Football Leaks: aiuti dalla UEFA per Manchester City e PSG sul FPF e club pagati per evitare la Superlega. Infantino smentisce

L’inchiesta è stata pubblicata da Espresso, Equipe Der Spiegel e rischia di avere importanti conseguenze su tutto il calcio europeo.

Il Paris Saint-Germain ed il Manchester City, con l’aiuto della UEFA, avrebbero aggirato il Fair Play Finanziario. Questo il succo della nuova inchiesta di Football Leaks che svela come l’allora presidente Michel Platini e il suo secondo Gianni Infantino, ora presidente della FIFA, avrebbero aiutato i due club ad evitare le sanzioni con dei contratti fittizi.

Secondo l’inchiesta, questi contratti fittizi servivano a gonfiare le entrate dei club ed il tutto avveniva “sotto copertura della UEFA”, permettendo così di aggirare il sistema del Fair Play Finanziario, usando delle sponsorizzazioni retroattive. I documenti presi in analisi in questi ultimi otto mesi (circa 70 miliioni) parlerebbero addirittura di una trattativa tra Platini ed il City “contraddicendo l’organo d’inchiesta interna teoricamente indipendente”.

Una rivelazione davvero scioccante, anche se molti già sospettavano qualcosa su questi due club che riuscivano a spendere cifre esorbitanti senza incorrere nella sanzioni UEFA, mentre lo stesso organo sportivo europeo si attiva subito per sanzionare altri club (vedasi il Rubin Kazan o le nostre Inter e Roma) in fatto di Fair Play Finanziario.

L’inchiesta non parla solo di questo, ma anche della Superlega Europea tanto cercata dai top club europei. Football Leaks rivela come nel 2016 ci fu una riunione a Zurigo tra Juventus, Milan, Manchester United, Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e Arsenal per elaborare il piano di questa nuova competizione, separata dalla Champions League. La nuova riforma per il triennio 2018-2021, che ha portato ricavi maggiori ed eliminato i preliminari per le nazioni col ranking migliore, ha però fatto demordere i top club che hanno quindi rimandato la cosa. Insomma, pur di non far creare questa Superlega, la UEFA ha preferito pagare i top club con introiti maggiori.

Mentre l’inchiesta ha scosso gli addetti ai lavori, è arrivata la pronta smentita di Infantino che ha affermato come questa sia una “verità distorta” fatta venire a galla da persone che non fanno più parte della UEFA e non hanno “più potere”. Secondo il presidente della FIFA, l’obiettivo di questi soggetti è “indebolire la FIFA per il proprio tornaconto”. Infantino smentisce qualsiasi tipo di violazione ed ha assicurato che continuerà per la sua strada, essendo già conscio di dover affrontare “una forte opposizione, soprattutto da chi oggi non trae più nessun profitto dal sistema di cui era parte”. Quello che vuole fare il presidente della FIFA è “migliorare e far crescere il calcio in tutto il mondo. E oggi sono più impegnato e deciso che mai a continuare ad assolvere il mio compito”.

 

Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese e asiatico
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