Milan: indagine su Yonghong Li dopo fallimento cassaforte cinese, entro fine mese altri 10 milioni da Elliott

Il club rossonero ha chiesto al suo presidente un anticipo da 10 milioni per il secondo aumento di capitale previsto per il mese di giugno.

Fonte “Twitter”

In questi giorni rimbalzano notizie allarmanti sulla proprietà cinese del Milan, capitanata da Yonghong Li, sul quale emergono forti dubbi sulla sua solidità economica e su come abbia prelevato la società rossonera nello scorso aprile. Tra i tanti rumors, ci sarebbe quello riguardante la richiesta da parte del Milan nei confronti del suo presidente, a cui è stato chiesto un anticipo di 10 milioni di euro da versare entro fine mese.

Questa cifra dovrebbe servire per il secondo aumento di capitale previsto per il mese di giugno. Nel caso, Mr Li non dovesse riuscire a garantire il versamento di questa cifra per la data prestabilita, interverrebbe il fondo americano Elliott, pronto a finanziare nuovamente il club rossonero. Aldilà delle varie voci circolate sull’azionista di maggioranza del Milan, c’è da dire che finora ha rispettato pienamente tutti gli impegni presi e si spera che continui a farlo.

Nella peggiore delle ipotesi, comunque c’è sempre Elliott a fare da paracadute, prendendosi di diritto il club e rivenderlo al miglior offerente. Alla fine il fondo americano segue le varie situazioni societarie del Milan, soprattutto per salvaguardare i propri interessi e garantire un futuro sereno al club di via Aldo Rossi.