F1, ufficiale: Daniil Kvyat torna in Toro Rosso nel 2019

Per la terza volta in carriera, Daniil Kvyat correrà per la Toro Rosso. Poco fa, infatti, il team faentino ha ufficializzato l’ingaggio per la stagione 2019 del pilota russo, development driver Ferrari in questo 2018, al posto di Pierre Gasly, che com’è noto il prossimo anno guiderà per la Red Bull, al fianco di Max Verstappen.

Daniil Kvyat (in foto nell’abitacolo Toro Rosso lo scorso anno) tornerà per la terza volta a gareggiare per il team italiano (foto da: twitter.com/kvyatofficial)

Debuttante in Formula 1 con Toro Rosso nel 2014 da membro dello Junior Team della Red Bull, il russo ottiene 8 punti nella sua stagione d’esordio, guadagnandosi subito la promozione a Milton Keynes, al posto di Sebastian Vettel. Nel 2015, al fianco di Daniel Ricciardo, Kvyat mostra ottime qualità, conquistando il primo podio (2° in Ungheria) e battendo nel confronto interno il forte pilota italo-australiano (95 punti a 92).

I guai cominciano nel 2016. Dopo aver conquistato un 7° ed un 3° posto (in Cina) nelle prime tre gare stagionali (a Melbourne nemmeno parte per un problema tecnico), Kvyat si rende protagonista nei primi metri del Gran Premio di Russia di un tamponamento plurimo ai danni della Ferrari di Vettel, spedendolo contro le barriere. Dopo aver chiuso la gara 15°, nei giorni che separano Sochi da Barcellona Daniil riceve la notizia della sua ‘retrocessione’ in Toro Rosso, con Max Verstappen promosso in Red Bull.

Si verrà poi a sapere il segreto di Pulcinella, ovvero che i vertici Red Bull, per evitare che Mercedes o Ferrari potessero strappargli Verstappen, decisero in anticipo questa mossa. Il ritorno a Faenza è particolarmente difficile per Kvyat, in primis perché proprio in Spagna, con quella che fino a due settimane prima era la sua monoposto, vede Verstappen vincere. Poi perché, durante l’anno, coglierà solo quattro punti iridati.

Il 2017 è altrettanto difficile. Dopo due 9° posti tra Melbourne e Barcellona, dopo Singapore Kvyat viene appiedato un’altra volta (terzo pilota), in favore di Pierre Gasly; tornato al volante ad Austin grazie al passaggio di Sainz in Renault, nonostante il 10° posto riceve il benservito definitivo da Helmut Marko, rimpiazzato da Brendon Hartley. Quindi arriva l’ingaggio Ferrari come development driver nell’anno in corso, seguito infine dall’ennesimo ritorno a Faenza.

Queste le parole di Kvyat, al sito ufficiale della Toro Rosso: “Prima di tutto, vorrei ringraziare Red Bull e Toro Rosso per avermi dato questa opportunità di correre di nuovo in Formula 1, sono particolarmente felice di tornare in una squadra che conosco molto bene. La Toro Rosso mi ha sempre fatto sentire come a casa e sono certo che sarà così anche la prossima stagione. Vorrei anche ringraziare la Ferrari per aver creduto nelle mie capacità di guida, permettendomi di rimanere legato alla F1 come loro development driver“.

Anche se le mie attività erano principalmente legate al simulatore, ho imparato molto e adesso sono più forte e preparato rispetto a quando avevo lasciato la Toro Rosso. Non ho mai smesso di sperare di poter correre di nuovo: sono ancora giovane e mi sono tenuto in forma per essere pronto nel caso si fosse presentata un’altra opportunità. Farò il massimo per dare al team quello che si aspetta da me e non vedo l’ora di ricominciare“, conclude il russo.

Le ottime performance che Pierre Gasly ha mostrato fin dal debutto in F1, lo scorso anno, lo hanno portato a guadagnarsi un posto alla Aston Martin Red Bull Racing per la prossima stagione” – ha spiegato invece Franz Tost, team principal Toro Rosso – “Lo ha meritato e, dal punto di vista della Toro Rosso, sono contento che un pilota del Red Bull Junior Programme di Helmut Marko sia riuscito, ancora una volta, ad arrivare alla Red Bull Racing: missione compiuta!“.

Per quanto riguarda il ritorno di Daniil, credo che meriti un’altra possibilità in Formula 1. Daniil è un pilota esperto e molto veloce, come ha più volte dimostrato nella sua carriera” – ha aggiunto Tost riguardo al russo – “In passato ha dovuto affrontare delle situazioni difficili, ma sono convinto che lontano dalle corse abbia avuto il tempo di maturare come persona e questo lo aiuterà a mostrare le sue innegabili capacità in pista. Faremo il massimo per dargli un pacchetto competitivo e credo proprio che il meglio per lui debba ancora venire. Ecco perché siamo felici di dargli il bentornato in squadra, per iniziare insieme una stagione di successi“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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