Livorno, a rischio la cessione a Yousif

In breve tempo Majd Yousif avrebbe dovuto ufficialmente ereditare il Livorno da Aldo Spinelli, pronto a lasciare dopo ventuno anni di presidenza ininterrotta. Avrebbe dovuto.

Il condizionale è ora d’obbligo a causa dell’indagine che ha coinvolto le attività di Yousif, del quale non si conosce il destino: infatti, non si sa se sia stato arrestato con l’accusa di riciclaggio nell’ambito di un’operazione giudiziaria culminata nella perquisizione degli edifici che, in Olanda, ospitano le aziende del magnate.

Spinelli, con un certo scoramento, ha chiaramente detto che, indipendentemente da ciò che accadrà, la trattativa è da considerarsi saltata. Grande la delusione dei tifosi, ma anche del petroliere che da anni cercava acquirenti per disimpegnarsi dalla squadra che, tra ombre e luci, aveva riportato in A dopo una vita dandole anche una breve sensazione di gloria europea.

Le cose adesso sembrano complicarsi. Si dovrà trovare un nuovo compratore e ci vorrà molto tempo solo per scovarlo e imbastire una nuova trattativa. C’è delusione anche nella nota pubblicata dal sindaco della città labronica Luca Salvetti: “La notizia diffusa relativa all’intervento della polizia olandese nell’ambito di una indagine che coinvolge Yousif Majd, con i nuovi aggiornamenti che arrivano in queste ore, è di quelle che lasciano basiti. Dopo il mio primo contatto con Yousif che chiedeva di incontrare Spinelli, dopo l’incontro di Genova, a cui ho presenziato, tengo a precisare, su richiesta esplicita delle parti e dopo quattro mesi di trattativa tra la famiglia Spinelli e l’imprenditore libanese, dover commentare una situazione del genere è francamente difficile. E’ chiaro che la città di Livorno e gli appassionati tifosi amaranto non hanno assolutamente bisogno di soggetti interessati al subentro societario che non siano assolutamente trasparenti e liberi da ogni coinvolgimento giudiziario. Rimango a disposizione della proprietà nel ruolo che mi era stato richiesto di svolgere nel mese di dicembre dalla famiglia Spinelli intenzionata a cedere la società e nel ruolo di garante del titolo sportivo patrimonio della nostra città“.

E adesso? Si dovrà ricominciare dall’inizio, come detto prima. Spinelli ha sostenuto di non riuscire più a gestire il club e di volersi fare da parte. A dire il vero lo dice da un bel po’ di anni, ma stavolta sembrava che fosse ad un passo dalla cessione.

Ora bisogna azzerare tutto e ripartire, almeno dal campo: i toscani, ultimi in graduatoria, cercheranno la disperata impresa anche per non perdere troppo valore. Ma il miracolo è un’utopia: troppi i 15 punti di distacco dai playout.

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