F1: McLaren e Force India contro la collaborazione Ferrari-Haas

La Haas in quel di Melbourne ha sfiorato un risultato storico. Dopo aver convinto già tra venerdì e sabato, al punto da schierare entrambi i piloti in terza fila (al netto della retrocessione di Daniel Ricciardo), Kevin Magnussen e Romain Grosjean hanno messo in piedi una prima parte di gara davvero di livello, con Kevin Magnussen 4° e Romain Grosjean 6° e poi 5°, in seguito al testacoda di Max Verstappen.

Le due Haas di Magnussen (in primo piano) e di Grosjean (sullo sfondo), durante la gara di Melbourne (foto da: racefans.net)

Quel che poi è accaduto al pit stop, con i problemi di fissaggio degli pneumatici posteriori sinistri di entrambe le monoposto, ormai fa parte degli archivi della Formula 1. Ciò non toglie che la VF-18 ha destato un’ottima impressione, confermando quanto si era intuito già dai test di Barcellona, e che potrebbe candidare il giovane team di Gene Haas al ruolo che, negli ultimi due anni, è stato coperto dalla Force India. Ovvero quello di primo team alle spalle di Mercedes, Ferrari e Red Bull.

Eppure, questa competitività della Haas non piace a tutti, anzi. Alcuni team, che potremmo considerare rivali facendo anche loro parte di quel pacchetto di mischia che mira alle posizioni immediatamente alle spalle dei top-team, si sono espressi in maniera molto risentita, puntando il dito soprattutto contro il rapporto esistente tra la Haas e la Ferrari, che fornisce agli ‘americani’ la power unit, il cambio e le sospensioni.

Molto dura è la posizione di Otmar Szafnauer, membro di spicco della Force India, raggiunto da Motorsport.com: “Non so come hanno fatto, è un qualcosa che non è mai stato fatto prima in Formula 1. Mi risulta difficile capire come possa accadere che un team presente in Formula 1 solo da un paio d’anni, possa realizzare una macchina del genere. E’ magia per caso? Se così fosse voglio la loro bacchetta magica“.

Szafnauer insinua il dubbio che la Haas abbia copiato spudoratamente la Ferrari dello scorso anno, la SF70-H: “Tutte le superfici aerodinamiche dovrebbero essere frutto delle tue idee. Se non è così, non lo si può dire, a meno che non si inizi ad indagare” – spiega Szafnauer – “Le verifiche tecniche dicono solamente se una vettura è conforme ai regolamenti o meno. La vera domanda, secondo noi, è cosa succede se l’idea non è tua. E ancora non abbiamo una risposta. Forse i nostri solo sospetti, ma come puoi acquisire certe conoscenze senza la storia, e senza gli strumenti e le persone giuste?“.

Anche in McLaren sono molto critici. Mentre Alonso, a margine delle qualifiche di Melbourne, aveva definito Ferrarina la VF-18, ironizzando sulla somiglianza con la vecchia Ferrari, Zak Brown, CEO del MTG, ha sottolineato: “Sappiamo tutti che c’è un’alleanza molto stretta tra Haas e Ferrari. Penso che dobbiamo solo assicurarci che non sia troppo stretta, anche perché alcune parti sembrano molto simili alla Ferrari dell’anno scorso. Ma è compito degli ingegneri e della FIA andare a verificare la cosa più da vicino, per capire se ci siano eventuali irregolarità“.

Immediata e tagliente è arrivata la replica della Haas, per bocca di Gunther Steiner, team principal, intervistato dalla BBC: “Qualcuno vede i fantasmi, dicendo che la nostra monoposto è molto simile alla Ferrari dell’anno scorso. E’ un discorso senza senso, anche perché abbiamo il passo della Ferrari di quest’anno” – dice seccato Steiner – “E lo abbiamo perché abbiamo le stesse sospensioni,come permesso dal regolamento. Se questo crea problemi, devono parlarne con la FIA. Hanno la possibilità di presentare un regolare reclamo e noi, nel caso, chiariremo la nostra posizione“.

Quando qualcuno viene superato da un team che dispone della metà del budget, se devi giustificare la tua incompetenza, l’attacco è la miglior difesa. Mi piacerebbe che fossero fatte delle osservazioni mirate, non solo supposizioni che servono a gettare fumo negli occhi“, la coda al veleno del manager alto-atesino.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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