Milan, Pioli il normalizzatore: ecco come cambia la squadra

Il nuovo Milan di Stefano Pioli è pronto a nascere. Tante le novità dal punto di vista tattico: il 4-3-3 è  il modulo dal quale ripartirà. L’allenatore afferma: “Voglio i gol di Paquetà! Suso con me svolta, credo in Piatek, Leao potenziale enorme”

 

Idee, intensità e spregiudicatezza”  sono queste le parole d’ordine del neo allenatore rossonero Stefano Pioli che, a poche ore di distanza dalla sua ufficializzazione ha già espresso, durante la sua conferenza stampa di presentazione, quali potranno essere le novità da un punto di vista tattico. 

Il tecnico emiliano prende le distanze dalle scelte attuate dal suo predecessore Giampaolo affermando:” Le mie nuove idee sono diverse da quelle di Giampaolo, dovrò essere bravo a trasmetterle bene e in fretta [..] Le caratteristiche dei miei giocatori sono adatte al mio modo di giocare a calcio.” Sebbene non vi siano conferme ufficiali, il 4-3-3 è l’ipotesi di gioco più probabile con la difesa composta da CalabriaMusacchioRomagnoli e Theo Hernandez. A centrocampo, al momento , Biglia sembra preferito a Bennacer (dal momento che Pioli predilige il regista come organizzatore del gioco), accanto a lui dovrebbero giocare Kessie a destra e uno tra Paqueta, Calhanoglu e Bonaventura sulla sinistra (col primo leggermente favorito). In attacco troviamo il tridente Jesús Suso, Krzysztof Piatek (punta centrale) e Rafael Leao, con Ante Rebic Jack Bonaventura prime alternative. Uno schema classico, quello di Pioli, che lo ha spesso utilizzato anche nelle sue precedenti esperienze in serie A : prima alla guida dell’Inter e in seguito della Fiorentina. 

Tuttavia, il nuovo allenatore ammette una certa flessibilità nella variazione dello schieramento dei giocatori in campo in diverse posizioni ed afferma: “Mi piace spostare i giocatori [..] Abbiamo tanti centrocampisti con caratteristiche che mi piacciono”. Di fatti, la possibilità di poter contare su tanti interni di centrocampo fa si che, il 4-2-3-1 sia una valida  alternativa al 4-3-3. In questo caso, a centrocampo giocherebbero: Kessie in coppia con  Biglia o Bennacer mentre alle spalle di Piatek troverebbero spazio Suso, Paqueta e Rafael Leao.  Calhanoglu e Bonaventura sarebbero le prime alternative come trequartisti o nei tre dietro il numero 9.

Nella scelta del modulo,obiettivo prioritario del nuovo allenatore è quello di voler dare una forte identità alla squadra e di valorizzare tutti i suoi possibili interpreti. Con grande entusiasmo, Pioli ha giudicato la sua rosa adatta alle sue esigenze di gioco e, durante la sua presentazione,  ha fatto il punto su tutti i singoli e sulle loro caratteristiche dichiarando, in merito a Suso : “ Per me è un giocatore di qualità indiscutibile. Bisogna metterlo nelle condizioni di fare l’uno contro uno, può fare molto bene con me” , ed ha continuato con Paquetà: “Per me Paquetà è una mezz’ala, di quantità e di qualità, molto completo [..]” , infine su Piatek afferma: “Credo in Piatek perché dentro l’area di rigore è un bomber totale. A volte è condizionato dal lavoro della squadra, dobbiamo avere più giocatori in area per creargli più occasioni”.

La nuova avventura del tecnico è iniziata già ieri pomeriggio. Dopo la sua presentazione l’ex allenatore della Fiorentina ha diretto, in quel di Milanello, il suo primo allenamento rossonero nonostante le molteplici  assenze da parte dei giocatori, attualmente in ritiro per le Nazionali. Totalmente assente, al primo incontro di Pioli con la squadra, anche la tifoseria rossonera che non ha mai nascosto il suo scetticismo nella scelta di un allenatore che, nonostante la sua lunga gavetta, non ha mai navigato tra le prime posizioni in classica.