Milan, niente Allegri, Shevchenko e Rangnick. In Spagna sicuri: Marcelino nuovo tecnico nel 2020-2021

Puntuali come l’influenza ad aprile-maggio, tornano le grandi indiscrezioni sui Milan. Proprio nel mezzo di una stagione non ancora del tutto compromessa seppur complicatissima.

Questa volta è il nome dell’allenatore a mettere in movimento le tastiere: nelle scorse settimane si è parlato di Max Allegri, che molti danno per rientrante alla Juventus al posto del sempre più detestato Maurizio Sarri e altri per partente verso la Premier League (forse Manchester United). Molto più probabile la partenza verso la perfida Albione; e poi c’è Pep

In lizza ci sono anche altri nomi quali Andrij Shevchenko, bramato da Maldini, e Ralf Rangnick, che piace a Gazidis. Il tedesco andrebbe non solo a fare l’allenatore, ma anche il ds come al Lipsia. C’è una situazione molto tranquilla in Casa Milan, di grande unità. Ammesso che sia vera la ciwil war dirigenziale in atto secondo alcuni.

Ad agitare ulteriormente le acque è arrivato lo Studio Aperto dei giornali sportivi, il favoloso Mundo Deportivo: il quotidiano da sempre vicino al Barcellona ha parlato della decisione, stavolta comune, di Boban e Maldini di affidare la panchina rossonera nel 2020-21 nientemeno che a Marcelino, tecnico che ha riportato in Liga il Villareal sfiorando anche una finale di Europa League ed è riuscito a vincere una Coppa del Re con il Valencia sconfiggendo addirittura il Barcellona.

E Pioli? Rimarrebbe solo in caso di quarto posto. Per cui, a meno di miracoli, andrà sicuramente via. Ma non sarebbe il massimo nemmeno in caso di miracoli.