F1 GP Austria 2018: Anteprima ed Orari Diretta TV

Seconda tappa del cosiddetto Triple Header, il trittico di gare consecutivo, assoluta novità nella storia della Formula 1. Dopo il ritorno in calendario del Gran Premio di Francia, il Circus si sposta ad Est, nella Stiria, dove il circuito del Red Bull Ring ospiterà la 31.esima edizione del Gran Premio d’Austria, nona tappa del Mondiale 2018. In Provenza, Lewis Hamilton ha dominato e si è ripreso la vetta della classifica, spedendo Sebastian Vettel a -14. Il tedesco della Ferrari, 5° al traguardo, medita riscatto dopo la complicata domenica di Le Castellet, e dopo le polemiche (soprattutto Oltremanica e non solo) che l’hanno colpito. Attesi ad una prova convincente anche i rispettivi compagni di box, Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen, così come chiaramente bisognerà fare molta attenzione ai padroni di casa della Red Bull.

Il Red Bull Ring ospita quest’anno la 31.esima edizione del Gran Premio d’Austria (foto da: autorevue.at)

F1 GP AUSTRIA 2018: IL CIRCUITO DEL RED BULL RING

Situato nel land della Stiria, nelle vicinanze del comune di Spielberg bei Knittelfeld, ed erede del famoso Österreichring, l’attuale Red Bull Ring deriva il suo layout dalla massiccia opera di ammodernamento che il vecchio tracciato ha subito tra il 1995 ed il 1996. Un insieme di lavori che ne ha ridotto la lunghezza dai 5.942 metri originari ai 4.326 metri odierni, riportando il Circus, tra il 1997 ed il 2003, presso l’allora denominato A1-Ring. Il complesso, quindi, venne poi acquistato dal patron della Red Bull, Dietrich Mateschitz, nel 2004. Finito in disuso per colpa dello stop dei nuovi lavori di rifacimento del circuito che, tra le altre cose, prevedevano la creazione di una bretella di collegamento tra il nuovo circuito e la prima parte del vecchio, l’impianto è stato riaperto per la stagione motoristica 2011, tornando poi ad ospitare la Formula 1 dal 2014.

Il layout dell’attuale Red Bull Ring

Il Red Bull Ring è un circuito composto da 9 curve, delle quali 7 a destra e 2 a sinistra. Il rettilineo di partenza occupa circa il 70% della lunghezza di quello originario, con la prima curva (Castrol) posta in cima allo scollinamento. I piloti affrontano poi un tratto veloce e semi-rettilineo, che porta alla staccata in salita della Remus Kurve, ovvero un lento tornantino a destra. Dopo un altro tratto veloce, si arriva ad un altro tornante a destra, stavolta in discesa, la Gösser Kurve, prima conosciuta come Bosch Kurve. A seguire, una veloce piega a destra conduce alle uniche due curve a sinistra della pista (Rauch e Würth). Dopo il cambio di direzione a destra in salita di curva 7 (ex Texaco) e un rettilineo caratterizzato da un deciso scollinamento, si arriva alle ultime due curve del tracciato, entrambe a destra e in discesa. Parliamo della Jochen Rindt e della A1, dopo la quale si torna sul rettilineo dei box.

F1 GP AUSTRIA 2018: IL PRONOSTICO

La sensazione è che la tappa del Red Bull Ring rivestirà un’importanza notevole sul prosieguo della stagione. In primis, la Ferrari è chiamata a replicare alla Mercedes dopo quanto accaduto in Francia. La vittoria di Lewis Hamilton ha riportato l’inglese davanti a Sebastian Vettel (145 a 131), permettendo alla Mercedes di allungare a +23 sulla Rossa (237 a 214). L’introduzione della nuova power unit, unita alle Pirelli ribassate, ha costituito un indubbio vantaggio per il team di Brackley, con Hamilton che ha anche beneficiato chiaramente del contatto in curva 1 tra il rivale Vettel e Valtteri Bottas, costato il podio al ferrarista, poi 5° al traguardo.

Tutta la soddisfazione di Lewis Hamilton, per la vittoria #65 in carriera ottenuta in Francia, e per la ritrovata vetta del Mondiale (foto da: twitter.com/pirellisport)

Visto anche il clima creatosi attorno al pilota tedesco, tutta la pressione sarà sul box del team italiano, chiamato a rompere un dominio tutto Mercedes da quando l’Austria è tornata nel calendario iridato, nel 2014. Sulla carta, la SF71-H ha tutte le carte in regola per imporsi sui saliscendi del Red Bull Ring, con Vettel che può rivestire il ruolo di favorito. Lewis Hamilton, da parte sua, avrà il chiaro obiettivo di impedire al rivale di riavvicinarsi e, se possibile, provare ad allungare ulteriormente, in vista di un weekend come quello di Silverstone che si preannuncia molto sbilanciato a suo favore.

Oltre ai diretti interessati, un peso importantissimo sull’economia della gara lo giocheranno i rispettivi compagni di box e i due della Red Bull. I fatti di Le Castellet, se ce ne fosse ancora bisogno, hanno dimostrato l’importanza di essere in due nelle primissime file nelle delicatissime fasi della partenza. Con Bottas che, bene o male, è sempre lì, non si può dire lo stesso di Raikkonen, che manca la prima fila da Shanghai. Il podio ottenuto in Francia servirà sicuramente a tirarlo su di morale, ma sarà fondamentale una qualifica all’altezza della situazione, pur con una monoposto non dotata della stessa power unit di Vettel. Vero, Seb ha commesso un errore domenica, ma il fatto di essere spesso solo a fronteggiare gli avversari, lo espone a rischi sicuramente maggiori e più frequenti.

Valtteri Bottas precede quasi in volata sul traguardo Sebastian Vettel. L’edizione 2017 si risolse in un duello tra il finlandese della Mercedes e il tedesco della Ferrari (foto da: twitter.com/MercedesAMGF1)

La Red Bull, di fronte a tutti i vertici del brand austriaco, punterà di certo al bersaglio grosso, o almeno al podio, potendo quindi costituire il classico terzo incomodo. Ad aiutare il team di Milton Keynes potrebbe giungere anche la nuova specifica della Power Unit Renault, che potrebbe permettere di limare qualcosa soprattutto in qualifica. Daniel Ricciardo, reduce da due 4° posti dopo la vittoria di Monaco, vorrà di certo tornare in alto, così come Max Verstappen, il quale al contrario è in serie positiva, con tre podi nelle ultime quattro. La nuova PU dovrebbe spingere più in avanti anche la Renault, che mira a consolidare il 4° posto Costruttori, che la McLaren, in enorme difficoltà ultimamente e reduce da tre gare senza punti in fila. Ma dovranno fare i conti soprattutto con Haas e Force India; potranno giocarsi i punti anche la Toro Rosso e soprattutto la Sauber, con il suo paladino Charles Leclerc. Pur avendo una buona tradizione su questa pista, vien difficile prevedere qualcosa di buono per la Williams.

F1 GP AUSTRIA 2018: ORARI TV

Come al solito in questa prima metà di stagione, anche il Gran Premio d’Austria 2018 sarà visibile in esclusiva sul satellite (Sky Sport F1 HD) e in differita su TV8, anche se gli orari torneranno abbastanza alla normalità rispetto alla tappa francese.

F1 GP AUSTRIA 2018 SKY (Diretta Esclusiva)

Venerdì 29 Giugno 2018

Prove Libere 1: 11:00 – 12:30
Prove Libere 2: 15:00 – 16:30

Sabato 30 Giugno 2018

Prove Libere 3: 12:00 – 13:00
Qualifiche: 15:00

Domenica 1° Luglio 2018

Gara: 15:10

F1 GP AUSTRIA 2018 TV8 (Differita)

Sabato 30 Giugno 2018

Qualifiche: 19:00

Domenica 1° Luglio 2018

Gara: 21:30

F1 GP AUSTRIA 2018: PNEUMATICI E METEO

Al Red Bull Ring, la Pirelli porterà le mescole Ultrasoft, Supersoft e Soft. In Ferrari, Vettel e Raikkonen hanno optato per avere a disposizione 9 treni di Ultrasoft. Per il tedesco, ci saranno anche 2 treni di Supersoft ed altrettanti di Soft (idem per i due Force India e Marcus Ericcson (Sauber)), mentre il finlandese avrà 3 treni di Supersoft ed uno di Soft. Identica scelta per il duo Red Bull e per Hamilton, con 8 treni di Ultrasoft, 3 di Supersoft e 2 di Soft; per Bottas 8 treni di Ultrasoft, 4 di Supersoft ed uno di Soft, seguito dalla coppia Toro Rosso. Con 8 Ultrasoft anche il duo McLaren, che sceglie anche 2 treni di Supersoft e 3 di Soft. La scelta più aggressiva è stata operata dai piloti di Renault e Williams: 10 treni di Ultrasoft, uno di Supersoft e 2 di Soft per Sainz e Stroll; 10 treni di Ultrasoft, 2 di Supersoft ed uno di Soft per Hulkenberg e Sirotkin. Leclerc (Sauber) avrà a disposizione 9 Ultrasoft, 1 Supersoft e 3 Soft. Infine, la scelta più conservativa è della coppia Haas: 7 Ultrasoft, 5 Supersoft ed uno Soft per Grosjean; 7 Ultrasoft, 4 Supersoft e 2 Soft per Magnussen.

Le mescole scelte dai piloti per il Gran Premio d’Austria (foto da: twitter.com/pirellisport)

Queste le dichiarazioni introduttive di Mario Isola: “Le tre mescole nominate per il Gran Premio d’Austria sono le stesse dell’ultima gara in Francia, anche se i due circuiti presentano caratteristiche diverse. Entrambi sono però basati su tracciati storici poi rinnovati: il Red Bull Ring presenta alcuni tratti ‘old school’ molto apprezzati dai piloti, su un circuito che enfatizza molto accelerazione e frenata. In passato questa gara ha riservato molte sorprese, anche perché il giro è molto corto. Mentre la maggior parte delle curve è verso destra, le due più impegnative sono verso sinistra: ciò significa che questi pneumatici subiscono carichi ‘a freddo’ dato che non vengono sollecitati in nessun’altra parte del giro“.

La preview Pirelli del Gran Premio d’Austria 2018 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Il Red Bull Ring è un circuito che richiede un carico aerodinamico grossomodo medio, e non è particolarmente severo con gli pneumatici, messi sotto stress principalmente in trazione e in frenata, mentre l’asfalto è uno dei più lisci tra quelli presenti in calendario. I freni, al contrario, sono molto sollecitati (circuito segnalato come ‘Hard‘ sotto questo punto di vista da Brembo), in particolare a causa di frenate poste in punti con elevata variazione altimetrica, che può comportare facilmente errori da parte dei piloti. Passiamo quindi al meteo previsto per il weekend. Venerdì clima variabile, con qualche possibilità di precipitazioni al mattino e meteo in miglioramento al pomeriggio, con temperature comprese tra i 14 C° ed i 24 C°. Cielo poco o parzialmente nuvoloso per la giornata di sabato, con temperature previste sui 24 C°. Infine, cielo sereno o poco nuvoloso domenica, con il termometro che per la gara dovrebbe raggiungere punte sui 25 C°.

F1 GP AUSTRIA: ALBO D’ORO

Quest’anno, il Gran Premio d’Austria vedrà la disputa della sua 31.esima edizione. Se si esclude la prima, disputatasi nel 1964 in un circuito ricavato all’interno dell’aerodromo di Zeltweg, tutte le altre edizioni si sono svolte nel circuito di Spielberg bei Knittelfeld, in origine noto come Österreichring, poi come A1-Ring e quindi, nel presente, come Red Bull Ring. Alain Prost è il pilota più vincente in Austria (3 successi), mentre tra i team la McLaren (6) precede la Ferrari (5). Un trio composto da Niki Lauda, René Arnoux e Nelson Piquet vanta 3 pole position; la Ferrari, con 7 partenze al palo, comanda tra i team. Per quanto riguarda i giri record, davanti a tutti troviamo David Coulthard (3) e nuovamente la McLaren (8). Lo scozzese guida anche la speciale classifica dei podi complessivi (5), mentre la Ferrari ne vanta 22, davanti ancora al team di Woking (15) ed alla Williams (11).

Alain Prost, su McLaren TAG-Porsche, guida il gruppo durante il Gran Premio d’Austria 1986. Con 3 successi all’attivo, il Professore è il pilota ad aver vinto di più in Austria (foto da: continentalcircus.wordpress.com)

(1964) – Zeltweg – Lorenzo Bandini (ITA, Ferrari)

(1970) – Österreichring – Jacky Ickx (BEL, Ferrari)

(1971) – ” ” – Jo Siffert (SUI, BRM)

(1972) – ” ” – Emerson Fittipaldi (BRA, Lotus-Ford Cosworth)

(1973) – ” ” – Ronnie Peterson (SWE, Lotus-Ford Cosworth)

(1974) – ” ” – Carlos Reutemann (ARG, Brabham-Ford Cosworth)

(1975) – ” ” – Vittorio Brambilla (ITA, March-Ford Cosworth)

(1976) – ” ” – John Watson (GBR, Penske-Ford Cosworth)

(1977) – ” ” – Alan Jones (AUS, Shadow-Ford Cosworth)

(1978) – ” ” – Ronnie Peterson (SWE, Lotus-Ford Cosworth)

(1979) – ” ” – Alan Jones (AUS, Williams-Ford Cosworth)

(1980) – ” ” – Jean-Pierre Jabouille (FRA, Renault)

(1981) – ” ” – Jacques Laffite (FRA, Ligier-Matra)

(1982) – ” ” – Elio De Angelis (ITA, Lotus-Ford Cosworth)

(1983) – ” ” – Alain Prost (FRA, Renault)

(1984) – ” ” – Niki Lauda (AUT, McLaren-TAG Porsche)

(1985) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1986) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1987) – ” ” – Nigel Mansell (GBR, Williams-Honda)

(1997) – A1-Ring – Jacques Villeneuve (CAN, William-Renault)

(1998) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(1999) – ” ” – Eddie Irvine (GBR, Ferrari)

(2000) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2001) – ” ” – David Coulthard (GBR, McLaren-Mercedes)

(2002) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2003) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2014) – Red Bull Ring – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2015) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2016) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2017) – ” ” – Valtteri Bottas (FIN, Mercedes)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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