F1 GP Monaco 2019: Anteprima ed Orari Diretta TV

Il Circus della Formula 1, ancora scosso dalla scomparsa di Niki Lauda, si prepara ad affrontare il suo weekend più glamour ed atteso (almeno come location) di tutta la stagione. Nelle stradine del Principato, a partire da domani, con le prime due sessioni di prove libere come da tradizione al giovedì, prenderà il via la 66.esima edizione del Gran Premio di Monaco (la 77.esima in generale). L’avvio da record della Mercedes è proseguito in maniera netta ed inequivocabile anche a Barcellona, dove Lewis Hamilton (di nuovo leader del Mondiale) e Valtteri Bottas hanno messo assieme la quinta doppietta in altrettante gare, e nulla impedisce di immaginare una W10 favorita assoluta anche nel GP monegasco. La Red Bull, almeno sulla carta, dovrebbe essere l’avversario più accreditato, con Max Verstappen che proverà a centrare il suo primo risultato di prestigio da queste parti. La Ferrari, uscita con le ossa rotte dal weekend del Montmelò, potrebbe ancora soffrire molto, ma Sebastian Vettel e Charles Leclerc, quest’ultimo padrone di casa, faranno di tutto per portare a casa il più alto bottino di punti possibile.

Per la 66.esima volta nella storia, il circuito di Monaco ospiterà la Formula 1 (foto da: commons.wikimedia.org)

F1 GP MONACO 2019: IL CIRCUITO DI MONTE CARLO

Il circuito di Monaco è, nel mondo, uno dei più noti, anche a gente non appassionata; un ponte tra la Formula 1 dei pionieri, risalendo al 1929 la prima edizione, e quella moderna. Della lunghezza di 3.337 metri per 19 curve (10 a destra e 9 a sinistra), è ricavato utilizzando le strade del centro cittadino e, dalla fondazione ad oggi, il suo disegno non è cambiato in modo sostanziale, subendo dei ritocchi in base alla situazione viaria del Principato. Tra gli interventi principali vanno ricordati la collocazione originaria della linea di partenza/arrivo, fino al 1962 posta su un rettilineo parallelo a quello attuale (non esistevano né le Piscine né la Rascasse, entrambe introdotte dal 1973). Sempre nello stesso anno (1973), a causa della costruzione dell’Hotel Loews, viene di molto allungato il Tunnel, avvicinandolo al Portier. Nel 1976, per motivi di sicurezza, vengono riprofilate e rallentate sia la Sainte Devote che l’Anthony Noghes. Nel 1986 tocca alla Chicane del Porto, prima di quell’anno un veloce destra-sinistra, poi modificata come la conosciamo oggi. L’ultimo intervento di rilievo risale al 2004, quando vengono costruiti i nuovi box, gli unici dell’intero Mondiale a dare le spalle al rettilineo di partenza/arrivo. Ma andiamo a percorrere un giro di questo storico tracciato.

Il layout del circuito del Principato di Monaco.

Dopo lo start sul ‘falso’ rettilineo di partenza (in realtà più un lungo curvone veloce), si arriva alla prima staccata, quella della curva a destra dedicata alla Patrona di Monte Carlo, Sainte Devote. Segue il tratto veloce in salita del Beau Rivage, per poi giungere al Massenet, complicata piega a sinistra, subito dopo la quale, con un secco cambio di direzione verso destra, si affronta il Casinò. In discesa, ci si lancia verso la sezione più angusta e lenta del circuito, formata dal Mirabeau Haute (a destra), dallo strettissimo Grand Hotel Hairpin (ex Lowes e Vecchia Stazione) a sinistra e, dopo un brevissimo tratto in accelerazione, dalla doppia piega a destra del Mirabeau Bas e del Portier. Giunti sul mare, i piloti arrivano nel tratto più veloce, quello del curvone a destra Tunnel, dopo il quale è posto lo speed trap. I piloti, quindi, affrontano la complicatissima staccata (in discesa) della Nouvelle Chicane, sinistra-destra-sinistra a pochi centimetri dal guard-rail; accelerazione e si giunge alla curva del Tabaccaio, a sinistra. Il seguente tratto delle Piscine è formato da due chicane in successione, la prima (sinistra-destra) intitolata a Louis Chiron, la seconda (destra-sinistra) denominata proprio Piscine. L’ultimo tratto della pista è composto dal tornantino a destra Rascasse e dall’ultima curva, sempre a destra, l’Anthony Noghes, in onore dell’ideatore del Gran Premio di Monaco e del Rally di Monaco.

F1 GP MONACO 2019: IL PRONOSTICO

Cinque vittorie, cinque doppiette, 217 punti su 220 disponibili, quattro pole su cinque, i due piloti saldamente in vetta alla classifica (Hamilton a 112 e Bottas a 105), a +46 sul primo inseguitore (Verstappen a quota 76). Questo è il ruolino di marcia da panzer della Mercedes in quest’avvio di 2019, che sembra aver già posto un’ipoteca pesantissima sui due titoli mondiali. E anche a Monaco, guardando a come volava la W10 nel T3 di Barcellona, le Frecce d’Argento paiono avere tutte le carte in regola quantomeno per partire come favoriti. Lewis andrà a caccia della sua terza vittoria nel Principato (le precedenti nel 2008 e nel 2016, con 6 podi ed una pole), e soprattutto proverà a dare un’altra regolata a Valtteri Bottas, dopo quella rifilata a Barcellona. Il finlandese, al contrario, proverà a rispondere, pur se non ha mai avuto un rapporto privilegiato con questa pista, avendo un 4° posto (2017) come miglior risultato.

Lewis Hamilton, durante le PL3 del Gran Premio di Spagna 2019. Con la vittoria del Montmelò, l’inglese si presenta a Monaco da leader del Mondiale (foto da: twitter.com/MercedesAMGF1)

La Red Bull sbarca a Monaco provando a prendersi i gradi di ‘Anti-Mercedes’. Storicamente, nelle ultime stagioni (eccetto che nel 2017), le monoposto ideate da Adrian Newey e dal suo staff sono sempre andate molto bene da queste parti, e la speranza del team di Milton Keynes non è solo quella di piazzarsi davanti alle Rosse, ma di insidiare e provare a battere anche i Grigi. Max Verstappen, che si è finora distinto come continuità di risultati (due 3° posti e tre 4° posti), ha un conto da regolare con Monaco, circuito dove, a partire dal pauroso incidente con Romain Grosjean del 2015, non gli ha mai sorriso (5° nel 2017). Pierre Gasly, 7° lo scorso anno con la Toro Rosso, vuole confermare i timidi segnali di miglioramento visti di recente; ma dovrà progredire un bel pò per mettersi al passo del fortissimo compagno di box.

Max Verstappen, sorridente sul podio di Barcellona. L’olandese proverà a conseguire il suo primo podio nel Principato (foto da: twitter.com)

Capitolo Ferrari. Se dovessimo guardare al disastro spagnolo, con il T3 vero incubo degli uomini (e dei tifosi) del Cavallino, verrebbe quasi da pensare che sarebbe meglio in extrema ratio nemmeno presentarsi. Con quelle premesse, quali chance ci sono di non incappare in una nuova Caporetto anche a Monaco? In realtà, la situazione non è la stessa del Montmelò, dato anche il fatto che l’assetto non si presta a particolari interpretazioni, dovendo puntare al massimo carico aerodinamico. Questa gara, poi, può sempre riservare delle sorprese, per cui non si può mai dire. Fatto sta che in casa Ferrari un bel risultato servirebbe come il pane. Ci proverà Sebastian Vettel, due volte vincitore (2011 e 2017), una volta in pole (2011) e 6 sul podio; farà di tutto per ben figurare anche e soprattutto Charles Leclerc, il padrone di casa, desideroso di rilancio dopo i tre 5° posti consecutivi delle ultime uscite e, su questa pista, dopo il tamponamento ai danni della Toro Rosso di Brendon Hartley.

Daniel Ricciardo (Red Bull) davanti a Sebastian Vettel (Ferrari) al Loews, durante il Gran Premio di Monaco 2018 (foto da: twitter.com/F1)

Passando agli altri team, la lotta per le posizioni immediatamente a ridosso dei primi sarà al solito molto serrata. Promette bene la Haas, che a Barcellona sembra aver trovato il bandolo della matassa nella gestione delle gomme, oltre che un bilanciamento generale della VF-19 molto buono. In casa Renault occhio a Daniel Ricciardo, che qui lo scorso anno ottenne pole e vittoria, sebbene con la Red Bull. Puntano alla top-10 anche in casa McLaren e Toro Rosso, così come in casa Racing Point, dove Sergio Perez non è nuovo a sorprese da queste parti (3° nel 2016). Per quanto riguarda l’Alfa Romeo, con Antonio Giovinazzi ancora alla ricerca del primo punto iridato, Kimi Raikkonen vuole festeggiare al meglio le 300 gare in Formula 1. Ci si attende ben poco dalla Williams.

F1 GP MONACO  2019: ORARI TV

Per la prima volta in stagione, oltre che sul satellitare, il weekend di Formula 1, pur se limitatamente a Qualifiche e Gara, sarà visibile in diretta anche sul digitale terrestre (TV8).

F1 GP MONACO 2019 SKY (Diretta)

Giovedì 23 Maggio 2019

Prove Libere 1: 11:00 – 12:30
Prove Libere 2: 15:00 – 16:30

Sabato 25 Maggio 2019

Prove Libere 3: 12:00 – 13:00
Qualifiche: 15:00

Domenica 26 Maggio 2019

Gara: 15:10

F1 GP MONACO 2019 TV8 (Diretta)

Sabato 25 Maggio 2019

Qualifiche: 15:00

Domenica 26 Maggio 2019

Gara: 15:10

F1 GP MONACO 2019: PNEUMATICI E METEO

Come negli anni passati, a Monaco la Pirelli porta le mescole più morbide tra quelle disponibili, ovvero la C3 (hard), la C4 (medium) e la C5 (soft). Scelta aggressiva i piloti di Ferrari e Red Bull, tutti con ben 11 treni di soft ed uno solo di medium e hard. Con 10 ‘rosse’ il duo Mercedes, assieme a 2 treni di ‘gialle’ ed uno di ‘bianche’. Come loro anche i piloti di McLaren, Alfa Romeo e Toro Rosso. Seguono la ‘strada’ tracciata dai due Mercedes anche Hulkenberg (Renault) e Grosjean (Haas), mentre leggermente diversa è la scelta di Ricciardo e Magnussen che, assieme ai 10 treni di soft, avranno un treno di medium e 2 di hard. Con 9 treni di soft troveremo la coppia della Racing Point, con anche 2 treni di medium e 2 di hard. La coppia Williams chiude il quadro, con 9 treni di ‘rosse’, 3 di ‘gialle’ ed uno di ‘bianche’.

Le mescole selezionate dai piloti in vista del Gran Premio di Monaco 2019 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Queste le parole della vigilia di Mario Isola, responsabile Formula 1 e Car Racing Pirelli: “Com’era prevedibile, a Monaco porteremo le tre mescole più morbide della gamma 2019, con la C5 equivalente alla Pink hypersoft 2018, ma disegnata in modo da avere meno graining con temperature basse e consentire ai piloti di spingere al massimo da inizio a fine dello stint. A parità di performance, non sarà quindi così necessaria una gestione accurata di questa mescola. Monaco non ha eguali, è un gran premio dove ogni opportunità in chiave strategica va afferrata al volo, soprattutto con un periodo di safety car. Su questo tracciato è davvero difficile sorpassare, quindi il tempo guadagnato o perso per il pit stop è fondamentale, come dimostrato lo scorso anno da Daniel Ricciardo che, partito dalla pole position, ha vinto nonostante un problema tecnico che l’ha rallentato“.

L’anteprima Pirelli del Gran Premio di Monaco 2019 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Sul circuito del Principato il degrado degli pneumatici è molto basso; un aspetto che spesso rende praticamente obbligatoria la strategia ad una sosta, a meno di meteo variabile. Il carico aerodinamico è molto elevato, in modo da massimizzare il grip meccanico; fondamentale sia il lavoro delle sospensioni, sia sotto l’aspetto (ancora) del grip meccanico che per quel che riguarda le sconnessioni e le toccatine contro le barriere, sia l’efficienza dell’impianto frenante, che su questa pista è particolarmente sollecitato. Concludiamo con il meteo previsto per il weekend, il quale potrebbe riservare sorprese, soprattutto sabato. Domani, per le prime libere, cielo parzialmente nuvoloso, con qualche goccia che potrebbe cadere ad inizio PL2; temperature comprese tra i 17 ed i 20 C°. Nuvoloso o coperto nella giornata di sabato, con una probabilità di pioggia tra il 25 ed il 40%, al momento, per le Qualifiche; temperature tra i 18 ed i 21 C°. Cielo parzialmente nuvoloso o coperto per la gara di domenica, con rischio di pioggia quasi nullo e temperature sui 20 C°.

F1 GP MONACO: ALBO D’ORO

Quella di quest’anno, come spiegato in apertura, sarà la 66.esima edizione del Gran Premio di Monaco a valere per il Mondiale (in 70 campionati), e la 77.esima in totale. Le edizioni che vanno dal 1929 al 1934, e quelle del 1948 e del 1952, non sono annoverate tra quelle valevoli per il Mondiale di Formula 1; invece, quelle dal 1935 al 1937 hanno fatto parte del calendario del Campionato Europeo di Formula Grand Prix. E’ Ayrton Senna, con 6 trionfi, il pilota più vincente nel Principato, davanti a Graham Hill e Michael Schumacher (5), con Alain Prost in 3° posizione (4); tra i team, a comandare è la McLaren (15), su Ferrari (9) e Lotus (7). Per quanto riguarda le pole, al top c’è sempre Senna (5), su un quartetto composto da Fangio, Clark, Stewart e Prost, tutti a quota 4; McLaren davanti anche in questo caso (11), sempre su Ferrari (10) e Lotus (9). Padroni diversi per le classifiche riguardanti i giri veloci, che vedono in testa rispettivamente Schumi (5) e la Ferrari (17). Come podi totali, infine, tra i piloti il migliore è ancora una volta Magic (8), mentre la Ferrari, tra i team, ha doppiato la McLaren (52 a 26).

Ayrton Senna, al volante della Lotus 99T, durante la vittoriosa edizione del 1987. Sarà la prima di 6 affermazioni nel Gran Premio di Monaco per il brasiliano (foto da: youtube.com)

(1950) – Monte Carlo – Juan Manuel Fangio (ARG, Alfa Romeo)

(1955) – ” ” –  Maurice Trintignant (FRA, Ferrari)

(1956) Stirling Moss GBR Maserati

(1957) – ” ” – Juan Manuel Fangio (ARG, Maserati)

(1958) – ” ” – Maurice Trintignant (FRA, Cooper-Climax)

(1959) – ” ” – Jack Brabham (AUS, Cooper-Climax)

(1960) – ” ” – Stirling Moss (GBR, Lotus-Climax)

(1961) – ” ” – Stirling Moss (GBR, Lotus-Climax)

(1962) – ” ” – Bruce McLaren (NZL, Cooper-Climax)

(1963) – ” ” – Graham Hill (GBR, BRM)

(1964) – ” ” – Graham Hill (GBR, BRM)

(1965) – ” ” – Graham Hill (GBR, BRM)

(1966) – ” ” – Jackie Stewart (GBR, BRM)

(1967) – ” ” – Denny Hulme (NZL, Brabham-Repco)

(1968) – ” ” – Graham Hill (GBR, Lotus-Ford)

(1969) – ” ” – Graham Hill (GBR, Lotus-Ford)

(1970) – ” ” – Jochen Rindt (AUT, Lotus-Ford)

(1971) – ” ” – Jackie Stewart (GBR, Tyrrell-Ford)

(1972) – ” ” – Jean-Pierre Beltoise (FRA, BRM)

(1973) – ” ” – Jackie Stewart (GBR, Tyrrell-Ford)

(1974) – ” ” – Ronnie Peterson (SWE, Lotus-Ford)

(1975) – ” ” – Niki Lauda (AUT, Ferrari)

(1976) – ” ” – Niki Lauda (AUT, Ferrari)

(1977) – ” ” – Jody Scheckter (SAF, Wolf-Ford)

(1978) – ” ” – Patrick Depailler (FRA, Tyrrell-Ford)

(1979) – ” ” – Jody Scheckter (SAF, Ferrari)

(1980) – ” ” – Carlos Reutemann (ARG, Williams-Ford)

(1981) – ” ” – Gilles Villeneuve (CAN, Ferrari)

(1982) – ” ” – Riccardo Patrese (ITA, Brabham-Ford)

(1983) – ” ” – Keke Rosberg (FIN, Williams-Ford)

(1984) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1985) -” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1986) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1987) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, Lotus-Honda)

(1988) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-Honda)

(1989) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1990) – ” ” –  Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1991) – ” ” –  Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1992) – ” ” –  Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1993) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Ford)

(1994) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Benetton-Ford)

(1995) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Benetton-Renault)

(1996) – ” ” – Olivier Panis (FRA, Ligier-Mugen Honda)

(1997) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(1998) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(1999) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2000) – ” ” – David Coulthard (GBR, McLaren-Mercedes)

(2001) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2002) – ” ” – David Coulthard (GBR, McLaren-Mercedes)

(2003) – ” ” – Juan Pablo Montoya (COL, Williams-BMW)

(2004) – ” ” – Jarno Trulli (ITA, Renault)

(2005) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2006) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Renault)

(2007) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, McLaren-Mercedes)

(2008) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, McLaren-Mercedes)

(2009) – ” ” – Jenson Button (GBR, BrawnGP-Mercedes)

(2010) – ” ” – Mark Webber (AUS, Red Bull-Renault)

(2011) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2012) – ” ” – Mark Webber (AUS, Red Bull-Renault)

(2013) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2014) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2015) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2016) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2017) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Ferrari)

(2018) – ” ” – Daniel Ricciardo (AUS, Red Bull-TAG Heuer)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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