F1 GP Monaco 2017: Anteprima ed Orari Diretta TV

Dopo le emozioni in salsa catalana la Formula 1 riaccende i motori, gettandosi anima e corpo in uno degli appuntamenti più attesi in calendario, di certo il più glamour dell’intero panorama iridato. Parliamo ovviamente del Gran Premio di Monaco, giunto alla 64.esima edizione valevole per il Mondiale (la 75.esima in generale). Le stradine del Principato, con i tipici muretti e guard-rail da sfiorare al millimetro, costituirà un banco di prova molto interessante, data la nuova tipologia di monoposto scaturita dalla rivoluzione regolamentare di quest’inverno. Sebastian Vettel sbarca a Monaco da leader del Mondiale e, forte della sua SF70-H a passo ‘corto’, dovrebbe essere in teoria avvantaggiato rispetto alla Mercedes W08 Hybrid, basata invece su un passo più lungo. Una grande occasione sulla carta per la Rossa, che può ambire al bersaglio grosso. E occhio alla Red Bull. Non si sa mai…

Suggestiva vista di parte del tracciato di Monte Carlo (foto da: f1madness.co.za)

F1 GP MONACO 2017: IL CIRCUITO DI MONTECARLO

Il tracciato monegasco è tra i più conosciuti in assoluto al mondo, un ponte tra la Formula 1 dei pionieri (risale al 1929 la prima edizione) e quella di oggi, iper-tecnologica. Lungo 3.337 metri per 19 curve (10 a destra e 9 a sinistra), è ricavato utilizzando le strade del centro cittadino e, dalla fondazione ad oggi, il suo disegno non è cambiato in modo sostanziale, legandosi alla situazione viaria del Principato. Tra le modifiche principali vanno ricordate innanzitutto la collocazione iniziale della linea di partenza/arrivo, prima del 1963 posta su un rettilineo parallelo a quello attuale (non esistevano nè le Piscine nè la Rascasse, entrambe risalenti al 1973). Nello stesso anno, a causa della costruzione dell’Hotel Loews, venne di molto allungato il Tunnel, avvicinandolo al Portier. Nel 1976, invece, per motivi di sicurezza vengono riprofilate (e rallentate) la Sainte Devote e l’Anthony Noghes; nel 1986 tocca alla chicane del Porto, prima di quell’anno un veloce destra-sinistra, poi modificata come la conosciamo oggi. L’ultimo intervento di rilievo risale al 2004, con la costruzione dei nuovi box, gli unici dell’intero panorama iridato a dare le spalle al rettilineo di partenza/arrivo. Ma andiamo a percorrere un giro di questo storico tracciato.

Il layout del circuito di Monte Carlo (foto da: pt.wikipedia.org)

Dopo lo start, sul ‘falso’ rettilineo di partenza (in realtà più un lungo curvone veloce a destra), si arriva alla prima staccata, quella della curva a destra dedicata alla Patrona di Monte Carlo, Sainte Devote. Segue il tratto veloce in salita del Beau Rivage, per poi giungere al Massenet, complicato curvone a sinistra, subito dopo il quale, con un secco cambio di direzione verso destra, si affronta la curva del Casinò. In discesa, ci si lancia verso la sezione più angusta del circuito (e del Mondiale), formata dal Mirabeau Haute (a destra), dallo strettissimo Grand Hotel Hairpin (ex Lowes e Vecchia Stazione) a sinistra e, dopo un brevissimo tratto in accelerazione, dalla doppia piega a destra del Mirabeau Bas e del Portier. Giunti sul mare, i piloti si lanciano nel tratto più veloce, quello del curvone a destra Tunnel, dopo il quale è posto lo speed trap. Segue la complicatissima staccata della Nouvelle Chicane, sinistra-destra-sinistra a pochi centimetri dal guard-rail. Dopo un allungo, si affronta la curva del Tabaccaio, a sinistra, per arrivare quindi nel tratto delle Piscine, formato da due chicane in successione, delle quali la prima (sinistra-destra) intitolata a Louis Chiron, e la seconda (destra-sinistra) denominata proprio Piscine. L’ultimo tratto della pista è composto dal tornantino a destra Rascasse e dall’ultima curva, sempre a destra, l’Anthony Noghes, in onore dell’ideatore del Gran Premio di Monaco e del Rally di Monaco.

F1 MONACO: UN GIRO DI PISTA NEL PRINCIPATO CON JARNO TRULLI, 2004

https://youtu.be/5CK0PaRX45I

 

F1 GP MONACO 2017: IL PRONOSTICO

Il duello Ferrari-Mercedes si prepara ad infiammare anche il weekend più scintillante della stagione. Dopo le ‘botte da orbi’ del Montmelò, Sebastian Vettel è pronto ad incrociare nuovamente la spada con Lewis Hamilton e il suo scudiero, Valtteri Bottas, sperando in un Kimi Raikkonen valore aggiunto nella contesa. Il toboga monegasco sarà il terreno di prova ideale, almeno sulla carta, per la Ferrari, data leggermente favorita sulla Mercedes grazie al suo passo più corto. L’obiettivo di entrambi i contendenti, è inutile nascondercelo, è puntato sulla qualifica. A Monaco, più che in altri circuiti, la pole è un qualcosa di fondamentale per puntare in alto, stante l’estrema difficoltà nei sorpassi e le strategie obbligate.

Sebastian Vettel a Barcellona. Dopo aver sfiorato la vittoria nelle ultime due gare, il tedesco proverà a riportare la Rossa in alto nel Principato (foto da: f1fanatic.co.uk/© FOTO STUDIO COLOMBO PER FERRARI MEDIA)

La Ferrari ha un pò di digiuni da spezzare. Innanzitutto quello della vittoria, che manca nel Principato da ben 16 anni, ovvero dal successo di Michael Schumacher nel 2001. La pole position manca dal 2008, con Felipe Massa. Per trovare una doppietta del Cavallino, invece, bisogna indietreggiare fino al 1999, quando il Kaiser precedette sul traguardo l’allora compagno di box Eddie Irvine e la McLaren di Mika Hakkinen. Quest’anno sembra l’anno buono, con una monoposto competitiva e veloce su ogni terreno e con un Vettel in forma stratosferica. Dall’altro lato, però, la Mercedes ha tutta l’intenzione di prolungare un dominio che a Monaco dura da quattro anni, con le tre vittorie consecutive di Rosberg (dal 2013 al 2015) e quella di Lewis dello scorso anno. Finora, la battaglia tra i due colossi si è svolta sul filo dei dettagli. A Monaco, essere perfetti sotto ogni aspetto conterà ancora di più.

Il principale antagonista di Sebastian Vettel, Lewis Hamilton. L’inglese andrà a caccia del terzo sigillo personale a Monaco (foto da: salzburg.com)

Quali possono essere gli outsider? Ragionando secondo logica, solo il duo della Red Bull potrebbe coltivare qualche velleità di intromettersi nel duopolio Mercedes-Ferrari. La RB13, in grossa difficoltà finora, potrebbe ritrovarsi a Monte Carlo, in particolare con un Ricciardo che, lo scorso anno, ottenne una magnifica pole, poi vanificata da un erroraccio del box. Max Verstappen, dal canto suo, pur nella sua giovanissima carriera ha un conto aperto con Monaco, essendo finito a muro due volte in due anni (terrificante il ricordo del 2015). Per il resto, la Force India, quarta forza al momento, spera in una riedizione del 2016, con Perez che riuscì a giungere a podio. La lotta per i punti vedrà come protagonisti anche Toro Rosso, Haas e la Renault di Hulkenberg. Attenzione anche a Sauber e McLaren, che con circostanze favorevoli potrebbero anche entrare in top-10. A proposito di McLaren, si rivede dopo 6 mesi dal ritiro Jenson Button, sostituto di un Alonso che sarà sicuro protagonista nella Indy500. Punto di domanda sulla Williams, finora assolutamente deludente: forse il solo Massa, dall’alto della sua esperienza, potrà ricavare qualcosa di buono da un weekend che si preannuncia difficile.

F1 GP MONACO  2017: ORARI TV

Il gran Premio di Monaco 2017 sarà visibile in diretta sia su satellite con Sky Sport F1 HD che in chiaro sulle reti Rai.

F1 GP MONACO 2017 SKY E RAI (DIRETTA CONTEMPORANEA)

Giovedì 25 Maggio 2017

Prove Libere 1: 10:00 – 11:30 (Sky Sport F1 HD e RAI Sport HD)
Prove Libere 2: 14:00 – 15:30 (Sky Sport F1 HD e RAI Sport HD)

Sabato 27 Maggio 2017

Prove Libere 3: 11:00 – 12:00 (Sky Sport F1 HD e RAI Sport HD)
Qualifiche: 14:00 (Sky Sport F1 HD e Rai 2)

Domenica 28 Maggio 2017

Gara: 14:00 (Sky Sport F1 HD e Rai 1)

F1 GP MONACO 2017: PNEUMATICI E METEO

A Monaco la Pirelli porta i suoi compound più morbidi, ovvero sia Ultrasoft, Supersoft e Soft. Questo è un weekend importante poichè per la prima volta in stagione la scelta su come suddividere i 13 treni di pneumatici a disposizione è tornata ai piloti. La scelta più aggressiva in assoluto è operata dal trio Red Bull-Renault-Williams, che metteranno a disposizione dei propri piloti ben 11 treni di Ultrasoft e uno solo di Supersoft e Soft. Si muovono nello stesso modo tra loro Ferrari, Force India, Haas, Sauber e, per quel che riguarda la McLaren, Vandoorne; questi avranno la possibilità di usare 10 treni di Ultrasoft, 2 di Supersoft e uno di Soft. Jenson Button, dal canto suo, pur scegliendo 10 treni di Ultrasoft, differisce per aver selezionato un treno di Soft in più. Infine, abbiamo le stesse opzioni per i piloti di Mercedes e Toro Rosso, con 9 treni di Ultrasoft, 3 di Supersoft e uno di Soft.

Le scelte delle varie scuderie in vista dell’appuntamento nel Principato di Monaco (foto da: news.pirelli.com)

Queste le parole di Mario Isola, alla vigilia del weekend monegasco: “La scelta di portare a Monaco le tre mescole più morbide è quasi scontata, anche se c’è molto spazio per strategie diverse, perché su questo tracciato l’usura e il degrado sono così bassi che le squadre possono scegliere di effettuare la sosta in qualsiasi momento. Si prevede un unico pit stop, con partenza su ultrasoft e un secondo stint sulla supersoft. È il primo Gran Premio 2017 in cui i piloti possono scegliere il numero dei set di pneumatici per mescola, e come ci aspettavamo le nomination sono andate a favorire la ultrasoft: questa mescola sarà la più utilizzata sia nelle qualifiche che in gara“. Come suggerito da Isola, a Monaco il degrado degli pneumatici è bassissimo, rendendo pressochè obbligata la strategia ad una sosta, a meno di meteo ballerino. Il carico aerodinamico è molto elevato, in modo da massimizzare il grip meccanico, così come sarà fondamentale il lavoro delle sospensioni, sia sempre sotto l’aspetto del grip meccanico sia per quel che riguarda le sconnessioni (e i tombini) e le toccatine contro le barriere.

La preview della Pirelli del Gran Premio di Monaco 2017 (foto da: news.pirelli.com)

Importante sarà anche la gestione dei freni. La Brembo classifica il circuito del Principato come ‘mediamente impegnativo’ (7 su 10), caratterizzato dal valore più alto per quel che riguarda il tempo trascorso in frenata in un singolo giro (26%); la natura del circuito favorisce il fenomeno del surriscaldamento dell’impianto frenante. Le due staccate più impegnative sono quella dopo il Tunnel e quella della Sainte Devote. Concludiamo con il meteo previsto nel weekend. Giovedì si prevede cielo sereno o poco nuvoloso, con temperature oscillanti tra i 20 ed i 22 C°. Cielo sereno anche sabato, con temperature intorno ai 23 C° per le qualifiche. Previsioni praticamente identiche (a parte qualche nuvola in più) per la gara di domenica.

F1 GP MONACO: ALBO D’ORO

Come sottolineato in apertura, quella di quest’anno sarà la 64.esima edizione del Gran Premio di Monaco a valere per il Mondiale (in 67 campionati), e la 75.esima in totale. Le edizioni dal 1929 al 1934 e quelle del 1948 e del 1952 non sono annoverate tra quelle valevoli per il Mondiale di Formula 1, mentre quelle dal 1935 al 1937 hanno fatto parte del calendario del Campionato Europeo di Formula Grand Prix.

Ayrton Senna, su Toleman, durante la mitica edizione del 1984, che svelò al mondo il suo talento. Senna ha ottenuto ben 6 vittorie, 5 pole, 8 podi totali e 4 giri record nel Principato (foto da: italiaonroad.it)

(1950) – Monte Carlo – Juan Manuel Fangio (ARG, Alfa Romeo)

(1955) – ” ” –  Maurice Trintignant (FRA, Ferrari)

(1956) Stirling Moss GBR Maserati

(1957) – ” ” – Juan Manuel Fangio (ARG, Maserati)

(1958) – ” ” – Maurice Trintignant (FRA, Cooper-Climax)

(1959) – ” ” – Jack Brabham (AUS, Cooper-Climax)

(1960) – ” ” – Stirling Moss (GBR, Lotus-Climax)

(1961) – ” ” – Stirling Moss (GBR, Lotus-Climax)

(1962) – ” ” – Bruce McLaren (NZL, Cooper-Climax)

(1963) – ” ” – Graham Hill (GBR, BRM)

(1964) – ” ” – Graham Hill (GBR, BRM)

(1965) – ” ” – Graham Hill (GBR, BRM)

(1966) – ” ” – Jackie Stewart (GBR, BRM)

(1967) – ” ” – Denny Hulme (NZL, Brabham-Repco)

(1968) – ” ” – Graham Hill (GBR, Lotus-Ford)

(1969) – ” ” – Graham Hill (GBR, Lotus-Ford)

(1970) – ” ” – Jochen Rindt (AUT, Lotus-Ford)

(1971) – ” ” – Jackie Stewart (GBR, Tyrrell-Ford)

(1972) – ” ” – Jean-Pierre Beltoise (FRA, BRM)

(1973) – ” ” – Jackie Stewart (GBR, Tyrrell-Ford)

(1974) – ” ” – Ronnie Peterson (SWE, Lotus-Ford)

(1975) – ” ” – Niki Lauda (AUT, Ferrari)

(1976) – ” ” – Niki Lauda (AUT, Ferrari)

(1977) – ” ” – Jody Scheckter (SAF, Wolf-Ford)

(1978) – ” ” – Patrick Depailler (FRA, Tyrrell-Ford)

(1979) – ” ” – Jody Scheckter (SAF, Ferrari)

(1980) – ” ” – Carlos Reutemann (ARG, Williams-Ford)

(1981) – ” ” – Gilles Villeneuve (CAN, Ferrari)

(1982) – ” ” – Riccardo Patrese (ITA, Brabham-Ford)

(1983) – ” ” – Keke Rosberg (FIN, Williams-Ford)

(1984) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1985) -” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1986) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1987) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, Lotus-Honda)

(1988) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-Honda)

(1989) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1990) – ” ” –  Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1991) – ” ” –  Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1992) – ” ” –  Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1993) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Ford)

(1994) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Benetton-Ford)

(1995) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Benetton-Renault)

(1996) – ” ” – Olivier Panis (FRA, Ligier-Mugen Honda)

(1997) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(1998) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(1999) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2000) – ” ” – David Coulthard (GBR, McLaren-Mercedes)

(2001) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2002) – ” ” – David Coulthard (GBR, McLaren-Mercedes)

(2003) – ” ” – Juan Pablo Montoya (COL, Williams-BMW)

(2004) – ” ” – Jarno Trulli (ITA, Renault)

(2005) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2006) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Renault)

(2007) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, McLaren-Mercedes)

(2008) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, McLaren-Mercedes)

(2009) – ” ” – Jenson Button (GBR, BrawnGP-Mercedes)

(2010) – ” ” – Mark Webber (AUS, Red Bull-Renault)

(2011) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2012) – ” ” – Mark Webber (AUS, Red Bull-Renault)

(2013) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2014) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2015) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2016) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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