Il modello Atalanta viene seguito dalle Big di tutta Europa

Si parla sempre più di frequente dell’Atalanta e di come sia riuscita a scalare l’olimpo del calcio europeo. Effettivamente, il sistema che ha dato vita la compagine di Percassi si è dimostrato non solo autosufficiente dal punto di vista economico, ma anche foriero di un gran numero di risultati positivi sul terreno di gioco.

Un’ascesa che, come si può facilmente intuire, ha attirato in maniera importante anche le attenzioni di vari sponsor. Uno di quelli più importanti ha siglato un contratto di tre anni, ovvero Plus500, leader nel trading online e azienda conosciuta in tutto il mondo.

La scintilla che ha dato vita a questo piccolo miracolo sportivo

In tanti si stanno (e si sono chiesti) chiedendo come sia stato possibile un simile cambiamento, rispetto a una compagine che, fino a qualche anno fa, non era assolutamente tra le big italiane. Ebbene, la vera e propria scintilla che ha fatto scoccare questa sorta di miracolo sportivo, troviamo l’incontro tra Antonio Percassi e Gian Piero Gasperini, che ha vinto anche la panchina d’oro come allenatore. Rivoluzioni e idee, in questo modo nascono le cose più belle.

Un progetto che nasce proprio dalle idee, innovative, e che ha posto in primo piano anche il coraggio, quello che è servito per ha permesso al calcio bergamasco di diventare protagonista non solo entro i confini nazionali, ma un po’ in tutta Europa. Una filosofia di calcio radicalmente differente rispetto a quanto avveniva in precedenza, con la voglia di attaccare e di pressare altissimi gli avversari.

In questo modo, la compagine bergamasca si è trasformata in un vero e proprio modello da seguire. Non solo nel gioco, fluido e bello anche da vedere, ma mai fine a sé stesso, visto che il progetto atalantino comprende inevitabilmente anche la scelta di puntare su dei calciatori formati e cresciuti nel vivaio. Al contempo, la volontà di puntare su dei giocatori che hanno del grande potenziale, ma sconosciuti, farli crescere valorizzandoli e dando loro il giusto spazio per esprimersi, rivendendoli poi a cifre molto alte. E sono proprio queste importanti e impressionanti plusvalenze a consentire poi di rinforzare anno dopo anno la squadra.

L’Atalanta come fonte di ispirazione per altri grandi club

Con il passare del tempo, l’Atalanta sta diventando sempre di più un modello virtuoso da seguire. Anche i grandi club stanno guardando con sempre maggiore interesse al progetto messo in atto da parte della dirigenza e dalla famiglia Percassi. Una dimostrazione che c’è la possibilità di raggiungere dei risultati con una gestione sana dal punto di vista finanziario e autosufficiente.

Un progetto estremamente in salute proprio anche grazie alle numerose operazioni di mercato in uscita, che hanno portato in dote una vera e propria ventata di milioni. Il Milan, ad esempio, ha portato a casa giocatori come Kessie e Conti, con quasi 50 milioni di euro in totale, mentre la Juventus è arrivata fino a 54 milioni di euro con i colpi Caldara e Kulusevski. Anche l’Inter ha scollinato oltre quota 50 milioni di euro, con gli acquisti di Bastoni e Gagliardini.

La bravura dell’Atalanta? Trovare per prima questi giocatori talentuosi, facendoli crescere e valorizzandoli in casa, per poi rivenderli sostanzialmente al miglior offerente. Non solo entro i confini italiani, dal momento che anche le big d’Europa non sono certo rimaste indifferenti rispetto al fascino della gestione nerazzurra.

Ad esempio, il Manchester United ha messo le mani su un altro gioiello dell’Atalanta, ovvero Diallo, per ben 40 milioni di euro. Il Tottenham sta facendo ampia spesa in casa nerazzurra, visto che ha messo le mani sul portiere Gollini, trovando l’accordo per un prestito annuale con diritto di riscatto a 15 milioni di euro, mentre il difensore Romero è finito agli Spurs per una cifra intorno ai 50 milioni di euro.

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Carlo M.

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Responsabile editoriale, appassionato di Sport (Calcio - F1 - MotoGp)
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