Inter, ecco perché il terzo posto è ancora possibile

La confortante vittoria con il Genoa rilancia le ambizioni europee dell’Inter: certo, non sarà facile recuperare quegli 8 punti che separano i neroazzurri dal terzo posto occupato dal Milan, ma l’impresa sembra meno proibitiva rispetto ad un mese fa.

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Innanzitutto il lavoro di Pioli inizia finalmente a dare i suoi frutti, la scossa all’ambiente è arrivata ed il messaggio alla squadra è chiarissimo: nessun alibi in caso di fallimento. Mai come quest’anno, infatti, la rosa dell’Inter è competitiva e costruita per l’obiettivo minimo terzo posto. In attacco c’è un’abbondanza tale che giocatori come Jovetic e Gabigol, che farebbero la fortuna di tre quarti delle squadre di Serie A, non trovano spazio perché chiusi da un Icardi in stato di grazia e che nel tridente con Candreva e Perisic ha trovato la consacrazione definitiva. Il centrocampo, al netto dell’assenza del fondamentale Medel e di qualche problema di ambientamento di Banega e Joao Mario, sta finalmente prendendo forma e ha trovato il suo leader inaspettato in Brozovic, uno di quelli che rischiava di non trovare posto nella rosa di quest’anno. I problemi maggiori riguardano ancora una volta la difesa: Miranda e Handanovic sono abituati agli straordinari, ma urge il recupero di Murillo e l’acquisto di uno se non due terzini.

Un altro elemento che alimenta le ambizioni dell’Inter è il fatto che, alla distanza, i valori reali delle altre pretendenti per il terzo posto stanno venendo fuori: fatta eccezione per il Napoli, la candidata più credibile e che sicuramente lotterà fino alla fine per l’obiettivo Champions, e tolte Juventus e Roma che in questo momento sono inavvicinabili, la sorprendente Atalanta di inizio stagione si sta già ridimensionando e anche il Milan sta iniziando a mostrare qualche crepa: sebbene gli uomini di Montella abbiano dato l’impressione di essere più squadra dell’Inter, sulla carta la rosa dei neroazzurri è più profonda e molto più attrezzata per l’obiettivo terzo posto. Lazio, Fiorentina e Torino sono squadre interessanti e che in uno scontro diretto possono mettere in difficoltà chiunque, ma non sembrano avere la continuità e le qualità per competere con Napoli e Inter fino alla fine del campionato.

Infine, elemento da non sottovalutare, è il feeling che l’Inter sta pian piano ritrovando con il proprio pubblico: il Meazza nelle ultime partite è tornato una fortezza inespugnabile, quattro vittorie consecutive in campionato (sei consecutive, se consideriamo anche l’Europa League) e prestazioni quasi sempre positive. Nonostante un inizio di stagione disastroso, nonostante i mille problemi societari e nonostante il rendimento di alcuni giocatori sia stato assolutamente deludente, il pubblico di San Siro non ha mai smesso di supportare la squadra e dimostrare il proprio amore per i colori neroazzurri: se l’Inter ha ancora ambizioni importanti, non può che da ripartire da qui.