F1, GP Portogallo: la conferenza stampa dei piloti

Siamo ufficialmente entrati nel fine settimana che porterà la F1 sul cuircuito di Portimao, in Portogallo, per il dodicesimo appuntamento del Mondiale fin qui dominato dalle Mercedes. Tra i temi più importanti che accompagnano questa vigilia di prove libere la notizia che Haas ha messo in atto la propria rivoluzione: fuori Magnussen e Grosjean, dentro, con ogni probabilità, Perez e Schumacher JR.

Hamilton proverà a fare suo il record di vittorie in F1 salendo a quota 92. Chi invece sorride solo a metà è la Ferrari che, dopo aver parzialmente recuperato Leclerc sul circuito di Eifel, cerca risposte importanti da un Sebastian Vettel già in ottica Racing Point. Andiamo a leggere le parole dei piloti nella conferenza stampa del giovedì.

Kevin Magnussen e Romain Grosjean hanno annunciato l’addio alla Haas (foto da: twitter.com/HaasF1Team)

Ferrari: Vettel e il rapporto difficile con la vettura

La macchina non è facile da guidare e io vivo le cose certamente in modo diverso, visto che sono all’ultimo anno”. Ha risposto così Sebastian Vettel a chi gli ha chiesto il perché dei tanti problemi riscontrati in una stagione da più ombre che luci: “C’è da dire, però, che Charles riesce sempre a tirare fuori tutto il potenziale della vettura. Ma la mia intenzione è quella di chiudere questa stagione al meglio, cercando di ottenere ciò che so di poter ottenere. La Ferrari avrà sempre un posto speciale nel mio cuore, grazie alla sua storia e a Michael Schumacher”.

Insieme al compagno di squadra Leclerc, “Seb” si è poi soffermato sulle caratteristiche del circuito di Portimao: “”Sono curioso di girare qui, mi sembra entusiasmante perché ci sono tanti cambi di pendenza. Ho cercato dei video, per poi lavorarci al simulatore, e credo che questo ci abbia dato una grande mano. Mi piacerebbe vedere altre piste come Macao, l’Australia o il vecchio Nurburgring, ma so che non succederà mai”. Leclerc ha invece già affrontato il circuito lusitano ai tempi della F3, ma non ha nascosto di aver incontrato ai tempi parecchie difficoltà: “Ho rivisto il circuito al simulatore e devo dire che è complicato, ci sono molte curve cieche e diversi sali-scendi. Sarà una sfida difficile: ho avuto tanti problemi già in Formula 3, figuriamoci in F1″.

Mercedes: Hamilton criptico sul futuro

Situazione piuttosto tranquilla per la Mercedes, che sta letteralmente dominando il campionato con 391 punti in classifica. A movimentare un po’ la vigilia della scuderia tedesca ci ha pensato allora il sei volte campione del mondo Lewis Hamilton, al quale non sono mancate domande circa il rinnovo contrattuale con le frecce nere:

“Negoziare non è mai facile ma ormai sono abituato e con Toto il rapporto è talmente trasparente che non mi dispiacerebbe neanche se parlasse con altri, dico per dire, perché so che è lecito farlo. Io però ho sempre discusso contratti triennali, ma stavolta è diverso: dal 2022 entriamo in una nuova era, più luminosa per il mondo, ma che mi porterà a pormi delle domande. La Mercedes sta andando verso auto sempre più elettrificate, ecologiche. Vedremo, certamente nel giro di un paio di mesi prenderemo una decisione”. Il riferimento del campione inglese è sicuramente alla Extreme E, il nuovo campionato di fuoristrada elettrici che partirà nel 2021 e al quale lo stesso Hamilton dovrebbe partecipare. Il futuro di Lewis potrebbe essere sempre legato alle corse, ma non più alla guida di una monoposto F1.

Red Bull: Albon parla del futuro

Ha parlato in conferenza stampa il pilota thailandese della Red Bull, protagonista di un incidente con Kvyatt nell’ultimo Gran Premio. La scuderia austriaca ha affermato di essere pronta a riconsiderare la posizione di Albon qualora questi non dovesse convincere negli ultimi Gran Premi. Lo stesso pilota è però apparso piuttosto tranquillo:

Sento molto sostegno da parte della Red Bull. Mi concentro sulle gare rimanenti. Devo fare bene. La pressione è qualcosa che c’è sempre. Mi piacerebbe rimanere alla Red Bull, non mi sto guardando intorno da nessun’altra parte“.

Haas: Grosjean e Magnussen sull’addio alla scuderia statunitense

Giornata importante per il team Haas che ha annunciato l’addio a fine stagione di entrambi i piloti attuali. Si è detto “Sorpreso dalla strategia del team” Romain Grosjean, trentaquattrenne pilota esperto, alla guida della Haas da cinque anni: “Beh, tutte le storie finiscono. Posso dire che io e la Haas ci siamo aiutati a vicenda per diventare un pilota e un team migliore. Credo che il Covid abbia influito su alcune scelte del team”.

Si allinea al suo pensiero Kevin Magnussen, il quale non perde occasione però di ricordare come, a 28 anni, abbia ancora da dire la propria in F1: “Non nego che mi stia guardando attorno in cerca di nuove offerte”.

Entrambi si sono poi soffermati sulle caratteristiche del nuovo circuito: “Ho fatto dei test qua tanto tempo fa, nelle categorie minori – Ha detto Grosjean – Mi ricordo il tracciato come uno molto bello. È impegnativo e unico, con molte curve cieche, ci dovrebbero essere anche dei punti interessanti dove sorpassare, e ha un rettilineo abbastanza lungo. Sarà una sfida che non vedo l’ora di affrontare” .

In un circuito nuovo, penso che la cosa più importante sia familiarizzare con il tracciato – Afferma Magnussen, che poi aggiunge – Ovviamente, bisogna trovare il giusto set-up, ma i ragazzi sono molto bravi in questo. Una prima simulazione ti dà indicazioni per quanto riguarda la velocità in curva, ti dice indicativamente quanta velocità ci vuole e come raggiungerla il prima possibile”. 

Racing Point: Perez non si “sbottona” sul futuro

Terrò per me tutti i contatti e le trattative con altri team. Ci sono solo poche squadre disponibili”. Parole e usica di Sergio Perez, pilota messicano in uscita dalla Racing Point e indicato tra i possibili successori di Grosjean in Haas: “Quello che posso dire è che parlo di un buon progetto che mi consente di continuare a un buon livello”.

Racing Point che potrebbe portare in pista Nico Hulkenberg al posto di Lance Stroll, visto che quest’ultimo è reduce da due settimane di isolamento: “Lance ha ricevuto un test negativo prima di arrivare a Portimao questo fine settimana. La probabilità di ottenere ora un risultato positivo è molto bassa e sono fiducioso che lui sarà in macchina venerdì – Ha detto Otmar Szafnauer, team principal della casa britannica – Ma le precauzioni non sono mai troppe, per cui abbiamo portato Nico con noi”.

Stroll, contestualmente, si è lasciato andare ad alcune considerazioni sul circuito di Portimao, dove lui ha corso in Formula 3 Europea nel 2015: Ho corso qui con la Formula 3 Europea e ricordo che c’erano tanti cambi di altimetria. Era anche piuttosto accidentato, ma per questa gara l’asfalto sarà nuovo. Indipendentemente da ciò, le parti veloci e l’elevazione metteranno davvero alla prova i piloti. Penso sarà emozionante guardarli in TV”.

Mclaren: si punta il terzo posto nella classifica costruttori

C’è molta grinta nel box Mclaren per un GP che potrebbe rivelarsi fondamentale ai fini della classifica costruttori. Lando Norris e Carlos Sainz hanno parlato alla vigilia della prova che li attende a partire da domani, col pilota britannico che ha commentato il nuovo tracciato:

“Ho corso qui solo per un test , su Mclaren, nel 2011. È un circuito bello, con molti dislivelli. Il secondo settore è molto affascinante, con diverse curve cieche“. Norris si è poi soffermato sulla brutta prestazione dell’Eifel che l’ha visto costretto al ritiro a tre quarti della corsa: “Devo reagire dopo lo zero di un weekend deludente. Al Nürburgring andava tutto bene, potevamo combattere per il podio e nel peggiore dei casi saremmo stati quarti. È un vero peccato, potevo ottenere molti punti“.

Sainz si è invece soffermato nuovamente sul suo imminente passaggio in Ferrari, che suscita non poca perplessità tra gli addetti ai lavori:

Leggo e ascolto molte battute sul mio passaggio in Ferrari. Io sono un tipo scherzoso e ci rido sopra, come ho detto più volte. Ma voglio dire una cosa in più: spero di poter ridere per ultimo, un giorno“. Sulla sua stagione, fatta di alti e bassi, lo spagnolo afferma: “Sono stato molto sfortunato. Problemi di affidabilità, brutti pit-stop, forature, me ne sono capitate di tutti i colori in questo 2020. Ho perso la maggior parte dei punti a inizio stagione, quando Racing Point e Renault non erano ancora così forti. Dobbiamo continuare a lavorare“.

Renault: Ricciardo e Ocon pronti alla sfida portoghese

Sembrano molto concentrati, e già pronti alla sfida che li attende, i piloti Renault. Ricciardo punta a confermarsi dopo il podio di Eifel e a consolidare la sua quarta posizione nella classifica iridata. Un Ricciardo che conosce già le insidie cui dovrà andare incontro durante questo fine settimana: La prima volta che ci sono stato era nel 2009 nella Formula 3 britannica, ed è stato proprio lì che quell’anno ho vinto il campionato. Nella prima gara arrivai sul podio, mentre nella seconda chiusi quinto ma fu comunque abbastanza per vincere il titolo; era il penultimo round della stagione. Ho dei bei ricordi su questa pista e sono sicuro che correrci su una moderna Formula Uno sarà ancora meglio“.

Curiosità anche per Ocon, che ha testato il circuito direttamente da casa, sul simulatore: ““visto da fuori il giro sembra una bella montagna russa: ci sono molte colline, alcuni cambi di altitudine e delle curve molto belle, quindi correrci su una Formula Uno sarà fantastico. Ci sono tante curve che vanno percorse a media velocità e questo sarà sicuramente qualcosa che metterà la monoposto alla prova. Correre qui sarà interessante e l’obiettivo generale è entrare in sintonia con la pista e imparare a conoscerla più velocemente degli altri”. 

Alfa Romeo in cerca di continuità

Giorno di vigilia anche per l’Alfa Romeo, che nell’ultimo Gran Premio tedesco ha mostrato timidi segnali di vita, soprattutto grazie al quattordicesimo posto di Giovinazzi. La scuderia svizzera vuole giocarsi le sue carte ma, come sottolinea Raikkonen, servirà un weekwnd perfetto sia in qualifica che in gara:

Quella portoghese è una pista nuova per tutti e non credo che nessun pilota abbia una qualche esperienza lì con le monoposto attuali, quindi partiamo tutti dallo stesso livello. A costo di sembrare ripetitivo, la situazione mentre andiamo in Portogallo non è molto diversa da tutte le altre gare. Dobbiamo fare un buon lavoro sia sabato che domenica. La macchina sta migliorando, ma se in qualifica ci rendiamo la vita difficile è abbastanza complicato poi recuperare terreno in gara. Abbiamo visto nelle ultime uscite che possiamo essere competitivi, quindi speriamo di essere nel mix anche questo fine settimana“.

Sulla stessa linea di pensiero il pugliese Antonio Giovinazzi, che si è detto eccitato e pronto all’idea di correre sul circuito di Portimao:

Le ultime gare ci hanno dato un po’ di fiducia, essendo sempre positivo lottare nei primi dieci e a portare a casa dei punti. Questo dev’essere l’obiettivo anche in Portogallo. Ho corso lì in Formula 3 nel 2015 ma oltre al fatto di conoscere il layout della pista, non credo che l’esperienza conterà molto con le attuali monoposto di Formula 1. Credo che sarà divertente guidare a Portimao, ha molte variazioni altimetriche e dovrebbe riservare una gara interessante. Sarei felice di andar via con un bel ricordo“.

Alpha Tauri: Gasly pronto a confermarsi

In casa Alpha Tauri c’è entusiasmo per la grande seconda parte di stagione disputata da Pierre Gasly. Il francese ha commentato i risultati del GP di Nurbugring, dove è arrivato sesto, confermando il buon feeling con il team:

Sono molto contento del mio sesto posto al Nurburgring, soprattutto dopo un sabato difficile in cui abbiamo sofferto per una pista che non era adatta alle nostre caratteristiche, rispetto ad altre piste in cui avevamo corso di recente. Al momento mi sento davvero a mio agio con il metodo di lavoro della squadra e, gara dopo gara, capiamo sempre di più cosa serve per tirare fuori il massimo dalla vettura. Sono soddisfatto sia per come stanno andando le cose che per i risultati che arrivano. Il team sta lavorando sempre al massimo e questo mi rende felice. Vogliamo tenere questo slancio anche per la prossima gara”.

Considerazioni anche sul GP portoghese che ci si appresta ad affrontare. Una pista “incognita” per tutti i team:

Anche se penso che alcuni team abbiano provato lì molti anni fa, non è una pista davvero utilizzata dalla F1. Sarà importante per la squadra essere ben preparata e fare un buon lavoro nelle prove libere. Vedremo come andrà. Al momento, la domenica siamo abbastanza forti e riusciamo a lottare per la zona punti, ma fatichiamo un po’ in qualifica. Non vedo l’ora di correre con un clima più mite, perché al Nurburgring faceva davvero molto freddo: sarà bello poter tornare a condizioni più normali”.

Kvyatt, dal canto suo, ha espresso un po’ di amarezza per l’esito dell’ultimo GP, concluso con il ritiro dopo un contatto con Albon. C’è però voglia di riscattarsi anche perché la sintonia con la macchina sembra migliorare progressivamente:

Sfortunatamente, la gara del Nurburgring non è andata per me: dopo essere stato colpito da Albon al 12° giro, la mia gara era praticamente compromessa e la vettura danneggiata. È stato penalizzato, ma sono cose che nelle corse possono succedere. Fino a quel momento ero in corsa per la zona punti ed ero contento per il giro che avevo fatto in qualifica. La fortuna non è certo stata dalla mia parte quest’anno, ad essere onesti. Niente mi è stato regalato e ho dovuto lavorare sodo per tutto.

Ma volteremo pagina e andremo avanti. Insieme ai miei ingegneri continuiamo a lavorare duro e sono contento del modo in cui affrontiamo i weekend di gara. La nostra conoscenza della vettura è migliorata e presto ne vedremo i frutti. È andata bene nelle ultime gare, a parte durante l’ultimo fine settimana in cui non siamo riusciti a finire nei punti”.

L’umore in casa Williams

Anche i piloti Williams si sono detti entusiasti di correre su un circuito così variegato come quello lusitano:

Non vedo l’ora di arrivare in Portogallo, essendo un circuito nuovo Ha affermato Rusell – È una pista davvero fantastica e non ci corro dal 2015. Portimao è molto ondulata, con tanto carattere, ed è ciò che tutti i piloti amano. Sarà una sfida per tutti i team, che non hanno dati precedenti su cui fare affidamento. Il che, si spera, mescolerà le cose“.

Parole a cui si unisce anche Latifi, come tanti, impiegato qui per svolgere alcuni test:

Sono davvero contento di poter correre in Portogallo. Portimao è una pista dove ho girato solo una volta in un test alcun anni fa e, da quel che ricordo, è una pista molto tecnica, con tanti cambi di quota, anche molto ripidi. Da una sensazione di montagne russe. Dovrebbe essere molto divertente da guidare e sarà una nuova sfida per tutti, dato che la Formula 1 non ci ha mai corso. Non vedo l’ora e spero di vivere un buon weekend“.

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