Juventus 2018-2019: l’analisi con tutti i numeri e le statistiche del primo anno di Cristiano Ronaldo

Scopriamo insieme i numeri e le statistiche del primo anno di Cristiano Ronaldo con la Juventus 

Il colpo del secolo, così l’hanno chiamato. Per alcuni, addirittura, il colpo del millennio. C’è anche chi l’ha etichettato come il più grande colpo della storia del calcio. Sicuramente, il passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus, così come il suo addio dal Real Madrid, ha scosso tutto il calcio. 

La prima stagione in Italia, però, non può essere certamente considerata un successo assoluto. Prima di tutto, per i traguardi con la squadra, visto che la Juventus ha vinto “solo” il campionato, per l’ottava volta consecutiva, è meglio ricordarlo, e la Supercoppa Italiana. Sicuramente, non essere riusciti a portare a casa il quinto double consecutivo e fallire ancora in Champions League è un’onta per la società. 

D’altronde, Ronaldo era stato acquistato soprattutto per vincere la tanto agognata Coppa dei Campioni, che ormai manca da due decenni in quel di Torino. L’aver fallito l’unico vero grande obiettivo, la priorità assoluta, ha portato ad una rivoluzione in casa Juventus, a partire dalla società, continuando con l’allenatore, che si concluderà con uno sconvolgimento anche della rosa. 

Non proprio indimenticabile, però, la stagione di Ronaldo anche dal punto di vista individuale. Infatti, per la prima volta dopo dieci anni, il fuoriclasse portoghese non ha raggiunto o superato quota trenta gol in stagione. 

Infatti, l’infografica è molto eloquente in tal senso. Il bottino totale dei gol in Serie A di Cristiano Ronaldo è di 21 reti, di cui dodici di piede, suddivisi in sette gol di destro e 5 di sinistro, quattro gol di testa e cinque gol da calcio di rigore, tutti con il destro ovviamente, senza dimenticare che in realtà ha sbagliato un calcio di rigore contro il Chievo Verona dell’eroe Stefano Sorrentino. 

Inoltre, Ronaldo ha segnato in diciassette partite su trentuno disputate nello scorso campionato di Serie A, con ben quattro doppiette. Il dato più positivo resta sicuramente il bilancio di vittorie, visto che il fuoriclasse portoghese ha perso solo una partita, contro la Roma nella terzultima giornata di campionato, collezionando ventiquattro vittorie e cinque pareggi, con una media di 77,4% di vittorie e 19,3% di pareggi. 

L’avversario preferito da Ronaldo è stato il Sassuolo, al quale ha segnato ben tre gol, senza dimenticare la sua prima rete italiane. Invece, sono arrivati due gol in campionato nelle sfide contro Empoli, Frosinone, Parma, Sampdoria e Torino, ed un solo gol contro Atalanta, Fiorentina, Genoa, Inter, Lazio, Milan, Spal e Udinese. 

La vittima preferita di Cristiano Ronaldo è stata ovviamente il povero Andrea Consigli, ma certamente è in compagnia di altri portieri importanti, quali Emil Audero, Ivan Provedel, Luigi Sepe, Marco Sportiello, Etrit Berisha, Gigio Donnarumma, Bafetimbi Gomis, Samir Handanovic, Salvador Ichazo, Alban Lafont, Ionut Radu, Simone Scuffet, Salvatore Sirigu e Thomas Strakosha. 

E’ interessante come si possa notare la capacità di Ronaldo di segnare sempre contro le big e nei derby. O, quasi, visto che il Napoli e la Roma sono le uniche due squadre qualificate in una competizione europea che non hanno subito gol dal fuoriclasse portoghese. 

Infine, sono ben dieci gli stadi in cui Cristiano Ronaldo ha potuto esultare dopo un gol: l’Allianz Stadium di Torino, il Benito Stirpe-Stadio Matusa di Frosinone, la Dacia Arena-Stadio Friuli di Udine, l’Enzo Castellani di Empoli, il San Siro-Giuseppe Meazza di Milano, l’Artemio Franchi di Firenze, il Grande Torino-Stadio Olimpico di Torino, l’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, lo Stadio Olimpico di Roma e il Mapei Stadium-Città del Tricolore di Reggio Emilia. 

Ecco tutti i numeri e le statistiche nel dettaglio: 

 

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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