Milan-Torino, dichiarazioni pre-partita di Gattuso: “Servirà massima attenzione”

Domani sera il Milan proverà ad andare a -1 dall’Inter, ma dovrà battere il Torino nel posticipo delle 20:30 per riuscirvi. I granata sono ostici, da sempre, e spesso hanno sorpreso i rossoneri: l’anno scorso finì 0-0 e mister Montella perse il posto in favore di Gattuso. Nel match di domani il tecnico calabrese potrà contare nuovamente su Higuain, che ha scontato i due turni di squalifica datigli dopo la sfida contro la Juventus. Sarà anche una sfida tra quelle che sono state le squadre che più soddisfazioni hanno dato a Gigi Radice, scomparso ieri a 83 anni a causa del terribile morbo di Alzheimer e storico allenatore del Torino che vinse il tricolore nel 1976 e, da terzino sinistro, vincitore di tre campionati e una Coppa dei Campioni con i rossoneri nel 1963 Leggiamo adesso i contenuti della conferenza stampa.

Dopo aver porto le condoglianze ai familiari di Radice, Gattuso ha analizzato gli avversari di domani e il loro giocatore più pericoloso, Iago Falque, paragonato a Suso dal tecnico stesso: “È una squadra che abbina tecnica e forza fisica, sempre ben messa in campo con un allenatore preparato. Sanno cosa fare ed è difficile da affrontare quando giocano fuori casa. Domani per noi sarà molto impegnativo. Iago Falque somiglia a Suso, sembrano fatti con lo stampino anche fisicamente parlando. Ha caratteristiche diverse, va in velocità, salta bene l’uomo, fa gol ed è pericoloso sulle punizioni. Quest’anno sta dimostrando di star bene a livello fisico, scende in campo da leader. Serve la massima attenzione perché può farti male da solo o creare per i compagni“.

La situazione degli infortunati sembra più rosea: “Sia Musacchio che Romagnoli hanno fatto l’ultima risonanza quattro giorni fa, hanno ricominciato a correre e stanno facendo carichi di lavoro. Vediamo settimana prossima, sicuramente è un po’ più avanti Mateo ma siamo sulla buona strada. Già stanno correndo, è un passo importante“.

Higuain è tornato dalla squalifica ed è pronto a tornare al gol: “Quando tutti pensavano che era arrabbiato il cazzeggio c’è sempre stato, la voglia di scherzare. Dobbiamo essere bravi a capire che è un giocatore importante. Fin quando ci sarò io non sarà mai un problema, è un problema. Non deve avere la fissazione del gol, deve aiutare la squadra e la squadra aiutare lui“.

Spesso molto criticati, Bakayoko e Calhanoglu stanno vivendo due situazioni opposte, con il primo divenuto imprescindibile e il secondo ancora imballato mentalmente e non proprio al top: “Un calciatore può sempre migliorare e capire dove può crescere ancora. Ora di Tiemoue mi sta piacendo la fisicità e il suo modo di muoversi, mi ha sorpreso invece la sua posizione e la capacità tecnica. Ora gioca bene, non rischia e sta bene, non gli manca nulla ma deve ancora andare avanti. Su Hakan sapete cosa penso, può fare molto di più. Se le sue prestazioni non sono state brillanti è anche colpa mia che lo schieravo quando non stava bene, ma lui mi dava comunque massima disponibilità. Sappiamo che i colpevoli di alcune gare opache siamo noi, ma ci ha sempre dato una mano e dobbiamo solo ringraziare. Può fare di più perché ha corsa, balistica, è intelligente“.

Nessun commento particolare, infine, su Ibra e sulle parole di Montella, mentre è molto precisa la descrizione del futuro e della possibilità di tornare a competere ad altissimi livelli alla luce della crescita registratasi finora: “Dobbiamo continuare e non abbiamo fatto nulla, già da domani servirà massima attenzione. A livello di mentalità e di gruppo siamo sulla strada giusta, normale che per avvicinarsi alle big servirà crescere molto ma già da ora si respira un’aria nuova con una società con desiderio di fare cose importanti. Se uniamo tutte queste cose può essere un valore aggiunto“.

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Ludovico Maiorana

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Sono Ludovico Maiorana, ho 28 anni e sono di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono laureando in Scienze Storiche e scrivo per Stadiosport.it.
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