F1, le pagelle del GP del Bahrain

Si è concluso ieri il Gran Premio del Bahrain, terzultima tappa del Mondiale di F1. Nel weekend scandito dal terribile incidente occorso a Grosjean, a salire sul gradino più alto del podio è stato ancora una volta Lewis Hamilton, leader incontrastato del Circus.

Chiudono le prime tre posizioni le due Red Bull di Verstappen e Albon, mentre scompare dai radar Valtteri Bottas e la Ferrari vive un altro weekend piuttosto complicato. Andiamo a dare i voti ai protagonisti della gara.

Lewis Hamilton: voto 10

Gara condotta in testa dall’inizio alla fine ma, cosa che più conta, mantenendo sempre un distacco di almeno 4-5 secondi da Verstappen, suo diretto inseguitore: normale amministrazione? Così è…se vi pare.

Valtteri Bottas: voto 4

Il suo Mondiale rischia di chiudersi di male in peggio. Non ci ha fatto vedere le “cose turche” del circuioto di Instanbul, ma quasi: mai realmente in lotta per la vittoria, il finlandese ha chiuso solo ottavo.

Okay, la gara è stata condizionata da una foratura all’inizio, ma Valtteri ha lottato per un tot di giri con Raikkonen (su Alfa Romeo) senza riuscire a superarlo e ha poi dovuto attendere i pit stop altrui per guadagnare posizioni in griglia: evanescente.

Charles Leclerc: voto 5,5

Fa quel che può con la macchina che si ritrova. Grossi errori alla guida, tali da giustificare un voto troppo basso, non ce ne sono. Se Ocon, Ricciardo e Gasly lo infilano troppo facilmente sfruttando il DRS, la colpa è degli ingegneri Ferrari, non sua. Come nota di merito, c’è da dire che prova in tutti i modi a tenersi la posizione sull’attacco di Sainz, ma non vi riesce.

Sebastian Vettel: voto 4,5

qualcosa in meno del compagno di scuderia perché, a differenza del monagasco, Vettel compromette la sua gara con un brutto testacoda che lo fa precipitare all’ultimo posto. Anche lui, però, ha diritto a miriadi di attenuanti.

Max Verstappen: voto 8,5

Una grande gara quella dell’olandese, che si prende la seconda piazza in partenza e non la molla quasi mai. Non può nulla contro una Mercedes fuoricategoria.

Alexander Albon: voto 7,5

Gara solida del thailandese, bravo a sfruttare anche un po’ di buona sorte per finire sul podio. Non fosse accaduto l’incidente di Perez, staremmo forse parlando di un altro risultato. Ma si sa: la fortuna non gira mai a caso.

Sergio Perez: voto 10 (e lode di consolazione)

È lui il pilota del giorno, nel bene e nel male: davanti ci sono due fuoriserie, ma se la Racing Point è rimasta in lizza per il terzo posto della classifica costruttori, lo deve solo al messicano. Non è un mistero che lo scrivente abbia già elogiato Perez in altre occasioni definendolo il pilota più solido di tutto il Circus. E qui confermo il mio giudizio: non fosse stato per quel maledetto motore, staremmo parlando del suo secondo podio consecutivo.

Lance Stroll: voto 4

Perez fa, Stroll distrugge: dove stava andando mentre Kvyat gli lasciava tre metri di spazio per lasciarlo passare? Si ribalta a causa di un errore ingenuo, eppure le aspettative della scuderia continuano ad essere tutte per lui.

Carlos Sainz: voto 8

Stesso discorso per Perez: un pilota molto costante e affidabile. Parte dalle retrovie e recupera tante posizioni, fino a portarsi a ridosso della seconda fila. In più, il duello con Leclerc aggiunge un po’ di pepe a quella che sarà una convivenza all’insegna della competitività nel box Ferrari.

Lando Norris: voto 8

Anche lui si rende artefice di una grande gara e si piazza ai piedi del podio. Avrebbe potuto spingere qualcosina in più durante alcuni momenti della gara, ma la Mclaren può essere più che soddisfatta del suo rendimento.

Daniel Ricciardo: voto 7,5

Ottima gara dell’australiano che ottiene un buon settimo piazzamento finale. Dà vita a un grande duello col compagno di squadra per imporre la propria leadership ideale all’interno del box. Unica pecca: non essere riuscito a superare Gasly con oltre 30 giri sulle gomme, ma avremo modo di parlarne…

Esteban Ocon: voto 6,5

A una prima parte di gara magistrale, forse la migliore per lui quest’anno, fa da contraltare un secondo frangente in cui si perde un pochino. Chiude comunque in zona punti: nono.

Pierre Gasly: voto 8

Menzione speciale per uno dei piloti più giovani e interessanti di tuttto il circuito: opta per un pit stop in meno rispetto agli avversari e riesce a reggere, finendo in sesta posizione. Come ha fatto? Bisognerebbe chiederlo a lui.

Piccola postilla: non ho menzionato Grosjean nelle pagelle e non lo farò. Su Romain ogni discorso sarebbe inutile. Si è salvato miracolosamente e noi tutti ci auspichiamo di rivederlo presto in pista, ma assegnargli un voto sulla gara, dacché non ha corso, sarebbe sintomo di affettazione. No, grazie.

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