Juventus – Inter: le chiavi tattiche di Allegri e Inzaghi

Domenica 3 Aprile alle 20:45 allo Stadium di Torino si gioca il Derby d’Italia tra Juventus e Inter. In questo articolo approfondiamo quali sono le chiavi tattiche con cui Allegri e Inzaghi cercheranno di vincere la partita.

Juventus Inter di domenica sera valida per la 31° Giornata di Serie A non vale il primo posto in classifica e non sarà decisiva per lo Scudetto anche se comunque può cambiare gli equilibri ai vertici del Campionato.

La sfida tra Juventus e Inter è sempre ricca di fascino con bianconeri e nerazzurri divisi da un solo punto in classifica. La Juventus è 4° a quota 59 punti mentre l’Inter ne ha 1 in più con una partita da recuperare.

Juventus-Inter, trentunesima giornata Serie A 3-4-2022.
Juventus-Inter, trentunesima giornata Serie A 3-4-2022.

La tattica di Allegri: fermare Brozovic

Da due anni il piano partita dei bianconeri contro i nerazzurri è quello di fermare la fonte del gioco nerazzurra, Marcelo Brozociv. Non solo è l’uomo attorno al quale si sviluppa la manovra, è anche un difensore aggiunto e l’elemento funzionale all’uscita dal pressing. Come mai? Perché è dinamico e riesce a trovare il varco ed è bravo a verticalizzare immediatamente. L’Inter non ha un giocatore simile nell’atteggiamento e nelle qualità, e le palle perse in costruzione possono fare la differenza per la Juve. Che è sempre brava a sfruttarle.  Di solito il compito di fermare Brozovic era assegnato a Dejan Kulusevski, schierato da seconda punta in missione speciale sul croato in fase di non possesso.

Come farà la Juventus senza di lui? L’idea anti Borozovic attuale è Alvaro Morata. una punta che però può svolgere un lavoro di grande sacrificio in fase di recupero, con grande generosità e fatica. Un Morata rinato dopo l’arrivo di Vlahovic, nella veste di attaccante di fascia alla Mandzukic, che è tra le soluzioni più interessanti della seconda parte di stagione della Juve.

Un altro giocatore che potrebbe svolgere il ruolo di anti Brozovic potrebbe essere Federico Bernardeschi, il cui recupero dalla pubalgia si sta dimostrando non banale. Bernardeschi ha grandi doti atletiche, e fa della corsa una delle sue migliori armi. Abile nella fase di non possesso e nelle marcature avversarie, è bravo anche tecnicamente. Altri individuano invece in un un centrocampista il nome giusto: se Arthur giocherà, il compito di schermare Brozovic toccherebbe a Locatelli. Viceversa, con l’ex Sassuolo dirottato in regia, potrebbe essere Zakaria a farsi carico dell’ingrato compito.

La tattica di Inzaghi: sfondare sulla fascia destra

L’asse di destra Dumfries Barella potrebbe essere la chiave del match contro i bianconeri. Fondamentale il recupero di Brozo e il gioco sugli esterni. A tre giorni dal derby d’Italia gazzetta.it t fa il punto in casa nerazzurra per quanto riguarda la spinta offensiva. Se è vero che l’attacco juventino guidato da Vlahovic, chiama alla massima attenzione sulla fase difensiva, l’Inter non può permettersi risultati diversi dalla vittoria se vuole davvero continuare la rincorsa al Milan per la conferma del tricolore sul petto. Pur essendo la squadra che in Serie A ha segnato più reti, la fase offensiva dell’Inter sta mostrando difficoltà nella realizzazione. Colpa non solo degli attaccanti ma anche di uno svolgimento dell’azione che spesso si inceppa nel momento decisivo.

La mossa per mettere in difficoltà la squadra di Allegri, che all’Allianz Stadium da dicembre ha subito appena 2 gol, passerà sicuramente da un’impostazione ragionata dell’azione d’attacco e in tal senso il recupero, quasi sicuro, di Brozovic sarà fondamentale per la tattica di Inzaghi. Dalla mente del croato e dai suoi piedi dovrebbero partire le azioni interiste, che per il quotidiano milanese dovrebbero trovare il proprio sviluppo sulla destra lungo l’asse Dumfries Barella.

La considerazione parte dal fatto che la Juventus tenderebbe a soffrire in copertura sulla propria sinistra e quindi il duo nerazzurro potrebbe mettere in difficoltà i rivali su quella zona di campo.  L’esterno olandese, partito un po’ in sordina, sta dimostrando di essere degno della maglia nerazzurra con ottime prestazioni e proponendosi anche come finalizzatore, non a caso è suo il gol del pareggio interista in casa contro la Fiorentina. Anche in nazionale ha fatto bene sfornando l’assist in occasione del gol che ha portato al pareggio dell’Olanda nel match di pochi giorni fa contro la Germania. Per quanto riguarda Barella, sicuramente nell’ultimo periodo sta tirando un po’ il fiato, inoltre l’eliminazione della nazionale azzurra dal mondiale qatariota potrebbe farsi sentire a livello mentale. D’altro canto però ha dimostrato che se scende in campo in maniera giusta e motivata, cosa che dovrebbe accadere sempre in un match contro la Juventus, è capace non solo di sfornare gli ultimi passaggi, ma anche di poter essere letale al tiro.  Inoltre sfondare a destra potrebbe liberare anche la fascia opposta, dove Perisic o Gosens nel gioco di Inzaghi sono sempre pronti a farsi trovare pronti per calciare a rete.

Juventus-Inter è anche la sfida tra Cuadrado e Dumfries

La sfida a distanza tra Cuadrado e Dumfries potrebbe rappresentare uno dei testa a testa più interessanti del derby d’Italia. I due terzini destri hanno numeri molto simili e anche al fantacalcio stanno portando una differenza non indifferente.

Quella tra Juve e Inter è anche la sfida tra Cuadrado e Dumfries. Il colombiano è ormai da anni una certezza per i bianconeri, l’olandese ha raccolto la pesante eredità di Hakimi da questa stagione. In generale Cuadrdo vanta numeri migliori rispetto a Dumfries: il nerazzurro, però, lo supera per gol e assist (10 contro 7). Cuadrado resta comunque uno dei 6 difensori in Europa ad aver creato oltre 60 occasioni da gol in stagione, in tutte le competizioni: è sempre stato l’ago della bilancia della Juventus, può essere il terzo d’attacco, i quarto di centrocampo, il quinto di centrocampo, può fare il terzino, e può dare una grande mano nella costruzione del gioco. Dumfries è stato molto bravo ad inserirsi quest’anno nei meccanismi di gioco, ed è bravissimo nella fase offensiva.