nella medesima categoria di peso.

Il poliziotto campano, già campione d’Europa sia tra gli under 22 che tra gli élite, nonché campione mediterraneo e campione italiano in carica, ha comunque le carte in regola per scalare quel che resta di questa montagna durissima già scalata per un bel pezzo, e della quale manca solo un ultimo sforzo per arrivare in cima al mondo.

E, se anche stasera dovesse sfoggiare la sua boxe migliore contro uno dei migliori pugili di tutti i tempi, che può vantare nel suo palmares già quattro titoli mondiali e due titoli olimpici (di cui l’ultimo conquistato solo tre mesi fa a Tokyo), allora sognare non è così proibitivo.

Con Aziz, poi, lo può essere ancora meno.

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