Fiorentina Juventus 2-1 Serie A, Voti e Pagelle: Kalinic cinico, Chiesa inarrestabile, male Dybala e la BBC

I voti e le pagelle di Fiorentina Juventus 2-1, 20° giornata Serie A: i viola di Paulo Sousa pressano alto la Juve e bloccano tutte le sortite offensive, la vittoria è meritata. Tra i singoli, Kalinic blocca tutta la difesa bianconera, che torna al 3-5-2 senza risultato. In avanti Dybala non riesce a pungere, mentre dalla parte opposta Chiesa vince il duello con Alex Sandro.

Una vittoria inaspettata alla vigilia quella della Fiorentina contro la Juventus all’Artemio Franchi, ma assolutamente meritata. L’expoit tattico di Paulo Sousa riesce ad avere la meglio sulla Vecchia Signora di Max Allegri, rattoppata alla meglio e tornata al 3-5-2 con una BBC che non garantisce più quel che un tempo era normalità: le poche reti subite.

E’ stata una partita divertente e giocata fino alla fine, con i bianconeri che vengono subito pressati da Kalinic in primis, vero e proprio uomo in più tra i gigliati: il croato dimostra, ancora una volta, quanto le sirene cinesi non lo tocchino minimamente, lottando su ogni pallone e tenendo così impegnato di fatto tutto il reparto difensivo.

Qualche metro più in dietro c’è colui che ormai non può più essere considerato una sorpresa: stiamo parlando di Federico Chiesa, quel 19enne figlio d’arte che silenziosamente sta conquistando minuti e spazio tra la Fiorentina lasciando in panchina un certo Tello, che al Barcellona per almeno una stagione e mezza è stato titolare inamovibile.

Male, invece, la Juve sotto tutti i punti di vista: la difesa spesso imbarca acqua se pressata, il centrocampo non riesce a fare filtro, gli esterni non si muovono in sincronia, mentre l’attacco gira spesso a vuoto.

A dare qualche segnale di speranza ci pensa Gonzalo Higuain, alla sua tredicesima rete stagionale nonché terzo nelle ultime due partite. Ma tutto questo non basta.

TABELLINO FIORENTINA JUVENTUS 2-1

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Sanchez, Rodriguez, Astori; Chiesa (81′ Tello), Vecino, Badelj, Maxi Olivera; Borja Valero (84′ Ilicic), Bernardeschi (75′ Cristoforo); Kalinic. A disp.: Sportiello, Lezzerini, De Maio, Salcedo, Milic, Tomovic, Zarate, Babacar. All.: P. Sousa

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli (80′ Mandzukic), Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Marchisio (76′ Rincon), Sturaro (61′ Pjaca), Alex Sandro; Dybala, Higuain. A disp.: Neto, Audero, Rugani, Asamoah, Hernanes, Pjanic. All.: Allegri.

Marcatori: 37′ Kalinic (F), 54′ Badalj (F), 58′ Higuain (J).

I MIGLIORI

Kalinic 8: Il migliore dei suoi, senz’ombra di dubbio. Da zavorra a uomo in più, la punta croata dimostra quanto sia sempre più importante nonostante le voci di mercato cinesi che lo vedono in Asia riempito di milioni d’ingaggio. Per il momento, invece, c’è solo la viola ed un gol che vale un campionato, o quasi. Al di là di quello, però, è la prestazione che convince Paulo Sousa e soprattutto i tifosi. Lotta su ogni pallone.

Chiesa 7.5: A soli 19 anni è divenuto già un idolo della tifoseria. Il figlio del ben più celebre Enrico dimostra di non essere titolare per caso bloccando di fatto per tutta la partita un cliente scomodo come Alex Sandro, non certo un giocatore semplice da marcare. Invece, al di là del gol poi assegnato a Badelj, il ragazzino terribile, fresco di rinnovo da 350 mila euro a stagione, sta sempre più prendendo campo a forza di dribbling, scatti, corse forsennate da una parte e dall’altra del rettangolo verde. Il futuro è suo.

Borja Valero 7: E’ il metronomo di una mediana tutta qualità e corsa. Riesce nel difficile compito di fare da collante tra tutti i reparti, dal centrocampo in su soprattutto, ma sarebbe limitante definirlo in questi termini. Lo spagnolo, infatti, è stato in grado di alzare i ritmi quando necessario ed abbassarli allo stesso tempo, fatto che gli risulta semplice data la sua classe sopraffina. Ancora una volta Borja dimostra che, nella sua carriera, avrebbe potuto arrivare ben più in là di dove è giunto.

I PEGGIORI

Chiellini 4.5: E’ il punto debole della ritrovata BBC. Serata storta per il toscano doc, che esce sconfitto nel suo personale derby, mettendo in difficoltà anche Alex Sandro sulla sua fascia di competenza. Al di là dei soliti problemi in fase di impostazione, la quale ovviamente non gli compete, è stata invece la fase difensiva il vero e proprio problema per Chiello: Kalinic è riuscito infatti a fare il bello ed il cattivo tempo soprattutto dalla sua parte.

Dybala 5: Ha sul groppone l’errore nel finale, con quell’assist al bacio di Mandzukic salvo poi sprecare tutto con un mancino totalmente sballato. Il dato più inequivocabile è il seguente: la Joya, infatti, è entrato in area avversaria soltanto una volta. Bastarebbe questo per definire deludente la sua partita, ma la verità è che molto spesso l’argentino non è stato supportato dalla squadra, arretrando il suo raggio d’azione per avere palloni giocabili. Oggi, però, ha deluso.

Sturaro 5: Un passo indietro. La partita del mastino, schierato un po’ a sorpresa al posto di Pjanic in mezzo al campo, è stata di sacrificio, come al solito, con tanta corsa ed abnegazione, ma il filtro non ha funzionato come al solito. Non è certamente lui la causa primaria della disfatta bianconera, ma certamente i suoi errori in fase di disimpegno non hanno permesso ai compagni di giocare in tranquillità.

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