Lazio-Lecce 4-2: ecco perché è stato annullato il pareggio di Lapadula su rigore di Babacar. Comunicato dei pugliesi

Lazio-Lecce di domenica, terminata col punteggio di 4-2 in favore dei biancocelesti di Simone Inzaghi, sta continuando a tenere banco per via del gol annullato a Lapadula in occasione del rigore sbagliato da Babacar.

Una situazione particolare che trova schierati, da una parte quelli che supportano la decisione arbitrale secondo cui sia stato giusto annullare il gol dell’attaccante leccese, dall’altra quelli che ritengono che il rigore andasse ripetuto per via dell’invasione in area, non solo dello stesso Lapadula, ma anche di altri due giocatori della Lazio. 

Come sottolineato dalla società U.S. Lecce attraverso un comunicato sul proprio sito internet di poche ore fa, quello che è successo a Roma domenica è un qualcosa di molto grave. La stessa società salentina infatti, mediante suddetto comunicato, esprime la propria indignazione per l’episodio che ha impedito alla squadra di raggiungere, seppur temporaneamente, il risultato di 2-2. 

Anche se Babacar avesse segnato, il rigore si sarebbe dovuto ripetere ugualmente, fa capire implicitamente il Lecce, poiché prima che il senegalese calciasse, erano già tre i giocatori presenti in area di rigore (Lapadula e due della Lazio).

Quindi sebbene il regolamento dica esattamente quello che la società giallorossa sottolinea, in Lazio-Lecce abbiamo assistito ad un “superamento” del regolamento, potremmo dire, poiché l’arbitro Manganiello, che inizialmente aveva convalidato il gol dell’attaccante giallorosso, tramite l’intervento del VAR, ha poi annullato tutto. 

Lazio-Lecce: polemiche sul gol annullato a Lapadula

Lazio-Lecce, perché è stato annullato il gol a Lapadula

La domanda che sorge spontanea a questo punto è perché il gol di Lapadula è stato annullato? La risposta è altrettanto semplice, seppur contrastante con il regolamento a cui siamo, o meglio, eravamo abituati”. Babacar calcia il rigore, lo sbaglia, la palla arriva a Lapadula, già dentro l’area prima della battuta, che segna; gol annullato perché il primo giocatore a toccare la palla appartiene alla stessa squadra che ha calciato il rigore. Ne segue quindi una punizione indiretta per la squadra che difende.

Se fosse stato invece un giocatore della Lazio, (di quelli già presenti in area prima della battuta) a toccare la palla per primo, allora, solo in quel caso, il rigore si sarebbe dovuto ripetere. 

Ora chi abbia ragione e chi torto non lo sappiamo, ma quel che è certo è che per queste situazioni limite sia necessario un chiarimento, nonché una spiegazione specifica e precisa affinché, già nel prossimo futuro, non capitino più episodi del genere. 

 

 

 

 

 

Nicola Patrissi

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"Non è tanto chi sei, quanto quello che fai che ti qualifica". Giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Basilicata. Laureato in Lettere Moderne. Amo la scrittura, la fotografia e il calcio.
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