F1, Hamilton: “Dobbiamo migliorare. La fortuna non può aiutarci sempre”

E’ stato un avvio di stagione particolare e non facile da decifrare per Lewis Hamilton e la Mercedes. Le classifiche mondiali, dopo quattro appuntamenti, vedono infatti il pilota inglese davanti a tutti con 70 punti, quattro in più del grande rivale della Ferrari, Sebastian Vettel (66), e ventidue su Kimi Raikkonen (48). Nei Costruttori, il team di Brackley segue a sua volta la Ferrari a quattro lunghezze di distanza (110 a 114), mentre ben lontana è la Red Bull (55).

Lewis Hamilton, durante il weekend del Gran Premio d’Azerbaijan 2018, che lo ha poi visto rocambolescamente vincitore (foto da: automoto.it)

Eppure, non tutto è oro ciò che luccica. Se si escludono le qualifiche di Melbourne, infatti, Hamilton ha vissuto finora weekend in maggior parte sotto tono, a volte battuto anche dal compagno di box, Valtteri Bottas, vicinissimo a trionfare domenica scorsa a Baku, se non fosse stato per una foratura in avvio di terzultimo giro. Foratura che, al contrario, ha spalancato le porte al primo successo stagionale del Campione in carica il quale, grazie a questi 25 punti, ha anche operato il sorpasso in classifica su Vettel, finito 4° dopo un lungo commesso proprio attaccando Bottas.

Una vittoria che, dal punto di vista della casualità e della fortuna, è andata diciamo a pareggiare quella mancata in Australia, e finita a Vettel e alla Ferrari. Globalmente parlando, però, le prestazioni della W09 preoccupano non poco Lewis, in particolare in paragone alla SF71-H del tedesco. Oltre a tre pole position consecutive (e due prime file tutte Ferrari in Bahrain e Cina), senza la Safety Car entrata in pista per l’incidente tra le due Red Bull molto probabilmente staremmo parlando di un Vettel capace di cogliere tre vittorie in quattro gare.

Possiamo dire che, per la prima volta dal 2014, la Mercedes non si trova ad essere il faro dello schieramento, ad avere la monoposto più performante. “E’ bello trovarsi davanti a tutti in campionato, è di certo una sensazione molto bella” – ha commentato Hamilton, raggiunto dagli spagnoli di Marca – “La verità, però, dice che finora le nostre prestazioni non sono state abbastanza convincenti. Se il nostro livello rimane quello espresso finora, rischiamo di fare molta fatica e dovremo sperare nella fortuna nelle prossime 17 gare in calendario. Non è uno scenario allettante“.

Siamo certi che la nostra monoposto abbia velocità. Ma è altrettanto ovvio che non riusciamo ad esprimerne tutto il potenziale, in particolare perché fatichiamo a far funzionare gli pneumatici” – ha continuato il pilota Mercedes – “Abbiamo una buona base, ma dobbiamo rendere la monoposto maggiormente guidabile. Non è però solo una questione di pneumatici, poiché anche io sento di dover dare di più per eguagliare le Ferrari. A livello di prestazioni assolute, al momento loro sono molto più avanti di noi. E dobbiamo lavorare sodo per chiudere questo gap“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
Tutti i post di Gianluca Zippo