Indy 500 2017 Risultati Gara: dal caos spunta Takuma Sato. Alonso ritirato

Al termine di una gara emozionante e ricca di colpi di scena, la 101.esima edizione della 500 Miglia d’Indianapolis è andata al 40enne Takuma Sato, primo giapponese di sempre a trionfare nel tempio della velocità dell’Indiana. L’ex pilota di Formula 1 ha avuto la meglio sul brasiliano Helio Castroneves, che sfiora il 4° successo in carriera ad Indy, e il rookie Ed Jones (britannico ma con licenza degli Emirati Arabi).

Tutta la felicità di Takuma Sato, vincitore a sorpresa della 101.esima edizione della 500 Miglia di Indianapolis (foto da: indycar.com/Chris Owens)

Seguono un convincente Max Chilton, a lungo al comando nelle fasi finale, e l’altro brasiliano Tony Kanaan. Quindi Juan Pablo Montoya, Alexander Rossi, Marco Andretti ed altri due colombiani a completare la top-10, ovvero Gabby Chavez e Carlos Munoz. Classificati anche, nell’ordine, Ed Carpenter, Graham Rahal, Mikhail Aleshin, Simon Pagenaud, Sebastian Saavedra, J.R. Hildebrand, Pippa Mann (ad un giro) e Spencer Pigot (a cinque giri).

E’ stata una vera gara ad eliminazione, con ben 15 ritirati su 33 partenti. Protagonista sfortunato Fernando Alonso il quale, come vittima di una maledizione, si ritira a 21 tornate dalla fine con il motore Honda della sua Dallara in fumo, dopo aver anche condotto le operazioni per un buon numero di giri ed aver dato spettacolo, soprattutto nella prima metà di gara. Anche Ryan Hunter-Reay e Charlie Kimball hanno pagato con un mesto ritiro la poca affidabilità della power unit nipponica, assolutamente salvata da un’altra grossa figuraccia dalla vittoria di Sato.

Non sono mancati nemmeno gli incidenti. Assolutamente da gelare il sangue quello che ha visto protagonisti, nel corso del giro 53, Jay Howard e il poleman, Scott Dixon. Il pilota inglese va largo in curva 1 e, dopo aver sbattuto, torna verso il centro della pista; Dixon, che sopraggiunge ad altissima velocità, non può far nulla per evitare il collega e decolla in maniera paurosa, finendo per colpire le reti di protezione interne e ricadendo sulle barriere SAFER, con la parte posteriore della monoposto completamente divelta. Miracolosamente, nessuno si fa male, a parte un commissario, colpito da alcune schegge. Questo incidente ha provocato la prima di ben dieci situazioni di caution, salvo poi venir esposta la bandiera rossa, con sospensione della gara per circa una ventina di minuti.

INDY 500 2017: IL TERRIBILE VOLO DI SCOTT DIXON

https://youtu.be/P76qEiCjwD8

 

L’altro botto rilevante è avvenuto a 17 giri dalla fine, nel corso della ripartenza dopo la caution provocata dalla rottura del motore di Alonso; una carambola plurima nella quale sono rimasti coinvolti ben cinque piloti, quasi tutti nelle prime posizioni, ovvero Oriol Servia, James Davison (i due che hanno innescato l’incidente), Will Power, James Hinchcliffe e Josef Newgarden.

La gara si è decisa dopo l’ennesima ripartenza, al giro 190. Chilton, in quel momento al comando, dopo aver resistito a vari assalti deve capitolare nello stesso giro (il 194.esimo) prima a Castroneves poi a Sato. Tempo due passaggi e il nipponico si porta di prepotenza al comando, riuscendo a tenere a bada l’esperto avversario e togliendosi la più grande soddisfazione della sua carriera.

L’ordine d’arrivo dell’edizione #101 della Indy 500 (foto da: passionea300allora.it)

 

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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