F1 GP Bahrain 2017: Anteprima ed Orari Diretta TV

La Formula 1 non si ferma ed è già pronta per la terza prova stagionale, ovvero il 13.esimo Gran Premio del Bahrain. Dopo i fuochi d’artificio di Shanghai, i novelli duellanti Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, appaiati in classifica a quota 43 punti, sono chiamati a sfidarsi anche sui saliscendi del circuito di El Sakhir. Mercedes e Ferrari sono pronte a rinnovare una sfida che si annuncia entusiasmante, mentre la Red Bull, protagonista con Verstappen in Cina, dovrebbe restare alla finestra. Un weekend, quello del Bahrain, dal quale ci attendiamo svariate risposte e tanto spettacolo.

Suggestiva immagine al tramonto del circuito di El Sakhir (foto da: f1madness.co.za)

F1 GP BAHRAIN 2017: IL CIRCUITO DI EL SAKHIR

Progettato dall’onnipresente Hermann Tilke e finito di costruire subito prima della prima edizione, datata 4 Aprile 2004, il Bahrain International Circuit fu voluto dal principe, nonché presidente onorario della Bahrain Motor Foundation, Salman bin Hamad Al Khalifa. Situato in mezzo al deserto alla periferia della capitale Manama, questo circuito deve fare i conti con la sabbia che il vento tende a trasportare sull’asfalto. Per ovviare al problema, sin dalla prima edizione viene spruzzato sulle zone sabbiose limitrofe uno speciale spray adesivo. Il circuito presenta sei possibili configurazioni: l’Endurance Circuit, ovvero la versione più lunga usata dalla F1 solo nel 2010, per festeggiare i 60 anni del Mondiale (6.229 m); il Grand Prix Circuit, cioè quello più utilizzato e che ospiterà anche questa edizione (5.412 m); l’Inner Circuit; il Paddock Circuit; l’Outer Circuit e anche un ovale piatto.

Il layout del Bahrain International Circuit (foto da: en.wikipedia.org)

Il tracciato, composto da 15 curve (9 a destra e 6 a sinistra), tende ad esaltare le caratteristiche di motore delle monoposto, caratterizzato com’è da quattro lunghi rettilinei, intervallati da brusche frenate. Andiamo a percorrere un giro del tracciato bahreinita. Alla fine del rettilineo dei box c’è la prima staccata importante, affrontando curva 1, piega lenta a destra e a gomito, in uscita della quale abbiamo una sinistra-destra (curva 2-3), che immette i piloti sul secondo rettilineo, in fondo al quale abbiamo un altro punto dove sono possibili i sorpassi (curva 4, a destra). Segue un tratto in discesa molto interessante tecnicamente, con la combinazione 5-6-7 (sinistra, destra, sinistra) che termina con un allungo, il quale conduce alla staccata di curva 8, altro tornantino a gomito a destra. Dopo un nuovo tratto in accelerazione da affrontare in salita, si scollina e si arriva a due curve impegnative, entrambe a sinistra, la 9 e la 10, quest’ultima lenta e a gomito. Quindi, i piloti si trovano sul rettilineo opposto a quello dei box, alla fine del quale abbiamo i curvoni 11 e 12 (sinistra-destra), ad ampio raggio e in salita, seguiti da curva 13, altra piega medio-lenta verso destra. Entriamo infine nell’ultima parte della pista: le monoposto percorrono il rettilineo di ritorno, arrivando all’ultima curva a destra, in pratica divisa in due parti (curva 14-15), per poi ritrovarsi sul traguardo.

F1 GP BAHRAIN 2017: IL PRONOSTICO

Come detto in apertura, sale l’attesa per una nuova puntata del duello, finora a distanza, tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Le due punte di diamante di Ferrari e Mercedes si presentano come i favoriti anche sotto i riflettori del Bahrain. Gli addetti ai lavori provano a districarsi tra i vari pronostici, basati soprattutto sulla dicotomia ‘passo lungo-passo corto‘. La sensazione, però, è che anche a El Sakhir saranno i dettagli a fare la differenza, viste le tante variabili in gioco (prime tra tutte la conformazione della pista e lo sbalzo termico che si verificherà durante la gara). Volendo provarci, possiamo presumere un Hamilton ancora un pelo avanti sul giro singolo, anche se la Rossa pare in costante avvicinamento, centesimo dopo centesimo. In gara la situazione, sempre di poco, potrebbe ribaltarsi a favore della Ferrari, stante la sua gentilezza con le nuove Pirelli, palesata nelle primissime uscite di questo 2017.

Il saltello di gioia di Lewis Hamilton, non appena terminata la gara di Shanghai (foto da: freenet.de)

La Red Bull, tornata alla ribalta in quel di Shanghai aiutata dalle mutevoli condizioni meteo, difficilmente sembra in condizione di potersi ripetere. Vero, sia Verstappen che Ricciardo proveranno a dar fastidio ai rivali; ma la sensazione è che il podio potrebbe essere possibile solo in caso di disastri dei piloti di Mercedes e Ferrari. Alle spalle dei top team, il Bahrain potrebbe riportare in auge Williams e Force India (occhio a Perez, sempre a suo agio su questa pista). Così come saranno certamente della partita per la zona punti Haas e Toro Rosso, mentre Hulkenberg proverà a regalare la prima top-10 dell’anno alla Renault. In casa Sauber, dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere arrivato finalmente il turno di Pascal Wehrlein, con Giovinazzi che, dopo lo sfortunato weekend cinese, torna nei panni di terzo pilota Ferrari. Pochissime chance, infine, per la McLaren, in un momento in cui, a dirla tutta, l’attenzione è catalizzata pressochè completamente dall’annuncio di Alonso alla prossima 500 Miglia d’Indianapolis.

F1 GP BAHRAIN 2017: ORARI TV

Per la prima volta in stagione, tutto il weekend di gara sarà visibile in diretta sia sul satellite che in chiaro.

F1 GP BAHRAIN 2017 SKY E RAI (DIRETTA)

Venerdì 14 Aprile 2017

Prove Libere 1: 13:00 – 14:30 Sky Sport F1 HD e Rai Sport 1
Prove Libere 2: 17:00 – 18:30 Sky Sport F1 HD e Rai Sport 1

Sabato 15 Aprile 2017

Prove Libere 3: 14:00 – 15:00 Sky Sport F1 HD e Rai Sport 1
Qualifiche: 17:00 Sky Sport F1 HD e Rai 2

Domenica 16 Aprile 2017

Gara: 17:00 Sky Sport F1 HD e Rai 1

F1 GP BAHRAIN 2017: PNEUMATICI E METEO

Come a Shanghai, anche in Bahrain la Pirelli fornirà le mescole Supersoft, Soft e Medium, nella consueta (per questa prima fase di stagione) suddivisione, ovvero 7 treni di mescola Supersoft, 4 treni di Soft e 2 di Medium. Questo il parere di Mario Isola, Responsabile Car Racing Pirelli, in vista della gara araba: “A Sakhir i maggiori vantaggi cronometrici si ottengono ottimizzando la trazione. È un tracciato stop-and-go: la migliore erogazione della potenza e la gestione dei pneumatici posteriori costituiscono due fattori molto importanti. Lo scorso anno usura e degrado furono elevati; sarà interessante verificare l’eventuale cambiamento di questi valori a seguito dell’introduzione dei pneumatici allargati in versione 2017. La seconda sessione di prove libere è particolarmente importante perché si svolge in condizioni di illuminazione artificiale, rappresentative per le qualifiche e per la gara“.

La preview del weekend del Bahrain della Pirelli (foto da: http://news.pirelli.com)

Come sottolineato da Isola, El Sakhir è un circuito stop&go, molto impegnativo soprattutto dal punto di vista dei freni, con ben 8 staccate (la più difficile delle quali è quella di curva 1) e il 20% circa del giro passato con il pedale del freno premuto. La conformazione del circuito stressa molto anche gli pneumatici posteriori, sforzati tanto in trazione. L’asfalto, pur essendo in granito, non è eccessivamente abrasivo, ma il degrado termico e quello dovuto al grip raggiungono comunque livelli importanti. Lo scorso anno, in gara, vi fu un degrado importante, al punto che il vincitore, Nico Rosberg, effettuò ben tre soste (Supersoft-Soft-Supersoft-Soft). Tutto ciò sembra improbabile quest’anno, data la maggior consistenza degli pneumatici 2017. Passando al meteo, visti i problemi avuti durante il vicino GP del Qatar del Motomondiale, un’occhiata è bene darla. Venerdì cielo sereno, con temperature che passeranno dai 37 C° del pomeriggio ai 31 C° della sera; situazione pressochè identica al sabato, salvo una temperatura atmosferica un pò più bassa al calare delle tenebre (29 C°). Infine domenica: per la gara è invece previsto cielo nuvoloso e temperature intorno ai 27 C°.

F1 GP BAHRAIN: ALBO D’ORO

Il Gran Premio del Bahrain si disputa sul circuito di El Sakhir dal 2004 e, ad eccezione del 2011 quando l’evento venne annullato per via del clima di tensione vissuto dal paese arabo, non ha mai abbandonato il calendario.

Fernando Alonso, durante il vittorioso weekend del 2010, al debutto con la Ferrari. Lo spagnolo ha vinto per tre volte il GP del Bahrain (foto da: ferrarifan.network.hu/FOTO ERCOLE COLOMBO)

(2004) – El Sakhir – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2005) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Renault)

(2006) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Renault)

(2007) – ” ” – Felipe Massa (BRA, Ferrari)

(2008) – ” ” – Felipe Massa (BRA, Ferrari)

(2009) – ” ” – Jenson Button (GBR, BrawnGP-Mercedes)

(2010) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Ferrari)

(2011) – Annullata

(2012) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2013) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2014) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2015) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2016) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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