Mondiale per club, risultati semifinali 7 e 8-2-2021: Tigres e Bayern Monaco battono Palmeiras e Al Ahly qualificandosi in finale

Tutto facile per i bavaresi che accedono alla finale grazie alla doppietta di Lewandowski. Gli Europei si contenderanno la coppa contro i messicani del Tigres che agguantano una storica finale. Gloria anche per l’Al Duhail che vince lo spareggio per il quinto posto.

Sarà Tigres-Bayern Monaco la finale di questa incredibile edizione del Mondiale per Club 2020, svoltosi in terra qatariota.

Una finale a tratti sorprendente ed inedita, specie per la presenza dei messicani, prima squadra della storia del loro paese ad ottenere la finale in questa competizione, ma anche la più logica viste le forze messe in campo.

Il Palmeiras sapeva benissimo di trovarsi di fronte ad una squadra esperta e intraprendente e non è minimamente riuscita a sfruttare la maggior qualità tecnica che i “verdi” brasiliani avevano a disposizione. La fame del Tigres è stata maggiore ed è servita per strappare il biglietto per la finale.

Ad attenderli ci sarà l’avversario più scontato, ovvero il Bayern Monaco, che ha agevolmente eliminato l’Al Ahly per 2-0. I protagonisti della semifinale sono stati i due uomini più rappresentativi che portano sulle spalle il peso dell’attacco della propria squadra.

Gignac vs Lewandowski sarà una delle tante sfide che renderanno questa finale davvero interessante. Intanto c’è gloria anche per l‘Al Duhail di Benatia che batte i sudcoreani dell’Ulsal (1-3 il risultato) è conquistano il quinto posto.

Tigres nella storia, battuto il Palmeiras grazie al rigore di Gignac

Il Tigres de la Universidad Autónoma de Nuevo León, meglio noto come Tigres UANL, è stata la prima squadra a strappare il biglietto per la finale.

Incredibile come una squadra nata per rappresentare il proprio ateneo universitario, vicino a Monterrey, sia, in questi ultimi anni, stato capace di sovvertire ogni pronostico del calcio messicano e americano, arrivando ad essere la prima squadra messicana a giocarsi la finale di un Mondiale.

La generazione d’oro delle “tigri” inizia dal momento in cui la società accettò di spendere un’importante somma per garantirsi l’arrivo di Andrè-Pierre Gignac. Il francese scommise tutto su questa squadra, divenendo prima icona, poi idolo e, infine, esempio del calcio europeo esportato in Messico.

Dal 2015 tanti sono stati i trionfi, ma altrettante sono state le delusioni: la Libertadores persa in finale, le tre finali di CONCAF Champions League perse; le vittorie di campionati apertura, clausura, supercoppe e Campeones Cup che non avevano mai cancellato le cocenti delusioni delle finali perse.

Eppure, quest’anno, la generazione d’oro del Tigres non solo ha vinto la propria Champions League, ma, con un rigore di Gignac, autore di 3 gol in 2 partite, giovedì si gioca le proprie carte nella finale che sancirà la squadra più forte del mondo.

Il Palmeiras di Felipe Melo ha deluso su tutti i fronti. Poco convincenti nel possesso, poco pericolosi al tiro, poca qualità in una manovra che fa dell’esaltazione tecnica il proprio credo e tanto altro.

 É bastato un rigore per sancire la fine del match, ma la finale, per i messicani, è meritatissima e legittima l’ottimo lavoro fatto dalla società e da Gignac che possono finalmente dire che quella scommessa fatta nel 2015, quando i destini di ambo le parti si legarono, è stata già vinta.

Bayern: tutto facile, Lewandowski domina gli egiziani

Il Bayern Monaco è la seconda finalista: verdetto scontato di una finale già prevista da qualsiasi appassionato di calcio.

I bavaresi regolano, senza troppi sforzi, gli egiziani dell’Al Ahly, grazie ad una doppietta di Robert Lewandowski, intenzionato a mettere la sua firma anche su questa competizione.

I tedeschi non chiudono il match, fino all’85′, merito anche di una bella prova degli egiziani, ma danno sempre l’impressione di avere tutto sotto controllo e di aver, addirittura, dosato le energie in vista della finale.

Il Mondiale per Club sarebbe la ciliegina su una torta già vistosa così com’è e che vede, in un solo anno, la vittoria di tutte le competizioni alla quale il Bayern ha partecipato.

La miglior squadra del mondo vuole legittimare la propria posizione vincendo anche questo trofeo e attestando, ufficialmente, che il 2020 è stato l’anno perfetto, sia per il club che per Lewandowski.

Il bomber polacco regola da solo la pratica Al Ahly grazie ad un gol in mischia e un colpo di testa. Ora ad attenderlo c’è Gignac e il Tigres, ma il 9 bavarese è consapevole di poter essere devastante anche in finale.

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