Manchester City, debacle con il Lione: anche Guardiola è umano

Prima sconfitta stagionale per gli inglesi che iniziano la Champions League come peggio non potevano.

Prima notte europea dell’anno da dimenticare per il Manchester City che all’Etihad Stadium si fa sorprendere da un Lione sbarazzino e perde 2-1.

Guardiola, che non è potuto sedere in panchina a causa della squalifica di due giornate rimediate lo scorso anno nei quarti di finale contro il Liverpool, aveva già visto la squadra appannata contro il Fulham, nonostante il 3-0, ed in Champions l’ha pagata gara. Il tecnico spagnolo aveva avvisato i suoi di fare attenzione ed invece è accaduto proprio l’opposto.

Guidato dal secondo di Guardiola, Arteta, il City ha giocato una brutta partita, non entrandoci mai sotto il piano fisico e mentale, cosa che, invece, hanno fatto i francesi. Non a caso, i due gol subiti nascono da due incertezze in fase di impostazione dei Citizens che non riescono a ribaltare le sorti dell’incontro nella ripresa nonostante la rete di Bernardo Silva.

Ovviamente, non ci sono solo i demeriti del City, ma anche i meriti del Lione che, vista la giovane età della rosa messa in campo, ha giocato con voglia di stupire e grande intraprendenza, andando a segno con Cornet Fekir, vicinissimo al Liverpool quest’estate. Dopo ieri sera, il City si è dimostrato vulnerabile quando non connesso alla partita e Guardiola dovrà subito correre ai ripari, visto che nel girone ci sono squadre per niente materasso come Shakhtar Dontesk ed Hoffenheim.

Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese e asiatico
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