Juventus Monaco streaming – come vedere la partita in diretta

Carlos Tevez
Carlos Tevez

Juventus-Monaco: Diretta Streaming Andata Quarti di Finale di Champions League 14 Aprile 2015.

Ci siamo, è tutto pronto: stasera allo Stadium di Torino, alle ore 20.45, avrà inizio la gara di andata del quarto di finale di Champions League tra Juventus e Monaco (diretta tv e streaming ore 20:45). Si prospetta un match ricco di emozioni, da non perdere per nessun motivo; sarà, inoltre, un test importante per entrambe le squadre.

I bianconeri, infatti, saranno chiamati a cancellare immediatamente il passo falso di sabato pomeriggio contro il Parma che, tuttavia, non sembra poter influire in alcun modo sulla gara odierna; per la compagine di Allegri questa sfida sarà un banco di prova importante per testare la capacità della rosa nel gestire la tensione, tipica delle grandi sfide, in aggiunta ai favori del pronostico.

Dall’altra parte i francesi dovranno gettare il cuore oltre l’ostacolo, dimostrando agli scettici di poter dire la propria anche contro un avversario più blasonato e di caratura oggettivamente superiore. Da segnalare, inoltre, la presenza di un italiano -Raggi- nella rosa di Jardim: l’ex difensore, tra le altre, di Empoli e Bologna, fresco di rinnovo, sembra aver trovato nella squadra del Principato il proprio equilibrio, dimostrandosi un punto fermo della squadra.

INFO DIRETTA TV E STREAMING – Sarà possibile seguire la partita Juventus-Monaco solo ed esclusivamente sulle piattaforme Sky, sia per quanto riguarda la diretta tv sia per coloro che vorranno seguire l’evento in streaming.

La diretta del match, il cui calcio d’inizio è programmato alle ore 20.45, avverrà su Sky Sport 1 HD (201) e Sky Calcio 1 HD (251). La grande sfida sarà preceduta, come sempre, da un ampio pre-partita in modo tale da poter svelare le news dell’ultimo minuto direttamente dagli spogliatoi.

Per tutti i clienti Sky i quali, invece, vorranno seguire Juventus-Monaco in streaming potranno farlo su PC, iPad, iPhone, tablet e cellulari Android grazie al servizio gratuito Sky Go.

Juventus-Monaco: le ultime sulle formazioni

FORMAZIONE JUVENTUS – Pochi, pochissimi dubbi per il tecnico bianconeri Massimiliano Allegri per questa gara di Champions. Rimangono a casa gli infortunati di lungo corso Caceres e Romulo (per loro la stagione è già finita), Asamoah (si tenterà di recuperarlo per l’ultima di campionato) e Pogba (rientro previso tra un paio di settimane). Ritorna tra i convocati dopo più di un mese di assenza Andrea Pirlo che, si vocifera, dovrebbe partire dall’inizio.

Il consueto 4-3-1-2 d’ordinanza dovrebbe prevedere, con una probabilità molto alta, Buffon tra i pali. La difesa sarà composta da Lichtsteiner, non al meglio a causa di una botta alla coscia ma stringerà i denti, a destra; la coppia centrale sarà composta da Bonucci e Chiellini, mentre il terzino sinistro dovrebbe essere Evra. Il grande escluso, ma era prevedibile, è quindi Barzagli, ancora troppo lontano dalla migliore condizione per poter essere schierato in un incontro così delicato. La mediana a tre prevede, come annunciato poco fa, il rientrante Pirlo in cabina di regia con, ai suoi lati in qualità di incontristi con licenza di offendere, Vidal da una parte e Marchisio dall’altra. Il trequartista sarà il Tucumano Pereyra il quale, in assenza di Pogba, si sta rivelando un ottimo jolly in grado di ricoprire sia il ruolo di interno sia quello tra le linee avversarie. La coppia d’attacco sarà quella titolarissima: Tevez-Morata. Ritornano a sedersi in panchina i poco convincenti Llorente e Coman i quali, tuttavia, avrebbero avuto pochissime chance a prescindere.

FORMAZIONE MONACO – Quest’oggi anche Jardim ha sciolto le ultime riserve sulla formazione che scenderà in campo stasera, annunciando che Toulalan, non al meglio a causa di un problema muscolare, stringerà i denti e partirà dall’inizio. Non convocati soltanto i lungodegenti Bakayoko e Traorè.

Nel 4-2-3-1 classico, il Monaco formato-Champions prevede Subasic in porta, una difesa a 4 formata da Fabinho a destra e Kurzawa -elemento interessante seguito da squadre italiane, Napoli in primis- sulla sinistra; la coppia di centrali sarà Carvalho e Abdennour; solo panchina, invece, per il nostro Raggi. Venendo al centrocampo, i due schermi davanti alla difesa saranno Kondogbia, elemento apprezzato soprattutto nel Mondiale e tenuto sotto osservazione, tra le altre, anche dalla Juventus, e Toulalan, forse l’elemento più carismatico e ricco di talento dei francesi. Più avanti, il trio di trequartisti dovrebbe essere composto da Dirar, Joao Moutinho e Martial, i quali dovranno dare del filo da torcere al reparto arretrato avversario inserendosi tra le linee di difesa e centrocampo senza dare punti di riferimento. La punta centrale, infine, sarà Berbatov, elemento che, qualche estate fa, è stato al centro di una lite furibonda di mercato tra la stessa Juventus e la Fiorentina. Il giocatore, alla fine, si accasò al Fulham. Da segnalare, in panchina, la presenza di Stekelenburg, ex portiere della Roma.

Juventus-Monaco: il commento di Pavel Nedved

Il primo a commentare il sorteggio di Nyon in casa Juventus è stato Pavel Nedved: “E’ difficile dire se il Monaco era la squadra che volevamo, ve lo dirò dopo – commenta il dirigente bianconero ai microfoni di Sky – però sicuramente tra quelle che ci potevano capitare ce la giocheremo, come ho detto per gli ottavi di finale quando incontravamo il Borussia. Contro l’Arsenal mi hanno impressionato, hanno fatto una grandissima partita. Sono forse più pericolosi in trasferta che in casa”.

Juventus-Monaco: i precedenti tra le due squadre

Juventus-Monaco è una sfida con poca storia. Per trovare un precedente tra le due squadre è necessario far scorrere la memoria parecchio indietro, precisamente nella stagione ’97/’98 ma, a differenza di questa sera, le partite erano valide per la semifinale di Champions League: il vincitore si sarebbe guadagnato la finale.

Andando a ripercorrere la formazione con la quale il Monaco di allora scese in campo è impossibile non notare due nomi che, di lì a poco, sarebbero entrati nell’orbita bianconera. Il reparto offensivo di quelle due sfide, infatti, prevedeva Thierry Henry e David Trezeguet uniche punte in un 4-4-2 che, ormai, è passato di moda. Il primo sarebbe giungo nel 1999 a Torino, dove, per altro, tradì le aspettative (e forse non del tutto per colpa sua), mentre il secondo arrivò l’anno seguente, dopo un Europeo da protagonista ed una spesa importante da parte della società di Corso Galileo Ferraris. L’esborso economico, però, alla luce dei fatti, sembra essere stato ripagato a pieno e con gl interessi in quanto il franco-algerino ha contribuito a scrivere la storia recente di questo club.

Anche 17 anni fa, come quest’oggi, la gara di andata si giocò allo stadio di Torino, precisamente il primo aprile del ’98, davanti ad oltre 50 mila spettatori festanti. L’incontro finì 4-1, in una gara largamente dominata dai bianconeri. Ad aprire le danze fu una punizione magistrale di Del Piero, il quale avrebbe deliziato i tifosi con altre centinaia di calci piazzati simili nel corso della sua permanenza. Raggiunti nei minuti finali da Costinha, la Juventus nei minuti di recupero del primo tempo torna avanti su calcio di rigore, ancora con Alex Del Piero: è di nuovo vantaggio. Nella ripresa Pinturicchio regala un’altra gioia alla tifoseria donando il 3-1, segnando una tripletta e portandosi a casa il pallone. Nei minuti finali, quando ormai tutto ormai è definito, Zidane arrotonda il risultato con un gran gol dal limite dell’area. Risultato finale: 4-1.

Il ritorno si gioca nel Principato dopo poco meno di quindici giorni: i biancorossi sono chiamati a giocarsi il tutto per tutto. i biancorossi si devono giocare tutto. E’ un match durissimo quello di Montecarlo, anche e soprattutto dal punto di vista fisico. Ne sa qualcosa Inzaghi, costretto ad uscire a causa di un fortissimo colpo infertogli da Diawara (che, ironia della sorte, la stagione successiva indosserà la maglia del Torino) che lo costringe ad una corsa verso l’ospedale per suturare la ferita. Al suo posto entra Amoruso che, al quarto d’ora del primo tempo, realizza il gol del vantaggio. Nel finale di primo tempo riequilibra il risultato uno sciagurato autogol di Conte il quale sembra poter essere il preludio alla rimonta. Nella ripresa, infatti, i padroni di casa allungano grazie ad Henry ma, ancora una volta, ci pensa Del Piero a riportare il match in parità. La rete, nel finale, di Spehar ha l’unico pregio di far uscire vincitori dalla battaglia i francesi, ma la guerra la vincono i bianconeri. La Juventus è in finale.

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