F1 GP Spagna 2018: Anteprima ed Orari Diretta TV

Questo weekend, la Formula 1 torna a casa. Dopo il caotico Gran Premio d’Azerbaijan, per il quinto appuntamento della stagione 2018 il Circus sbarca al Montmelò di Barcellona, che ospiterà per la 28.esima volta il Gran Premio di Spagna, a sua volta giunto alla 48.esima edizione. Una tappa come sempre cruciale, nella quale i team porteranno i primi consistenti aggiornamenti stagionali alle monoposto, e che potrà dare ulteriori indicazioni sullo stato di salute delle varie scuderie, in un quadro finora alquanto nebuloso. La Ferrari e Sebastian Vettel, mattatori a sorpresa delle qualifiche, cercheranno di tornare a concretizzare anche in gara, nel tentativo di riprendersi una leadership conquistata in modo fortunoso a Baku da Lewis Hamilton. Lui e la Mercedes, insieme allo sfortunato Valtteri Bottas, andranno a caccia della supremazia perduta, mentre i riflettori saranno chiaramente puntati sulla Red Bull, dopo l’incidente tra Daniel Ricciardo e Max Verstappen.

Vista del circuito catalano del Montmelò, Barcellona, teatro del Gran Premio di Spagna dal 1991 (foto da: rac1.cat)

F1 GP SPAGNA 2018: IL PRONOSTICO

Il weekend di Barcellona si preannuncia estremamente interessante, per svariati motivi. Innanzitutto per la lotta al vertice. Il rocambolesco Gran Premio d’Azerbaijan ha lasciato in eredità un Lewis Hamilton leader del Mondiale nonostante non stia vivendo il momento più brillante della sua carriera. Il britannico, che comanda con 70 punti, +4 su Sebastian Vettel, si è sbloccato a Baku ma è consapevole come, al momento, la W09 Hybrid non sia esattamente allo stesso livello della SF71-H, chiedendo a gran voce aggiornamenti efficaci proprio a partire da Barcellona, per non dover contare sulla fortuna anche nel resto del campionato.

Lewis Hamilton taglia da vincitore il traguardo del Gran Premio d’Azerbaijan 2018. Una vittoria che ha permesso all’inglese di balzare al comando della classifica (foto da: sportfulltime.blogspot.com)

Gli appuntamenti precedenti, Melbourne a parte, hanno sancito il sorpasso dal punto di vista puramente prestazionale della Ferrari, dominatrice delle ultime tre sessioni di qualifica con tre pole di fila per Sebastian Vettel e due prime file tutte ‘rosse’ in Bahrain e Cina. In gara, invece, le prestazioni finora sono apparse ben più livellate, anche se non può non notarsi il peso significativo avuto dalle Safety Car (e Virtual Safety Car in Australia). In Ferrari, la parola d’ordine è una: concretizzare. Per un motivo o per un altro, tra Cina e Azerbaijan Sebastian Vettel non è riuscito a cogliere quanto avrebbe potuto, e che lo avrebbe posto nettamente davanti in classifica.

Sebastian Vettel al comando della gara di Baku, al momento della ripartenza dopo la prima Safety Car (foto da: twitter.com/F1)

Gli aggiornamenti attesi dovrebbero confermare la SF71-H nelle vesti inedite (per l’era ibrida) di faro del paddock, ma servirà non sbagliare nulla per portare a casa il massimo risultato. Importantissimo sarà anche l’apporto di Kimi Raikkonen. Le gare precedenti hanno mostrato quanto sia fondamentale potersi trovare davanti ‘a due punte’, in modo da potersi anche difendere da eventuali variazioni di strategia della concorrenza. Così, dal lato Mercedes, molto importante sarà Valtteri Bottas, desideroso di riscatto dopo le sfortune varie che gli sono costate due vittorie nelle ultime due uscite e premiato a Brisighella ieri con il Trofeo Bandini 2018. A Barcellona, un anno fa, prima di ritirarsi Valtteri si sacrificò per Hamilton, rallentando volutamente Vettel per alcuni giri, per poi venir passato con una grande manovra dal tedesco. La sensazione, però, è che il finnico, a -22 dal team mate, possa giocarsi le sue carte.

Dopo la cocente delusione di Baku, Bottas ritrova il sorriso, grazie al Trofeo Lorenzo Bandini 2018, ricevuto a Brisighella (foto da: autosprint.corrieredellosport.it)

Anche la Red Bull sarà sotto la lente d’ingrandimento. Da un lato, in pista la volontà è cancellare un avvio di stagione che, vittoria di Ricciardo in Cina a parte, non è stato esaltante, con una RB14 ancora non all’altezza delle rivali. C’è poi la questione Verstappen. Il patatrac di Baku ha messo ancor più sulla graticola l’olandese (appena 18 i punti in 4 gare) il quale, se da un lato sembra ancora forte dell’appoggio del team (alquanto di facciata le tirate d’orecchie pubbliche di Marko&co), dall’altro sta mostrando di soffrire il più continuo e concreto Daniel Ricciardo, in scadenza e chiaramente desideroso di porsi in una situazione il più solida possibile in chiave mercato. Infine, torna a bussare alle porte di Milton Keynes la questione ‘fornitura delle power unit’. La Renault, infatti, ha lanciato un vero ultimatum alla Red Bull, indicando nel 15 maggio (e comunque non oltre il 31 dello stesso mese) la deadline per comunicare la decisione di continuare con la Losanga anche nel 2019 oppure salutare ed abbracciare la Honda.

Il clamoroso incidente tra le due Red Bull di Daniel Ricciardo e Max Verstappen, durante il Gran Premio d’Azerbaijan (foto da: twitter.com/F1)

Si preannuncia ancora molto accesa la battaglia nella parte centrale del gruppo. Molto attesa è la McLaren, che dovrebbe presentare una MCL33 profondamente rivista, anche se non una versione B come paventato nelle scorse settimane. La Force India, di nuovo protagonista a Baku con il podio a sorpresa di Sergio Perez, punta a crescere ancora grazie ad un nuovo fondo che equipaggerà la VJM11. Se la giocheranno ovviamente anche la Renault (al momento la favorita) e la Haas, che ha sprecato fin troppo fino ad ora, tra errori del team e dei piloti. Potranno giocarsi le loro carte anche la Toro Rosso e una Sauber in netta crescita, mentre più complicata sembra la situazione della Williams, sempre carente di carico aerodinamico.

F1 GP SPAGNA 2018: ORARI TV

Il Gran Premio di Spagna 2018 sarà visibile in esclusiva sul satellite (Sky Sport F1 HD) e in differita su TV8. C’è da dire che, grazie all’accordo Sky-Mediaset, in base al quale sul digitale terrestre fino al 1° luglio sarà possibile vedere i canali ‘vetrina’ Sky Uno e Sky Sport, sul canale sportivo disponibile sia al numero 319 che al 374 in SD e in 379 per l’HD vi sarà la possibilità di vedere gratuitamente il Gran Premio di Spagna. Basterà avere una tessera Mediaset Premium attiva e l’abilitazione alla visione gratuita dei canali vetrina di Sky sul digitale terrestre per seguire l’evento.

F1 GP SPAGNA 2018 SKY (Diretta Esclusiva)

Venerdì 11 Maggio 2018

Prove Libere 1: 11:00 – 12:30
Prove Libere 2: 15:00 – 16:30

Sabato 12 Maggio 2018

Prove Libere 3: 12:00 – 13:00
Qualifiche: 15:00

Domenica 13 Maggio 2018

Gara: 15:10

F1 GP SPAGNA 2018 TV8 (Differita)

Sabato 12 Maggio 2018

Qualifiche: 20:00

Domenica 13 Maggio 2018

Gara: 21:00

F1 GP SPAGNA 2018: PNEUMATICI E METEO

A Barcellona verranno portate dalla Supersoft, Soft e Medium. Vettel e Raikkonen hanno scelto 7 treni di Supersoft, insieme a 4 di Soft e 2 di Medium (come loro Ericsson (Sauber) e Magnussen (Haas)). Con 6 treni di Supersoft, 4 di Soft e 3 di Medium troviamo i piloti di Red Bull e McLaren. Scelta più conservativa per Hamilton e Bottas, con 5 treni sia di Supersoft che di Soft, insieme a 3 di Medium. Al contrario, molto aggressivi in casa Williams, con ben 10 Supersoft per Sirotkin (con 1 Soft e 2 Medium), 9 invece per Stroll (con 1 Soft e 3 Medium). Il duo Renault avrà  invece tra 8 Supersoft, 2 Soft e 3 Medium. La coppia Force India potrà scegliere 6 Supersoft, 3 Soft e 4 Medium. Infine, con 7 Supersoft, 3 Soft e 3 Medium troveremo Grosjean (Haas), Leclerc (Sauber) e i due della Toro Rosso.

Le mescole scelte dai piloti in vista del Gran Premio di Spagna 2018 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Queste le dichiarazioni in merito al weekend spagnolo di Mario Isola: “Il rifacimento dell’asfalto ha modificato alcune delle caratteristiche del tracciato di Montmeló. Per questa gara, così come in Francia e Gran Bretagna, abbiamo quindi deciso di ridurre di 0,4 millimetri il battistrada dei pneumatici slick, per diminuire il rischio di surriscaldamento. Questa modifica non influirà in alcun modo sulle prestazioni dei pneumatici e sulla lunghezza degli stint in gara. Su questo circuito, i Team hanno già provato durante i test pre-stagione, ma ora le condizioni si presentano diverse: temperature più elevate, monoposto più veloci, oltre all’evoluzione dell’asfalto. Per la prima volta in Spagna portiamo i P Zero Red supersoft, due step più morbidi della mescola più tenera nominata nel 2017, la soft, in quanto tutte le mescole 2018 sono di uno step più morbide rispetto allo scorso anno“.

L’anteprima Pirelli del Gran Premio di Spagna 2018 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Il Montmelò è un circuito notoriamente molto severo con gli pneumatici. Ciò a causa innanzitutto dell’elevato livello di abrasività dell’asfalto, collegato alla presenza di lunghi curvoni veloci e, solitamente, alle alte temperature. Inoltre, l’alto carico aerodinamico richiesto dalla pista aggiunge ulteriore stress sugli pneumatici sia a livello di carichi laterali che verticali. La riasfaltatura del circuito, avvenuta prima dei test invernali, ha però cambiato i riferimenti e solo una volta scesi in pista si capirà fino a che punto.  Per quel che riguarda i freni, questa pista è segnalata come ‘mediamente impegnativa‘, con la staccata più difficile posta al termine del rettilineo dei box. Passando al meteo, venerdì dovrebbe esserci cielo sereno e temperature comprese tra i 15 ed i 20 C°; cielo poco o parzialmente nuvoloso sabato, con temperature che, in corrispondenza delle qualifiche, dovrebbero arrivare sui 19-20 C°. Occhio a domenica: nella notte e di primo mattino dovrebbe piovere, eliminando quindi la gommatura dall’asfalto; per la gara, il meteo dovrebbe essere decisamente migliore, con temperature sui 18 C°.

F1 GP SPAGNA: ALBO D’ORO

Il Gran Premio di Spagna, come detto in apertura, giunge alla 48.esima edizione. Le 47 precedenti si sono disputate su 5 circuiti diversi, ovvero (in ordine di edizioni ospitate) Barcellona-Montmelò (27), Jarama (9), Jerez de la Frontera (5), Barcellona-Montjuich (4) e Barcellona-Pedralbes (2). Il pilota più vincente è Michael Schumacher, con 6 trionfi, davanti al quartetto formato da Jackie Stewart, Nigel Mansell, Alain Prost e Mika Hakkinen, tutti con 3 successi. Come team, la Ferrari conduce con 12 vittorie, davanti a McLaren (8) e Williams (7). Come pole position, è ancora Schumi il migliore (7), seguito da Ayrton Senna (4) e da Lewis Hamilton (3); passando ai team, la Ferrari ne ha totalizzate 13, meglio di McLaren (8) e Williams (6). Il binomio Schumacher-Ferrari comanda anche per quel che riguarda i giri record (rispettivamente 7 e 14), e i podi totali (12 e 38).

Il mitico Gran Premio di Spagna 1996, con il primo successo di Michael Schumacher in Ferrari. Il tedesco è il re del circuito catalano, vantando 6 vittorie, 7 pole, 7 giri record e ben 12 podi totali (foto da: f1racinggrid.co.uk)

(1951) – Pedralbes – Juan Manuel Fangio (ARG, Alfa Romeo)

(1954) – ” ” – Mike Hawthorn (GBR, Ferrari)

(1968) – Jarama – Graham Hill (GBR, Lotus-Ford)

(1969) – Montjuich – Jackie Stewart (GBR, Matra-Ford)

(1970) – Jarama – Jackie Stewart (GBR, Tyrrell-Ford)

(1971) – Montjuich – Jackie Stewart (GBR, Tyrrell-Ford)

(1972) – Jarama – Emerson Fittipaldi (BRA, Lotus-Ford)

(1973) – Montjuich – Emerson Fittipaldi (BRA, Lotus-Ford)

(1974) – Jarama – Niki Lauda (AUT, Ferrari)

(1975) – Montjuich – Jochen Mass (GER, McLaren-Ford)

(1976) – Jarama – James Hunt (GBR, McLaren-Ford)

(1977) – ” ” – Mario Andretti (USA, Lotus-Ford)

(1978) – ” ” – Mario Andretti (USA, Lotus-Ford)

(1979) – ” ” – Patrick Depailler (FRA, Ligier-Ford)

(1981) – ” ” – Gilles Villeneuve (CAN, Ferrari)

(1986) – Jerez – Ayrton Senna (BRA, Lotus Renault)

(1987) – ” ” – Nigel Mansell (GBR, Williams-Honda)

(1988) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-Honda)

(1989) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1990) – ” ” – Alain Prost (FRA, Ferrari)

(1991) – Barcellona – Nigel Mansell (GBR, Williams-Renault)

(1992) – ” ” – Nigel Mansell (GBR, Williams-Renault)

(1993) – ” ” – Alain Prost (FRA, Williams-Renault)

(1994) – ” ” – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1995) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Benetton-Renault)

(1996) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(1997) – ” ” – Jacques Villeneuve (CAN, Williams-Renault)

(1998) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(1999) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2000) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2001) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2002) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2003) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2004) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2005) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2006) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Renault)

(2007) – ” ” – Felipe Massa (BRA, Ferrari)

(2008) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, Ferrari)

(2009) – ” ” – Jenson Button (GBR, BrawnGP-Mercedes)

(2010) – ” ” – Mark Webber (AUS, Red Bull-Renault)

(2011) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2012) – ” ” – Pastor Maldonado (VEN, Williams-Renault)

(2013) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Ferrari)

(2014) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2015) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2016) – ” ” – Max Verstappen (HOL, Red Bull-TAG Heuer)

(2017) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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