Giro d’Italia,16^tappa: Bernal Re del Giau, Giro ipotecato

Il colombiano, corridore dell’Ineos, stacca tutti sulle prime rampe del Giau e ipoteca la Corsa Rosa, Terzo un commovente Caruso dietro a Bardet.

Nonostante non ci fossero Perdoi e Fedoia, cancellati per maltempo, la sedicesima tappa ha regalato ugualmente emozioni sin dalle prime battute. In una tappa falcidiata dal maltempo, infatti, la Sacile-Cortina d’Ampezzo (accorciata a 151 km dagli originali 212 per via delle sopra citate cancellazioni), ha visto la vittoria di Egan Bernal, la seconda in questo Giro d’Italia.

Una vittoria imponente, che certifica ancora di più il dominio del colombiano sulla Corsa Rosa e sempre più re delle montagne dove, d’altronde, ci si aspettava di vederlo. E, bisogna dire, finora non ha deluso le aspettative, staccando tutti prima sul Mostro, quello Zoncolan dove è arrivato quarto a 1’43” da Fortunato, ma rifilando distacchi abissali a tutti.

Oggi, ha fatto addirittura meglio, andando a prendere, strada facendo, la fuga di giornata (composta da tredici corridori dove c’erano, tra gli altri Nibali e Ciccone) e staccandoli tutti sulle prime rampe del Giau, la cosiddetta “Cima Coppi” di quest’anno.

Soltanto un commovente Damiano Caruso è riuscito a tenere il passo del colombiano.

Il ragusano, corridore della Bahrein Victorious, è giunto terzo a 27″ da Bernal (dietro a l francese Bardet, secondo, dopo una lunga rincorsa nei confronti del corridore siculo sulla discesa verso Cortina), in una rimonta incredibile , dove gli ha mangiato quasi metà dei 45″ accumulati sul GPM di oggi, prima di essere ripreso e beffato sul traguardo dal transalpino. Grazie a questo terzo posto, ora occupa la seconda piazza, a 2’21” da Bernal che, con questo successo, mette praticamente un’ipoteca sul Giro d’Italia e sulla Maglia Bianca di miglior giovane (anche se, come da regolamento, non la può indossare in quanto leader della generale e viene indossata dal secondo classificato).

Non solo. IL GPM conquistato oggi, gli permette di avvicinare anche il leader della Maglia Azzurra, riservata al miglior scalatore e attualmente occupata dal transalpino Bouchard. Ovviamente le intenzioni del corridore “cafetero” sono quelle di vincere il Trofeo senza Fine, ma chissà che, come dice il proverbio, non ci sia il due senza tre.

Per scoprirlo, bisognerà attendere mercoledì con la diciassettesima e quartultima frazione di 193 km, la Canazei-Sega d’Ala che prevede, tra gli altri, il passaggio per il Passo di S. Valentino e la salita, lunga ed infernale, nel finale di tappa che porta all’arrivo di Sega d’Ala.

Sempre che il maltempo non decida di fare nuovamente il suo corso e stravolgere nuovamente la corsa.

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