F1, UFFICIALE: il 13 settembre si correrà al Mugello. Confermato anche il Gran Premio di Russia

Il Mugello debutterà come GP di Toscana, e sarà anche la gara #1000 per la Ferrari. A seguire, il 27/9, ci sarà Sochi

L’ufficialità tanto attesa da settimane è finalmente realtà. Poco fa è arrivata la conferma che il Circus della Formula 1 farà il suo debutto in un weekend di gara al Mugello il prossimo 11-13 settembre, andando così a completare un triple-header che comprenderà anche il Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps (28-30 agosto) e il Gran Premio d’Italia a Monza (4-6 settembre). L’appuntamento si disputerà sotto la denominazione di ‘Gran Premio della Toscana Ferrari 1000‘,

Si tratta di un omaggio alla regione che ospiterà l’evento e soprattutto come celebrazione dello storico traguardo che raggiungerà la Scuderia Ferrari, tra l’altro in quello che è un circuito di sua proprietà. L’Italia torna ad ospitare due eventi per la prima volta dal 2006. Come nono appuntamento stagionale, il Mugello sarà seguito il successivo 25-27 settembre dal Gran Premio di Russia, al Sochi Autodrom, confermato nonostante le perplessità riguardanti la situazione della pandemia nello sconfinato stato euro-asiatico.

Il Circuito del Mugello ospiterà per la prima volta la Formula 1 a settembre, come Gran Premio della Toscana Ferrari 1000 (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

F1 GP Toscana Ferrari 1000: le dichiarazioni

Di seguito, dal comunicato stampa ufficiale del Circuito del Mugello, riportiamo i commenti di Mattia Binotto (Team Principal Ferrari), Chase Carey (CEO della Formula 1), Enrico Rossi (Presidente Regione Toscana), Dario Nardella (Sindaco della Città Metropolitana di Firenze) e Paolo Poli (AD Mugello Circuit SpA).

Mattia Binotto: “Poter festeggiare un anniversario straordinario come quello dei mille Gran Premi della Scuderia Ferrari proprio a casa nostra al Mugello è un’opportunità incredibile. L’Autodromo del Mugello non è solamente uno dei tracciati più affascinanti e sfidanti per i piloti e le monoposto ma è anche un’impianto che ha fatto della sostenibilità una sua priorità, un impegno che lo ha portato a raggiungere liivelli di eccellenza in Italia e nel mondo.
A rendere questa possibilità una realtà hanno contribuito diversi protagonisti, cui va il nostro ringraziamento. Innanzitutto Chase Carey, Chairman e CEO di Formula 1, che conosce e apprezza il valore che la nostra squadra rappresenta per questo sport, tanto da riconoscere l’anniversario nel nome ufficiale dell’evento.
Poi ci sono due partner fondamentali per il raggiungimento di questo obiettivo. Innanzitutto il territorio che ci ospiterà, la Regione Toscana – una delle più belle del nostro Paese, ricca di tesori artistici e di paesaggi mozzafiato, e poi la città di Firenze, un gioiello unico al mondo per le sue bellezze architettoniche e i capolavori che vi si possono ammirare.
Per me personalmente, il Mugello è legato ai ricordi di tante giornate di test passate insieme alla squadra per cercare di migliorare la monoposto, talvolta sognando di sfidare proprio lì i nostri avversari: pensare che oggi stiamo per vivere su quel tracciato un evento come un Gran Premio – perdipiù il millesimo della nostra storia in Formula 1 – è un’emozione bellissima e non vedo l’ora che quello che allora era un sogno si avveri il prossimo 13 settembre
“.

Chase Carey: “Siamo lieti di dare il benvenuto al Mugello nel calendario di Formula 1 del 2020. Voglio ringraziare il promoter per il duro lavoro svolto al fine di realizzare questo evento. So che tutti i nostri fans sono entusiasti all’idea di assistere ad una corsa su questo fantastico circuito e per tutti i tifosi della Ferrari sarà un piacere poter celebrare così i 1000 Gran Premi della Scuderia“.

Enrico Rossi: “La Regione Toscana è molto felice di sostenere il millesimo GP della Ferrari, una data storica per le quattro ruote. Siamo certi del fatto che contribuendo a questa importantissima tappa sportiva di rilevanza planetaria, promuovendola al meglio con i nostri canali, daremo lustro al Mugello e alla Toscana. Daremo così una scossa benefica ai nostri territori dopo un periodo davvero difficile. Ci riempie d’orgoglio poter dire che questo sarà il Gran Premio della Toscana“.

Dario Nardella: “La Formula 1 al Mugello, nella Città Metropolitana di Firenze, è un traguardo storico mai raggiunto prima e inseguito per anni. Il fatto che arrivi proprio ora, in un momento di difficoltà per il nostro territorio fiorentino, è ancora più significativo e rappresenterà un trampolino per far ripartire il turismo e l’economia. Se poi aggiungiamo la ricorrenza del millesimo Gran Premio della Ferrari allora possiamo davvero pensare a un evento che resterà per sempre nella storia dello sport italiano e di Firenze.
Ringrazio gli organizzatori di Formula 1, la Ferrari, il Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, l’ex ministro dello sport Luca Lotti, il Presidente Enrico Rossi, i colleghi sindaci del Mugello, l’Unione dei Comuni Mugello e tutti coloro che si sono adoperati per portare nel nostro territorio questo evento. La città metropolitana di Firenze che rappresento avrà un ruolo attivo accanto alla Regione Toscana
“.

Paolo Poli: “Siamo felici ed orgogliosi di aver finalmente raggiunto un risultato perseguito da ormai molto tempo con la massima determinazione: dopo 106 anni dalla prima gara disputata sul Circuito Stradale, il Mugello riesce ad ospitare il suo primo Gran Premio di Formula 1.
Affronteremo questo storico evento contando su un tracciato unico al mondo e sulla forza delle nostre migliori professionalità. Il mio ringraziamento va oggi a tutte quelle donne e uomini che, nel corso di una storia ultracentenaria, con la loro passione e l’amore per le corse, ci hanno consentito di raggiungere l’ambizioso traguardo di rappresentare al più alto livello il nostro Paese e il nostro territorio nell’automobilismo sportivo
“.

F1 CALENDARIO 2020: saluta Shanghai, in arrivo Hockenheim, Imola e Portimao?

A proposito del calendario, Liberty Media e la FIA sono sempre al lavoro per cercare di assicurare la disputa di almeno 15 GP, il minimo sindacale per evitare di perdere parte dei proventi dei diritti televisivi. Al momento, oltre ai 10 ufficiali, il numero di weekend ‘sicuri’ dovrebbe ammontare a 13, comprendendo le due gare in Bahrain e la chiusura solita ad Abu Dhabi, che devono soltanto essere ufficializzate.

Forti dubbi permangono su tutto il resto. Il quadro drammatico che sta vivendo tutto il continente americano, Sud America in particolare, mette a serissimo rischio la disputa dei Gran Premi di Austin, Città del Messico ed Interlagos. Ad ottobre Liberty Media sta pianificando il riposizionamento della Cina e del Canada. Mentre da Montreal ci sono state aperture, ben diversa è la situazione che si sta delineando nel Paese asiatico.

Nelle ultime ore, infatti, sembra che tutto si stia complicando maledettamente. Infatti Shanghai, dove la Formula 1 ipotizzava anche la possibilità di disputare un doppio GP, potrebbe invece definitivamente saltare. Pare infatti che il governo di Pechino, per impedire alla radice l’esplosione di nuovi focolai, soprattutto ‘importati’, voglia vietare tutti gli eventi internazionali fino al 31 dicembre, Gran Premio della Cina compreso, appunto.

Questa situazione sta spingendo Liberty Media a correre ulteriormente ai ripari. Proprio stamane i tedeschi di Auto, Moto und Sport hanno riportato che, nei prossimi giorni, il calendario 2020 prenderà ulteriormente forma, sempre più ‘europeizzato’. Secondo le loro fonti, dovrebbe venir appunto resa ufficiale la cancellazione del weekend cinese e, in sostituzione, arriverebbe un ulteriore trittico di GP sul Vecchio Continente, che andrà a comprendere Hockenheim (Germania), Portimao (Portogallo) e soprattutto Imola, con l’Italia che così si troverebbe ad ospitare addirittura tre gare nello stesso anno.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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