F1 GP Canada 2019: Anteprima ed Orari Diretta TV

Per la settima prova del Mondiale 2019, il Circus della Formula 1 fa tappa in Nord America. Il circuito di Montreal, intitolato all’indimenticato Gilles Villeneuve, ospiterà la 50.esima edizione del Gran Premio del Canada, la 40.esima nella città del Quebec. Si sbarca in riva al fiume San Lorenzo con una Mercedes dominante più che mai, reduce da sei vittorie in altrettante gare, seppur a Monaco si è interrotta la serie di doppiette consecutive. Lewis Hamilton, leader del Mondiale, cercherà di allungare ulteriormente sul compagno di box, Valtteri Bottas, al momento dietro di 17 punti (137 a 120). I rivali, Ferrari (in primis) e Red Bull, proveranno invece a mettere un sigillo su di una stagione finora assolutamente a senso unico.

Il saluto all’indimenticato Gilles Villeneuve, presente sulla linea d’arrivo del circuito a lui intitolato a Montreal (foto da: circusf1.com)

F1 GP CANADA 2019: IL CIRCUITO DI MONTREAL

Il circuito Gilles Villeneuve ospita la Formula 1 sin dal 1978. Situato nel Parc Jean-Drapeau, sull’Isola Notre-Dame, è un tracciato cittadino atipico e veloce, dalla lunghezza di 4.361 metri, composto da 14 curve (8 a destra e 6 a sinistra), con senso di percorrenza orario. Tipico tracciato “stop&go”, il circuito canadese è caratterizzato dalla presenza di chicane, le quali vanno ad interrompere i vari rettilinei che ne compongono il layout. Nel corso della sua storia, questa pista ha grossomodo mantenuto il suo aspetto originario, con poche modifiche importanti. Inizialmente, la linea di partenza/arrivo era posta subito dopo il tornatino; nel 1987, invece, box e rettilineo di partenza vengono spostati nella posizione attuale, eliminando un’ulteriore cambio di direzione che portava alle attuali curve 1-2. La pista ha poi raggiunto la configurazione odierna a cavallo degli anni 1995 e 1996. Oggetto di modifica ancora l’ultimo settore, reso quasi completamente rettilineo. Nel 2002, infine, il tornante del Casinò viene anticipato, in modo da ampliare la via di fuga. Ma andiamo a percorrere un giro della pista canadese.

Il layout del circuito Gilles Villeneuve di Montreal (foto da: lotuscars.com)

Dopo la partenza, posta sul breve rettilineo dei box, i piloti arrivano alla prima staccata, composta dalle curve 1-2, una a sinistra pressochè a gomito, seguita subito dopo da un lungo tornante verso destra (Epingle de l’Ile). Dopo un piccolo tratto in accelerazione (nemmeno completamente dritto), si giunge alla parte più guidata, composta da una veloce chicane destra-sinistra (3-4), seguita da una curva a destra (5), la quale porta alla frenata di un’altra esse, stavolta sinistra-destra (6-7). Dopo un nuovo allungo, i piloti arrivano così alla staccata della chicane 8-9, ovvero un destra-sinistra secco, dopo il quale si arriva al tornantino (Epingle du Casinò). Quello finale è il tratto più veloce della pista (Droit du Casinò). Al termine di questo lungo rettilineo c’è la staccata dell’ultima chicane (13-14), ennesimo destra-sinistra all’esterno del quale è posto il famigerato Muro dei Campioni. Quindi si torna sul rettilineo iniziale.

F1 GP CANADA 2019: IL PRONOSTICO

Con elevata probabilità, anche in Canada assisteremo ad un monologo della Mercedes che, in questo appuntamento, dovrebbe far debuttare la Spec-2 del propulsore anglo-tedesco. Il favorito d’obbligo è Lewis Hamilton, il quale precede in classifica Valtteri Bottas di 17 punti (137 a 120) dopo la sudata vittoria di Monaco. Il britannico, che su questa pista ottenne la prima vittoria in carriera nel 2007, ha trionfato da queste parti per un totale di sei occasioni (sette i podi), cogliendo anche sei pole (tra cui la #65 nel 2017, con la quale eguagliò il primato di Ayrton Senna) ed un giro record. Bottas, dal canto suo, dovrà provare a recuperare terreno in quello che, come visto, è uno dei circuiti preferiti del compagno di squadra; il finnico non ha mai vinto qui, ma ha una striscia aperta di quattro podi consecutivi (dal 2015).

Il podio del Gran Premio di Monaco 2019, con Lewis Hamilton (1°), affiancato da Sebastian Vettel (2°) e da Valtteri Bottas (3°) (foto da: twitter.com)

La Ferrari, una volta di più, è un’incognita. Sulla carta, il circuito canadese potrebbe esaltare le non molte caratteristiche positive della SF90; ma le parole rilasciate alla vigilia dal duo Binotto-Mekies non lasciano grandi speranze ai sostenitori del Cavallino. Una presa di posizione chiara e netta, riguardo ad una realtà opposta rispetto a quelli che erano gli auspici seguiti ai test invernali. In Canada, comunque, Sebastian Vettel e Charles Leclerc daranno tutto per ottenere il miglior risultato possibile. Il tedesco, che vinse un anno fa riportando la Ferrari alla vittoria su questa pista ed interrompendo un digiuno che durava dal 2004, può vantare due successi, quattro pole, cinque podi ed un giro record; il monegasco, invece, è alla sua seconda presenza al Gilles Villeneuve (10° un anno fa con la Sauber), e proverà a cancellare il negativo weekend del Principato.

Sebastian Vettel, durante l’edizione 2018 del Gran Premio del Canada, nella quale ottenne pole e vittoria (foto da: twitter.com/F1)

Torna nelle vesti di terza incomoda la Red Bull, che potrebbe soffrire i lunghi rettilinei di Montreal. Max Verstappen ha ottenuto il suo primo risultato di rilievo a queste latitudini un anno fa (3°, con giro record), e ha come obiettivo di riprendersi la 3° posizione in classifica, soffiatagli da Vettel (82 a 78) nell’ultima gara, dato che la penalità subita per il contatto con Bottas ai box, lo ha privato di un meritato podio. Per quanto riguarda Pierre Gasly (11° nel 2018 con la Toro Rosso), l’imperativo è non solo quello di ottenere un risultato importante (finora 5°), ma di avvicinarsi come prestazioni all’olandese. Alle spalle dei big, la lotta per il 4° posto dovrebbe vedere come protagonisti in primis i piloti della Haas, tallonati presumibilmente da quelli di McLaren, Renault, Toro Rosso ed Alfa Romeo. Non vanno dimenticati i Racing Point, con Lance Stroll che vorrà far bene nella gara di casa. Chance pressoché nulle per la Williams, con Robert Kubica che torna sul circuito della sua unica vittoria in Formula 1 (2008).

F1 GP CANADA 2019: ORARI TV

Il Gran Premio del Canada 2019 sarà visibile in esclusiva sul satellite (Sky Sport F1 HD), mentre andrà in differita in chiaro, su TV8, anche se bisognerà aspettare poco visto che, mentre la gara in diretta scatterà alle 20:10, la differita comincerà già alle 21:30, quindi a gara ancora in corso.

F1 GP CANADA 2019 SKY (Diretta Esclusiva)

Venerdì 07 Giugno 2019

Prove Libere 1: 16:00 – 17:30
Prove Libere 2: 20:00 – 21:30

Sabato 08 Giugno 2019

Prove Libere 3: 17:00 – 18:00
Qualifiche: 20:00

Domenica 09 Giugno 2019

Gara: 20:10

F1 GP CANADA 2019 TV8 (Differita)

Sabato 08 Giugno 2019

Qualifiche: 21:30

Domenica 09 Giugno 2019

Gara: 21:30

F1 GP CANADA 2019: PNEUMATICI E METEO

A Montreal saranno disponibili la combinazione più morbida tra quelle disponibili, ovvero la C3 (dura), la C4 (media) e la C5 (morbida). Partiamo dai due Mercedes, che avranno otto treni di soft, differenziandosi un pò tra di loro, visto che Lewis avrà quattro treni di medie ed uno di dure (come lui Ricciardo (Renault), Grosjean (Haas) e i due della Toro Rosso), mentre Valtteri tre di medie e due di dure (idem per Hulkenberg (Renault), Magnussen (Haas) e Kubica (Williams)). Vettel e Leclerc, con sette treni di soft, potranno scegliere anche tra cinque treni di medie ed uno soltanto di dure; Verstappen e Gasly, insieme alle sette morbide, potranno optare anche tra quattro medie e due dure. Sette treni di ‘rosse’ anche per Russell (Williams), insieme a tre di ‘gialle’ e tre di ‘bianche’. Con nove treni di soft, due di medie ed altrettanti di dure troviamo Giovinazzi (Alfa Romeo) e i piloti di McLaren e Racing Point. Infine abbiamo Raikkonen (Alfa Romeo), che avrà anche lui nove set di soft, insieme a tre di medie ed uno solo di dure.

Le mescole selezionate dai piloti in vista del Gran Premio del Canada 2019 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Così Mario Isola, Responsabile F1 e Car Racing Pirelli: “La nostra nomination per il Canada è paragonabile a quella del 2018, quando la hypersoft fu nominata per la seconda volta dopo Monaco. La differenza principale rispetto allo scorso anno è che la mescola hard disponibile per questo weekend, la C3, è leggermente più dura rispetto alla supersoft, non presente nella gamma 2019. Nonostante C3, C4 e C5 siano le stesse mescole selezionate anche per l’ultima gara a Monaco, i Team hanno paragonato di più Montréal con Baku, dove abbiamo però nominato C2, C3 e C4, soprattutto per le velocità, i lunghi rettilinei e la necessità di far lavorare correttamente i pneumatici anteriori e posteriori. Montréal è una gara caratterizzata da una grande varietà strategica, dall’azione in pista e dalle condizioni meteo variabili. Come sempre, i Team si presentano a questo fine settimana con diverse incognite, quindi è particolarmente importante per loro acquisire il maggior numero di dati possibili nelle prove libere in modo da rispondere al meglio a eventuali imprevisti”.

L’anteprima Pirelli del Gran Premio del Canada 2019 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Quella canadese è una pista che presenta un asfalto molto liscio e poco abrasivo, presentandosi ‘green‘ in avvio di weekend. In generale, il circuito Gilles Villeneuve non è molto severo con gli pneumatici, presentando livelli bassi in termini soprattutto di sollecitazioni laterali e grip. Discorso molto diverso per motore e freni. Il propulsore rimane al massimo per circa 2/3 del giro, con il picco raggiunto sul rettilineo di ritorno, con circa 15″ a farfalla aperta. Per quel che riguarda i freni, Montreal è considerata una pista molto esigente, con la staccata più impegnativa (sulle sette che caratterizzano la pista) in corrispondenza dell’ultima chicane. Passiamo al meteo previsto nel weekend. Ci si attende una situazione caratterizzata da stabilità e bel tempo (poco nuvoloso), con temperature intorno ai 23-24 C° tra venerdì e sabato, mentre per la gara si potrebbero toccare punte di 27 C°.

F1 GP CANADA: ALBO D’ORO

Il Gran Premio del Canada giunge alla 50.esima edizione valevole per il Mondiale di Formula 1, su 56 totali. Nel corso dei decenni, tre sono stati i circuiti ad ospitare l’evento, ovvero Montreal (39), Mosport Park (8) e Mont-Tremblant (2). Il Mosport ha anche ospitato le sei edizioni non valevoli per il Mondiale, dal 1961 al 1966. E’ Michael Schumacher il pilota a vantare più vittorie in Canada, con 7 trionfi, seguito a ruota da Lewis Hamilton (6); come team, la McLaren ha ottenuto 13 successi, davanti a Ferrari (12) e Williams (7). Schumi e Lewis presenti anche alla voce ‘pole position’, appaiati con 6 partenze al palo; McLaren davanti anche in questo caso (11), su Williams (8) e Ferrari (7). Per quel che riguarda i giri record, tra i piloti comandano Schumacher e Raikkonen (4), mentre la McLaren ne ha all’attivo 11. Infine, come podi totali, il Kaiser guida con 12, mentre stavolta è la Ferrari a precedere la McLaren (34 a 29).

Michael Schumacher taglia da vincitore il traguardo del Gran Premio del Canada 2002. Con 7 vittorie, 6 pole position, 4 giri record e ben 12 podi totali, il tedesco è il pilota che più ha lasciato il segno a Montreal (foto da: twitter.com)

(1967) – Mosport Park – Jack Brabham (AUS, Brabham-Repco)

(1968) – Mont-Tremblant – Denny Hulme (NZL, McLaren-Ford)

(1969) – Mosport Park – Jacky Ickx (BEL, Brabham-Ford)

(1970) – Mont-Tremblant – Jacky Ickx (BEL, Ferrari)

(1971) – Mosport Park – Jackie Stewart (GBR, Tyrrell-Ford)

(1972) – ” ” – Jackie Stewart (GBR, Tyrrell-Ford)

(1973) – ” ”  – Peter Revson (USA, McLaren-Ford)

(1974) – ” ” – Emerson Fittipaldi (BRA, McLaren-Ford)

(1976) – ” ” – James Hunt (GBR, McLaren-Ford)

(1977) – ” ” – Jody Scheckter (SAF, Wolf-Ford)

(1978) – Montreal – Gilles Villeneuve (CAN, Ferrari)

(1979) – ” ” – Alan Jones (AUS, Williams-Ford)

(1980) – ” ” – Alan Jones (AUS, Williams-Ford)

(1981) – ” ” – Jacques Laffite (FRA, Ligier-Matra)

(1982) – ” ” – Nelson Piquet (BRA, Brabham-BMW)

(1983) – ” ” – René Arnoux (FRA, Ferrari)

(1984) – ” ” – Nelson Piquet (BRA, Brabham-BMW)

(1985) – ” ” – Michele Alboreto (ITA, Ferrari)

(1986) – ” ” – Nigel Mansell (GBR, Williams-Honda)

(1988) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1989) – ” ” – Thierry Boutsen (BEL, Williams-Renault)

(1990) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1991) – ” ” – Nelson Piquet (BRA, Benetton-Ford)

(1992) – ” ” – Gerhard Berger (AUT, McLaren-Honda)

(1993) – ” ” – Alain Prost (FRA, Williams-Renault)

(1994) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Benetton-Ford)

(1995) – ” ” – Jean Alesi (FRA, Ferrari)

(1996) – ” ” – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1997) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(1998) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(1999) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2000) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2001) – ” ” – Ralf Schumacher (GER, Williams-BMW)

(2002) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2003) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2004) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2005) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2006) – ” ”  – Fernando Alonso (SPA, Renault)

(2007) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, McLaren-Mercedes)

(2008) – ” ” – Robert Kubica (POL, BMW Sauber)

(2010) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, McLaren-Mercedes)

(2011) – ” ” – Jenson Button (GBR, McLaren-Mercedes)

(2012) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, McLaren-Mercedes)

(2013) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2014) – ” ” – Daniel Ricciardo (AUS, Red Bull-Renault)

(2015) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2016) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2017) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2018) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Ferrari)

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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