Continua il momento negativo dell’Inter: dopo il derby 2 vittorie in 7 gare

Il derby del sorpasso nei confronti del Milan rischia di trasformarsi nella partita dell’illusione.
Infatti, la sera del 17 marzo l’Inter sembrava aver dato un segnale decisivo nella volata per la Champions League: 3-2 alla formazione rossonera grazie soprattutto ad una strepitosa prestazione di Lautaro Martinez il quale aveva saputo dare una risposta feroce in seguito all’eliminazione dei nerazzurri dall’Europa League.

Da lì in poi, però, qualcosa si è inceppato e non è bastato neppure il ritorno di Mauro Icardi a produrre i risultati sperati. In seguito al trionfo contro il Milan, infatti, l’Inter è riuscita a portare a casa soltanto due vittorie, in trasferta contro Genoa e Frosinone, nelle ultime sette partite.

Oltre a queste, quattro pareggi (tra cui quelli con le dirette rivali come Atalanta e Roma, oltre a quelli con Juventus e l’ultimo contro Udinese) ed un k.o. interno con la Lazio.

Una crisi di gioco e risultati piuttosto preoccupante accompagnata anche dalla crisi realizzativa degli attaccanti: Lautaro non segna proprio dal derby, Icardi dalla trasferta di Genova (e prima di questa non era riuscito a segnare in Serie A da metà dicembre) e Keita dall’ultima del girone di andata, a Empoli.

A conferma di questo momento non brillante dei nerazzurri c’è stata anche l’ultima sfida di campionato contro l’Udinese dove la squadra di Spalletti ha mancato tante occasioni sotto porta. Sotto la lente d’ingrandimento non ci sono solo gli attaccanti: anche Politano e Perisic sembrano un po’ in debito di ossigeno.

Lo stesso Spalletti dopo la gara in Friuli ha ammesso che si aspettava di più dai giocatori entrati a gara in corso come Candreva e Keita. Ma la colpa non può essere solo di questi giocatori.

L’Inter sembra non riuscire a mantenere un ritmo elevato con costanza e sembra mancare quel furore necessario per azzannare l’avversario e vincere anche le gare sulla carta più semplici, proprio come quella con l’Udinese.

Qualche nota positiva comunque c’è: Nainggolan nelle ultime uscite è tornato su livelli importanti, mentre Handanovic per la sedicesima volta in campionato non ha subito gol.

Il problema, però, sta nel fatto che per centrare l’obiettivo Champions League bisogna segnare e vincere. E due vittorie in sette gare sono francamente poche per chi non può prescindere da questo importante obiettivo.

Infatti, l’ingresso in Champions League non solo darebbe all’Inter la possibilità di giocare in una competizione gloriosa, ma sarebbe importante soprattutto per i milioni che il club incasserebbe con la qualificazione, sulla quale è possibile scommettere utilizzando il bonus codice-promo.it.

Questi milioni rappresentano una condizione essenziale nel piano di espansione globale immaginato da Suning per i nerazzurri. Infatti, già la scorsa stagione, senza quei ricchi proventi, il fatturato dell’Inter al netto delle plusvalenze aveva sfiorato quota 300 milioni. I quasi 50 milioni incassati quest’anno di premi UEFA, oltre all’incremento del botteghino e delle sponsorizzazioni, spingeranno i ricavi nerazzurri oltre i 350 milioni, non lontani dalla Juve pre-Ronaldo (411 nel 2017-18).

Dunque, una seconda stagione in Champions League potrebbe consentire all’Inter di proseguire nel proprio progetto di crescita e, soprattutto, di restare in linea con il fair play finanziario.

Carlo M.

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