F1 GP Italia 2019 – Anteprima ed Orari Diretta TV

Ormai ci siamo, il weekend del Gran Premio d’Italia è finalmente arrivato. Il mitico Tempio della Velocità di Monza si appresta ad ospitare un’edizione della gara nostrana molto importante, ricorrendone la 70.esima edizione (90.esima in totale), nonché 14.esimo appuntamento della stagione 2019. Si giunge nel Parco Reale di Monza con animi assolutamente contrastanti: da un lato c’è la soddisfazione, da parte della Ferrari, di essersi sbloccata in quel di Spa-Francorchamps grazie all’impresa di Charles Leclerc; dall’altra, però, non può esser dimenticato quanto accaduto sabato 31 Agosto, con la tragica dipartita del francese Anthoine Hubert. In questo clima, la SF90, che vedrà il debutto del propulsore Spec-3, si presenta da grande favorita, con il monegasco e Sebastian Vettel chiamati ad interrompere un digiuno che sulla pista di casa dura ormai dal 2010. Attenzione, come sempre, alla Mercedes, con Lewis Hamilton che non vorrà lasciare nulla di intentato. Più defilato (ma guai a sottovalutarlo) Max Verstappen, desideroso di riscattare la deludente domenica belga, con l’obiettivo di riavvicinarsi al 2° posto di Valtteri Bottas.

Lo spettacolo del podio di Monza, al termine del Gran Premio 2017 (foto da: twitter.com)

F1 GP ITALIA 2019: IL PRONOSTICO

Per conformazione del circuito e caratteristiche della monoposto, la Ferrari sbarca a Monza con i gradi di favorita di turno (per una volta). E la vittoria di Charles Leclerc a Spa contribuisce ad incrementare l’attesa intorno all’appuntamento italiano, pur se l’incognita meteo pende come una Spada di Damocle sul Cavallino. Un’eventuale gara bagnata, infatti, tornerebbe a far oscillare il pendolo in favore di Mercedes (soprattutto) ed anche di Red Bull, stante la cronica mancanza di carico aerodinamico di cui soffre la SF90 sin da Melbourne. In condizioni di pista asciutta, invece, la monoposto di Maranello potrebbe avere vita ‘abbastanza’ facile, anche per il fatto che a Monza debutterà la nuova specifica del propulsore la quale, più che in termini di potenza pura, andrà ad agire sul lato dell’efficienza e dei consumi, altro grande tallone d’Achille insieme alla gestione degli pneumatici.

Charles Leclerc, sul podio di Spa-Francorchamps, affiancato dai due della Mercedes (foto da: youtube.com)

Come infatti visto anche sulle Ardenne, meteo a parte, è il passo gara, tra eventuali ‘fuel saving’ e criticità sul degrado degli pneumatici a preoccupare maggiormente gli uomini in ‘Rosso’, al lavoro in tutte le aree per cercare di trovare le risposte giuste in vista della prossima stagione. I riflettori, comunque, saranno accesi soprattutto su Leclerc. Il monegasco, a Spa, ha centrato la prima vittoria in carriera, più giovane ferrarista di sempre a riuscirci, più giovane trionfatore sullo storico circuito belga, primo monegasco di sempre ad imporsi in un GP. Pur con la morte nel cuore, per la scomparsa dell’amico Hubert, Charles ha sfoderato un weekend da applausi, sbagliando poco o niente e mostrando grande velocità e concretezza, per inteso aiutato in modo decisivo da un Sebastian Vettel più uomo-squadra che mai. Lo scorso anno, con l’Alfa Romeo, dopo un 15° in qualifica arrivò un 11° posto in gara; per quanto riguarda il tedesco, su una pista che vide la sua prima pole e la sua prima vittoria, nella famosa edizione 2008, il palmares recita 3 trionfi (ultimo nel 2013), 3 partenze al palo e 6 podi complessivi.

La foto di gruppo della Ferrari per festeggiare la vittoria di Charles Leclerc a Spa-Francorchamps. La Scuderia spera di ripetersi nella gara di casa, a Monza (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

Come detto poc’anzi, la Mercedes è, al solito, l’avversario principale della Ferrari. Sebbene Lewis Hamilton e Toto Wolff abbiano messo le mani avanti nelle ultime ore, parlando di vantaggi ‘biblici’ sul dritto della ‘Rossa’, teoricamente incolmabili per la W10, state pur certi che l’inglese farà di tutto per festeggiare ancora una volta in faccia al pubblico rivale. Eh si, poiché il nativo di Stevenage, vincitore cinque volte nelle ultime 7 edizioni, dovesse centrare il sesto sigillo staccherebbe Michael Schumacher nella classifica dei piloti più vincenti nel Gran Premio d’Italia. Un’ulteriore motivazione dunque, per un pilota che vanta anche 6 pole, 5 giri record e 7 podi totali, e che è lanciatissimo verso il suo sesto iride. E’ chiamato a darsi una scossa, invece, un Valtteri Bottas abbastanza opaco sulle Ardenne, pur fresco di rinnovo, e in grosso affanno nel confronto interno con Lewis nelle ultime uscite, tanto da esser precipitato a -65 in classifica. A Monza Bottas non ha mai vinto, ottenendo due podi nelle ultime due edizioni, mentre in qualifica il suo miglior risultato è un 3° posto nel 2014.

Il sorpasso decisivo di Lewis Hamilton a Kimi Raikkonen, nell’edizione 2018 del Gran Premio d’Italia (foto da: youtube.com)

Fa la danza della pioggia Max Verstappen e tutta la Red Bull. In Belgio, si è avuta la riprova del ritardo, sul piano della potenza pura, del propulsore Honda rispetto alla concorrenza (Ferrari in particolare), e a Monza, previsioni alla mano, dovrebbe andare ancora peggio. Come se non bastasse, l’olandese sostituirà la power unit e dovrà partire dal fondo, su un circuito dove non è stato mai particolarmente fortunato, con un 5° posto sia in gara che in qualifica lo scorso anno come personal best. Dopo la bella rimonta di Spa, ci sarà curiosità anche su Alexander Albon, che a differenza del compagno di box potrà affrontare un weekend ‘normale’. Per quanto riguarda il resto della griglia, si sgomiterà molto per prendersi il ruolo di quarta forza. Oltre alla McLaren, desiderosa di riscatto dopo il doppio zero belga, da tener d’occhio ci sono principalmente Alfa Romeo (stessa situazione McLaren), Racing Point e Renault, con le due R.S.19 velocissime sul dritto a Spa. Può essere della partita per i punti anche la Toro Rosso, mentre è un’incognita la Haas. Moooolto difficilmente potrà fare qualcosa la Williams.

F1 GP ITALIA 2019: ORARI TV

Il Gran Premio d’Italia sarà visibile in diretta anche in chiaro ma, ed è questa la grossa novità (in negativo), non sulle reti Rai, con l’emittente pubblica nazionale tiratasi indietro dalla trasmissione dell’evento.

F1 GP ITALIA 2019 SKY (Diretta)

Venerdì 6 Settembre 2019

Prove Libere 1: 11:00 – 12:30
Prove Libere 2: 15:00 – 16:30

Sabato 7 Settembre 2019

Prove Libere 3: 12:00 – 13:00
Qualifiche: 15:00

Domenica 8 Settembre 2019

Gara: 15:10

F1 GP ITALIA 2019 TV8 (Diretta)

Sabato 7 Settembre 2019

Qualifiche: 15:00

Domenica 8 Settembre 2019

Gara: 15:10

F1 GP ITALIA 2019: PNEUMATICI E METEO

La Pirelli porta a Monza le mescole mediane tra le cinque disponibili, C2 (dura), C3 (media) e C4 (morbida). Spicca Max Verstappen (Red Bull) che, insieme ai due Racing Point, Perez e Stroll, avrà ben dieci treni di ‘rosse’, due di ‘gialle’ ed uno di ‘bianche’. All’opposto, invece, i piloti di Mercedes e Ferrari potranno scegliere otto treni di soft. Hamilton e Leclerc vi aggiungeranno tre di medie e due di dure; Vettel e Bottas quattro di medie e uno di dure. Per quanto riguarda gli altri, Albon (Red Bull), Hulkenberg (Renault), Magnussen (Haas), Giovinazzi (Alfa Romeo), Gasly (Toro Rosso) e Russell (Williams) avranno nove set di soft, tre di medium ed uno di hard. Ricciardo (Renault), Grosjean (Haas), Raikkonen (Alfa Romeo), Kvyat (Toro Rosso), Kubica (Williams) e la coppia della McLaren, infine, nove di ‘rosse, due di ‘gialle’ e due di ‘bianche’.

Le mescole scelte dai piloti in vista del Gran Premio d’Italia 2019 (foto da: twitter.com)

Queste le dichiarazioni del Responsabile Car Racing Pirelli, Mario Isola: “Come Spa-Francorchamps, anche Monza è un circuito particolarmente impegnativo per piloti, monoposto e pneumatici. Rispetto al 2018, quest’anno abbiamo diverse nomination per queste due gare. Per il Belgio la scelta è stata più dura rispetto allo scorso anno, mentre a Monza è leggermente più morbida. La pole 2018 di Kimi Raikkonen è stata la più veloce di sempre e visto il costante aumento delle prestazioni in questa stagione, ci aspettiamo nuovi record. Monza è un circuito sul quale è piuttosto difficile superare e lo scorso anno abbiamo visto quanto possa risultate fondamentale impostare una corretta strategia di gara. Nelle ultime due edizioni del Gran Premio d’Italia ha piovuto durante il fine settimana, aggiungendo un’ulteriore incognita a una gara sempre molto combattuta“.

L’anteprima Pirelli del Gran Premio d’Italia 2019 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Il circuito di Monza rappresenta ormai un unicum nel panorama del Mondiale di Formula 1, con le squadre che privilegiano assetti molto scarichi, per andare a caccia delle maggiori velocità di punta possibili. La potenza delle power unit costituisce un elemento fondamentale da queste parti, con una percentuale intorno al 75% del giro flat out. Gli pneumatici, se non sono messi troppo sotto pressione dal punto di vista dell’abrasività dell’asfalto e delle sollecitazioni laterali, sono invece stressati molto dal lato di quelle longitudinali, provocate dalle violentissime staccate e dalle altrettanto brusche accelerazioni, con la trazione che risulta anch’essa importantissima. L’assetto scarico e le altissime velocità di punta comportano quindi molte difficoltà in frenata, rendendo Monza un circuito molto severo con i freni. Passiamo al meteo, che potrebbe essere ben poco clemente. Si comincia da venerdì, con cielo nuvoloso e possibilità di pioggia che andranno dal 50% del mattino al 35% del pomeriggio, con temperature massime di 20 C°. Sabato dovrebbe essere la giornata migliore, con cielo poco nuvoloso e 25 C° di massima. Domenica, al contrario, la pioggia dovrebbe farla da padrone, con previsioni che riportano addirittura possibilità di temporali (in generale 70% al momento della gara), e temperature sui 18 C°.

F1 GP ITALIA: ALBO D’ORO

Il Gran Premio d’Italia festeggia, come scritto in apertura, la sua 90.esima edizione, la 70.esima valevole per il Mondiale di Formula 1, sempre presente in calendario sin dal primo campionato iridato, disputato nel 1950. Monza è sempre stata la casa del nostro Gran Premio, ad eccezione dell’edizione del 1980, ospitata ad Imola. I nomi che maggiormente hanno segnato la storia del Gran Premio d’Italia sono Michael Schumacher e la Ferrari. Il 7 volte Campione del Mondo ha ottenuto 5 vittorie, raggiunto lo scorso anno da Lewis Hamilton, la Scuderia 18. Come pole position, davanti tra i piloti c’è Lewis Hamilton (6), mentre la Ferrari ne vanta 20. I giri record detenuti dalla Rossa sono 19, mentre Lewis è davanti anche sotto questa statistica (5). Infine, il Kaiser torna davanti come podi complessivi (8), mentre la Ferrari ne ha nel carniere addirittura 68.

Michael Schumacher taglia vittorioso il traguardo del GP d’Italia 2006, 90° successo in carriera, 5° ed ultimo a Monza (foto da: racefans.net)

(1950) – Monza – Giuseppe Farina (ITA, Alfa Romeo)

(1951) – ” ” – Alberto Ascari (ITA, Ferrari)

(1952) – ” ” – Alberto Ascari (ITA, Ferrari)

(1953) – ” ” – Juan Manuel Fangio (ARG, Maserati)

(1954) – ” ” – Juan Manuel Fangio (ARG, Mercedes-Benz)

(1955) – ” ” – Juan Manuel Fangio (ARG, Mercedes-Benz)

(1956) – ” ” – Stirling Moss (GBR, Maserati)

(1957) – ” ” – Stirling Moss (GBR, Vanwall)

(1958) – ” ” – Tony Brooks (GBR, Vanwall)

(1959) – ” ” – Stirling Moss (GBR, Cooper-Climax)

(1960) – ” ” – Phil Hill (USA, Ferrari)

(1961) – ” ” – Phil Hill (USA, Ferrari)

(1962) – ” ” – Graham Hill (GBR, BRM)

(1963) – ” ” – Jim Clark (GBR, Lotus-Climax)

(1964) – ” ” – John Surtees (GBR, Ferrari)

(1965) – ” ” – Jackie Stewart (GBR, BRM)

(1966) – ” ” – Ludovico Scarfiotti (ITA, Ferrari)

(1967) – ” ” – John Surtees (GBR, Honda)

(1968) – ” ” – Denny Hulme (NZL, McLaren-Ford)

(1969) – ” ” – Jackie Stewart (GBR, Matra-Ford)

(1970) – ” ” – Clay Regazzoni (SUI, Ferrari)

(1971) – ” ” – Peter Gethin (GBR, BRM)

(1972) – ” ” – Emerson Fittipaldi (BRA, Lotus-Ford)

(1973) – ” ” – Ronnie Peterson (SWE, Lotus-Ford)

(1974) – ” ” – Ronnie Peterson (SWE, Lotus-Ford)

(1975) – ” ” – Clay Regazzoni (SUI, Ferrari)

(1976) – ” ” – Ronnie Peterson (SWE, March-Ford)

(1977) – ” ” – Mario Andretti (USA, Lotus-Ford)

(1978) – ” ” – Niki Lauda (AUT, Brabham-Alfa Romeo)

(1979) – ” ” – Jody Scheckter (SAF, Ferrari)

(1980) – Imola – Nelson Piquet (BRA, Brabham-Ford)

(1981) – Monza – Alain Prost (FRA, Renault)

(1982) – ” ” – René Arnoux (FRA, Renault)

(1983) – ” ” – Nelson Piquet (BRA, Brabham-BMW)

(1984) – ” ” – Niki Lauda (AUT, McLaren-TAG Porsche)

(1985) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1986) – ” ” – Nelson Piquet (BRA, Williams-Honda)

(1987) – ” ” – Nelson Piquet (BRA,Williams-Honda)

(1988) – ” ” – Gerhard Berger (AUT, Ferrari)

(1989) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-Honda)

(1990) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1991) – ” ” – Nigel Mansell (GBR, Williams-Renault)

(1992) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1993) – ” ” – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1994) – ” ” – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1995) – ” ” – Johnny Herbert (GBR, Benetton-Renault)

(1996) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(1997) – ” ” – David Coulthard (GBR, McLaren-Mercedes)

(1998) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(1999) – ” ” – Heinz-Harald Frentzen (GER, Jordan-Mugen Honda)

(2000) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2001) – ” ” – Juan Pablo Montoya (COL, Williams-BMW)

(2002) – ” ” – Rubens Barrichello (BRA, Ferrari)

(2003) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2004) – ” ” – Rubens Barrichello (BRA, Ferrari)

(2005) – ” ” – Juan Pablo Montoya (COL, McLaren-Mercedes)

(2006) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2007) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, McLaren-Mercedes)

(2008) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Toro Rosso-Ferrari)

(2009) – ” ” – Rubens Barrichello (BRA, BrawnGP-Mercedes)

(2010) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Ferrari)

(2011) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2012) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, McLaren-Mercedes)

(2013) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2014) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2015) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2016) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2017) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2018) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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