Juventus-Cagliari, Allegri: “Inter e Napoli ci sono dietro, non possiamo fermarci. Barcellona la favorita per la Champions”

Domani alle 20.30 i bianconeri ospiteranno i sardi nel match valevole per l’undicesima giornata.

Questa mattina, alla Continassa, Allegri ha presentato la partita di domani che vedrà frapporsi la sua Juventus ed il Cagliari. I sardi sono reduci da tre risultati utili consecutivi (due vittorie ed un pareggio) e la partita non è affatto scontata.

Il tecnico livornese sa bene che la Juve non può commettere passi falsi, visto che dietro Inter Napoli sono pronte a sfruttare il più piccolo errore della Vecchia Signora, e non vuole assolutamente cali di concentrazione che possono costar caro in quella che definisce una settimana importante: “Dobbiamo tornare a vincere nel nostro stadio in campionato e poi prepararci per bene alla partita di coppa dove abbiamo la possibilità di chiudere il passaggio del turno e poi andiamo a Milano prima della sosta. Ci aspetta una bella settimana, importante. Veniamo da una settimana dove avevamo bisogno di recuperare energie fisiche e mentali e quindi dobbiamo fare una bella partita”.

Allegri ha poi voluto sottolineare come la squadra non sia troppo dipendente da Cristiano Ronaldo e spera che domani possa segnare qualche centrocampista o difensore su palla inattiva, gol che al momento mancano alla squadra, mentre la passata stagione si era più concreti in queste situazioni: “Domani dobbiamo segnare da palla inattiva perché finora non abbiamo fatto un gol su palla inattiva a parte una spizzata da Ronaldo che ha poi fatto gol Bonucci. Su quello bisogna migliorare, mentre l’anno scorso abbiamo fatto molti gol su palle inattive, sia dai calci d’angolo che dalle punizioni laterali, ma anche da quelle centrali. Questo  finora è stato il nostro deficit”.

Inoltre, il tecnico bianconero chiedere maggiore concretezza alla squadra che crea molto ma riesce a segnare pochi gol e sotto questo punto di vista la Juve deve migliorare. Per quanto riguarda gli avversari di domani, Allegri si è espresso positivamente su Barella, cercato già da grandi squadre (si parla molto di Inter): “Mi piace, è giovane e bravo, poi Maran ne saprà più di me perché i giocatori vanno allenati. Un conto è vederli un conto allenarli”. Il tecnico bianconero ha poi aggiunto che Barella è uno di quei giocatori che rappresentano il futuro della nazionale.

La prossima settimana, la Juve affronterà lo United in Champions League per ipotecare la qualificazione ed il primato. A questo proposito, Allegri è stato molto chiaro su chi sia la favorita per vincere la coppa dalle grande orecchie: “Quest’anno la candidata a vincere la Champions è il Barcellona perché basta vedere le partite e non guardarle. Semplice. È la candidata numero uno, noi siamo tra le prime quattro candiate, però ci vuole calma. Superiamo il passaggio del turno prima, però della Champions parliamo martedì, se no cosa vi racconto”, ha poi chiosato.

Per quanto riguarda la formazione, il tecnico ha annunciato che saranno out Bernardeschi Chiellini, mentre ritornerà Khedira tra i convocati. Davanti ci sarà al 100% Cristiano Ronaldo che sarà accompagnato molto probabilmente da Dybala Douglas Costa, con Mandzukic che torna in panchina, ma non giocherà dall’inizio. A centrocampo saranno titolari Matuidi Pjanic, mentre è in dubbio la presenza di Bentancur, con Allegri che ha affermato di poter far giocare o Cuadrado mezz’ala o, addirittura, Khedira dopo averlo valutato attentamente. In difesa Benatia dovrebbe accompagnare al centro Bonucci, Joao Cancelo tornerà sulla fascia destra mentre De Sciglio sostituirà Alex Sandro a sinistra.

Per quanto riguarda il portiere titolare, Allegri ha affermato che giocherà ancora Szczesny: “Gioca Szczesny. Poi ci sarà spazio per Perin, prossimamente lo metteremo lì in porta. La Juventus deve avere due grandi portieri, ovvio ci debba essere un primo e un secondo”.

Ultime battute di conferenza su Pogba, prossimo a tornare a Torino come avversario, con Allegri che lo definisce: “Un grandissimo giocatore che ha ancora moltissimi margini di miglioramento, ha una carriera davanti e ha da raggiungere il massimo della maturazione. Ora è un giocatore del Manchester e purtroppo mercoledì dobbiamo incontrarlo. Se non venisse sarebbe meglio, ma dobbiamo affrontarlo come abbiamo fatto di là”. Alla domanda su se si aspetta una standing ovation per il francese come accaduto per CR7 lo scorso anno, Allegri è stato chiaro: La standing ovation i tifosi devono farla ai nostri non agli altri”.

 

 

 

Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese e asiatico
Tutti i post di Danilo Servadei