La rivalsa di Jesse Lingard: che prestazioni con la maglia del West Ham!

Lasciare la squadra del cuore, quella che si tifa fin da piccoli, per provare a rilanciarsi in un’altra realtà. Ci vuole coraggio per prendere certe decisioni, ma ci vuole senza ombra di dubbio anche una notevole dose di umiltà per provare a rimettersi in gioco dopo che da più parti in tanti avevano già emanato sentenze definitive sulla sua incapacità di tornare quel talento che avevamo ammirato all’inizio della sua carriera.

Stiamo parlando di Jesse Lingard che, in un’intervista rilasciata al famoso blog sportivo del colosso delle scommesse calcio Betway, ha raccontato diversi aneddoti legati alla sua carriera, toccando diversi temi molto interessanti.

Il rilancio al West Ham

Sostanzialmente, la differenza per Lingard l’ha fatta la decisione che è stata presa a gennaio. Durante il calciomercato invernale, infatti, aveva ormai maturato la convinzione di non essere più lo stesso giocatore di un tempo con la maglia dello United. Nonostante il grandissimo amore che ha provato, e proverà per sempre, per questi colori, di cui si è innamorato fin da quando era solo un bambino che coltivava il sogno di diventare un calciatore famoso, ecco che ha preso di petto la situazione, chiedendo la cessione in prestito.

Cambiare aria per provare a rilanciarsi, per capire se quelle prestazioni scadenti e incolori che avevano caratterizzato gli ultimi mesi con la maglia del Manchester United facessero effettivamente parte di lui o meno. E, come se fosse arrivato una sorta di tocco con una bacchetta magica, la carriera di Jesse Lingard sembra cambiata dall’oggi al domani. E in modo anche clamoroso.

Protagonista nella cavalcata del West Ham verso l’Europa

Va riconosciuto come Lingard sia stato uno dei principali artefici di una seconda parte di stagione veramente eccezionale da parte del West Ham, che ha addirittura provato a lottare pure per la qualificazione in Champions League, raggiungendo alla fine “solamente” l’Europa League, con un’immensa soddisfazione in ogni caso.

Detto questo, parte del merito per la rinascita di Lingard va dato certamente anche al tecnico degli Hammers Moyes. Fin dal primo momento in cui ha messo piede nel centro sportivo del West Ham, infatti, Lingard ha trovato uno straordinario appoggio da parte del tecnico, che l’ha sostenuto e supportando, trasmettendogli quella tranquillità che probabilmente gli serviva per ritrovare la fiducia nei propri mezzi.

Il talento di Lingard è sempre stato sotto gli occhi di tutti, fin da quando è stato chiamato a giocare nell’Academy dello United, dove era riuscito a impressionare persino sua maestà Sir Alex Ferguson, che l’aveva immediatamente notato per via dei suoi dribbling fulminei e del suo scatto, con cui dava decine di metri agli avversari.

La titolarità che ritrova con la maglia del West Ham ha letteralmente trasformato Jesse Lingard, diventando un giocatore in grado di segnare, ma anche di garantire diversi assist ai suoi compagni, perfetto nel mandarli in rete. Non a caso, nella seconda parte di stagione più volte gli addetti ai lavori l’hanno inserito nella top 11 settimanale della Premier League.

E adesso? Cosa aspettarsi da un giocatore che ha cambiato le sorti di una squadra, trascinandola fin quasi alla qualificazione in Champions League? Sembra che il destino di Lingard sia segnato e in fondo ci sia sempre e solo ancora quella maglietta che tanto l’ha fatto impazzire quando era bambino. Sì, visto che il prestito sicuramente non verrà rinnovato e né si giungerà ad un’altra soluzione come una cessione definitiva, ma Lingard dovrebbe fare ritorno alla base, ovvero lo United, e ivi rimanerci per provare a rilanciarsi anche con i colori che ha sempre amato.

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