Le gare da seguire nel week-end (14-15-16 dicembre) – Il derby di Genova e la sfida fra Cagliari e Lazio

I campionati più importanti europei hanno subito grossi scossoni in classifica nello scorso week-end, adesso arriva un fine settimana ricco di big match e di partite interessanti dal punto di vista tattico. A partire già da venerdì, con una partita che è tornata finalmente d’alta quota come Inter-Roma.

Sabato 14 dicembre, ore 16,00 – Real Sociedad – Barcellona

La splendida lotta per i primi posti in Spagna avrà un week-end speciale, prima della grande sfida al vertice di mercoledì, fra Barcellona e Real Madrid. Le due grandi rivali sono appaiate al primo posto in classifica e sfideranno rispettivamente Real Sociedad e Valencia. La Real non vince da ormai 3 lunghi anni contro la squadra blaugrana, ma questo sembra un anno diverso. Inseriti in una mega-lotta per il quarto posto, gli uomini di Alguacil giocano un calcio spettacolare, intenso, che contamina i canoni tipici del calcio spagnolo con principi di gioco stranieri. Il fulcro di tutto è evidentemente Oyarzabal, arrivato ad una maturità calcistica così alta da sembrare pronto per una grande di Spagna (7 gol e 3 assist in questa stagione finora).

oyarzabal gare 14-15-16
Recupero alto della Real, Oyarzabal serve subito Portu, l’esterno che taglia dentro il campo, e segna.

Il Barcellona ha superato i gironi di Champions passando come prima e potendo permettersi di vincere a San Siro pur facendo riposare quasi tutti i titolari. Leo Messi è in quel periodo dell’anno in cui sembra impossibile da fermare, in grado di piegare i destini di una gara a suo piacimento, sia da fermo che in movimento, sia con un gol, che con un assist, che con la sua semplice presenza in campo. La brutta notizia per la Real arriva anche dal fatto che l’argentino stia affinando la sua intesa con il grande ex, Griezmann, e anche Suarez sembra essere tornato in forma. Al Municipal de Anoeta ci si aspetta una di quelle gare da seguire da cima a fondo, per capire in anticipo quali sono i destini della Liga.

Sabato 14 dicembre, ore 20,45 – Genoa – Sampdoria

Il derby della Lanterna quest’anno ha un sapore drammatico, da lotta per la salvezza. Entrambe le squadre hanno cambiato allenatore, con il Genoa che sta pagando forse in maniera più eccessiva la poca esperienza del suo allenatore, Motta, arrivato con grandi propositi, ma scontratosi subito con le difficoltà di un campionato che, tatticamente, non permette a una squadra di bassa classifica di tener fuori potenziali titolari troppo a lungo, e proporre un calcio offensivo e propositivo senza avere accortezza.

La mappa dei passaggi del Genoa contro il Lecce. La centralità delle fasce sembra evidente, con Ghiglione miglior difensore assist man d’Europa, ma al Genoa manca qualità sulla trequarti.

Ranieri, ben più temperato come tecnico, ha intanto risolto il problema principale della squadra, facendola temporaneamente uscire dalla zona retrocessione, sistemando in parte i vari problemi difensivi che la attanagliavano nella breve e fallimentare era Di Francesco. La Samp ha statistiche avanzate quasi imbarazzanti: secondo il modello di Understat ha subito 17,28 xG, ma i gol veramente subiti da Audero e compagni sono 25. Una differenza di quasi 8 gol, che impatta enormente sulla classifica dei doriani, e che però lancia un segnale chiaro. Se Ranieri dovesse continuare così il proprio lavoro, aggiustando anche i problemi di sterilità offensiva, la Samp potrebbe uscire presto dalle sabbie mobili.

Questo Genoa-Samp, insomma, potrebbe essere il match della svolta per una o per l’altra squadra, con l’Udinese impegnata a Torino contro la Juventus, Brescia e Lecce che si affrontano nello scontro diretto e la Spal che andrà di scena a Roma, chi vince questa partita potrebbe guadagnare punti importantissimi, mentre un pareggio non farebbe comodo a nessuno. Uno scenario perfetto per un derby.

Domenica 15 dicembre, ore 17,30 – Arsenal – Manchester City

Ogni settimana la Premier League regala un match avvincente, un classico, o una gara interessante per la classifica. Arsenal-Manchester City ha una grande storia recente, ma non genera interesse dal punto di vista della classifica, soprattutto perché l’Arsenal è lontanissimo dalle zone alte della classifica e il City sembra ormai destinato a puntare quasi esclusivamente sulla Champions League.

A Londra si chiedono già che squadra erediterà il prossimo manager dei Gunners, nel frattempo l’allenatore ad interim Freddie Ljungberg ha vinto contro il West Ham e ha ottenuto la qualificazione ai sedicesimi di Europa League come prima in classifica, ma soprattutto ha più o meno messo i calciatori offensivi nei ruoli che competono, ridando le chiavi della squadra ad Ozil negli ultimi 25 metri ed ha scelto di dare più minutaggio al giovane Martinelli.

Si giocherà all’Emirates Stadium, ma per la prima volta lo svedese dovrà giocare una partita senza l’assillo di dover attaccare e vincere, e sarà molto interessante capire come deciderà di difendere contro l’ingestibile City di Pep Guardiola. Insomma, non grandi premesse, ma un match che storicamente è sempre stimolante.

Domenica 15 dicembre, ore 21,00 – Valencia – Real Madrid

Nessun tifoso del Valencia avrebbe mai sognato, appena 3 mesi fa, di arrivare a questa classica del calcio spagnolo con un pass per gli ottavi di finale di Champions staccato come prima del girone, affrontando un Real che invece non ha superato il PSG nel suo.

In campionato sono 8 i punti che separano la capolista (in condominio con il Barça) madrilena con la rivale valenciana. Una sfida che da sempre da grossi grattacapi alle Merengues, soprattutto se si gioca al Mestalla.

Il nuovo Real Madrid di Zinedine Zidane sta imparando a fare a meno di Hazard (infortunato) in un paio di modi: rimettendo al centro del gioco Isco, ricreando quella sinfonia calcistica che si creava sul lato sinistro del campo con Marcelo (decisamente in calo) e Kroos e i movimenti ad uscire dall’area di Benzema; lanciando i nuovi giovani brasiliani, Rodrygo a destra e Vinicius Jr. a sinistra, e giocando un calcio più verticale, più divertente forse, ed anche più imprevedibile.

Sarà interessante vedere come si comporterà dunque il Valencia, che gioca con il consolidato 4-4-2, che tende a diventare un 4-2-2-2 in fase di possesso, con la grande influenza di Torres, il gioiellino classe 2000 che sta veramente dando spettacolo.

Il gol che ha deciso Ajax-Valencia, un assist di Torres perfetto, con 3 uomini del Valencia pronti ad attaccare l’area

Lunedì 16 dicembre, ore 20,45 – Cagliari – Lazio

La giornata di serie A si chiude con il botto, la sfida fra terza e quarta in classifica: Cagliari-Lazio. La squadra isolana è la più grande sorpresa del campionato, e la Lazio è reduce dalla vittoria contro la Juventus, la prima sconfitta per i campioni in carica in tutta la stagione. Due squadre in forma, che si incontrano nel momento di forma migliore.

Il Cagliari viene da tre rimonte quasi epiche, stava perdendo sia contro la Sampdoria, che contro il Lecce e il Sassuolo, ed è riuscito in tutti i casi ad assicurarsi punti utili per tenersi in zona Champions, dimostrando una resilienza impressionante. È anche vero che sembra proprio che la squadra di Maran stia overperformando, ma mentre tutti si aspettano che faccia un passo falso, il Cagliari continua a sorprendere e non arrendersi.

Forse questo è lo step perfetto per dimostrare cosa vogliono fare da grandi  i giocatori di Maran. La Lazio è più pericolosa che mai, con Luis Alberto in versione deus ex machina, che sarà il probabile primo indiziato per una marcatura stretta. 

L’azione del primo gol contro la Fiorentina. Joao Pedro viene fuori a palleggiare con Cigarini, Nainggolan e Rog si inseriscono in area con Simeone che porta fuori posizione il suo uomo.

Il modo in cui il Cagliari deciderà di attaccare sarà decisivo. Maran ha scelto di utilizzare le sue mezzali in tanti modi, ma in particolare la squadra sembra molto pericolosa quando attacca la profondità con tanti uomini e riempie la zona alle spalle della linea di pressione avversaria con Rog, Nainggolan o Nandez. La difesa della Lazio, forse il reparto più mal costruito della squadra di Inzaghi, dovrà superarsi.

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Benedetto Greco

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Match analyst Longomatch e Osservatore calcistico ROI Italia.
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