F1, la Federazione vieta la partenza pre-caricata con il freno

Continua la crociata del capo-progettista Ferrari Simone Resta contro le zone grigie del regolamento. Dopo che il tecnico di Maranello nel mese di Dicembre aveva ottenuto da Charlie Whiting una limitazione nell’uso delle sospensioni a controllo idraulico, sempre nel mese conclusivo del 2016 ha scritto un’altra lettera alla Federazione, chiedendo stavolta chiarimenti sul launch control.

La partenza del Gran Premio d’Italia 2016 (foto da: f1sport.it)

In pratica, Resta ha chiesto se rispetti il regolamento (art. 9.2.2è vietata una mappa che permetta al pilota di identificare e trovare una posizione di stacco della frizione” e art. 9.2.7qualsiasi dispositivo o sistema che avvisi il pilota sullo slittamento della frizione non è consentito“) la cosiddetta partenza “pre-caricata” con il pedale del freno.

Motorsport.com ha riportato la spiegazione dell’ingegnere Ferrari su cosa possa rappresentare una partenza di questo tipo:

  • Il pilota schiaccia a fondo la frizione poco prima che inizi la procedura di partenza.
  •  Il pilota, quindi, seleziona la prima.
  •  A questo punto il pilota spinge l’acceleratore fino a raggiungere il regime di motore prestabilito che potrebbe consentire il migliore scatto.
  • Il pilota poi porta il piede sinistro sul pedale del freno per iniziare la fase di “precarico”.
  •  Quando si accendono i semafori, il pilota dovrebbe iniziare a rilasciare la pala della frizione per trovare la posizione nella quale inizia a sentire la coppia, per poi tenere questa posizione.
  •  Non appena i semafori rossi si spengono, il pilota deve solo rilasciare il pedale del freno per dare il via a una partenza perfetta.

Una procedura simile è tesa a rendere lo scatto dalla piazzola della griglia il migliore possibile, minimizzando il pattinamento degli pneumatici, grazie alla riduzione del numero di giri prima del rilascio del freno. Ebbene, la risposta di Whiting è arrivata lo scorso 19 Gennaio. Questa procedura è stata vietata in quanto potrebbe generare dei rischi di sicurezza, in quanto il calo del regime di rotazione dei propulsori potrebbe portare allo spegnimento di qualche monoposto, che resterebbe bloccata in griglia.

 

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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