F1 Diretta Tv e Streaming Gran Premio d’Italia a Monza

Come vedere il Gran Premio d’Italia di Formula 1 sul circuito di Monza in Diretta Tv e Streaming Live: Sky trasmetterà la diretta tv in esclusiva su Sky Sport F1 HD e Sky Uno a partire dalle 15:10.
Su Tv8 andrà in onda la differita alle 18:00.
E’possibile vedere il GP d’Italia in diretta Streaming su Sky Go e Now Tv.

Alle ore 15:10 di domenica 6 settembre prenderà il via il Gran Premio d’Italia sul circuito di Monza , 8° prova del mondiale di Formula 1 2020.

Dopo il Gran Premio del Belgio sul circuito di SPA di domenica scorsa continua il mondiale di Formula 1 con due appuntamenti in Italia: il Gran Premio d’Italia a Monza e l’inedito GP del Mugello di domenica prossima.

Il Gran Premio d’Italia sarà trasmesso in diretta tv in esclusiva sulla piattaforma Sky domenica 6 Settembre a partire dalle ore 15:10 sui canali Sky Sport F1 numero 207 e su Sky Sport Uno al canale 201.

Dopo 5 anni di dominio Mercedes dal 2014 al 2018 con 4 vittorie di Lewis Hamilton e 1 di Nico Rosberg l’anno scorso aveva vinto la Ferrari con Charles Leclerc davanti alle frecce d’argento di Bottas e Hamilton.

Quest’anno purtroppo sarà molto difficile per la Ferrari ripetere una gara da protagonista come le scorse stagioni visto che nelle qualifiche di ieri i due ferraristi hanno deluso ogni aspettativa e partiranno nelle retrovie in griglia di partenza. Charles Leclerc partirà dalla 7° fila dopo il 13° tempo in qualifica mentre Sebastian Vettel sarà addirittura in penultima fila con il 17° tempo.

Nei 7 Gran Premi che si sono corsi nel 2020 la Ferrari ha ottenuto come miglior risultato un terzo e quarto posto con Charles Leclerc e per il resto c’è stata solo tanta delusione e amarezza per le prestazioni della SF1000 ed i suoi tifosi.

Come vedere il Gran Premio d’Italia di F1 in Diretta Tv e Streaming Live:

Elenco Canali: Sky Sport F1 HD e  Rai 1 (Diretta Tv);  Sky Go, Nowtv e Raiplay (Streaming)

Diretta Tv sul Satellite:
In pay tv e per gli Abbonati su Sky Sport F1 HD.
Il Gran Premio d’Italia di Formula 1 al Monza dalle ore 15:10 di domenica 6 Settembre sarà trasmesso in diretta Tv su Sky Sport Uno canale 201 e Sky Sport F1 (canale 207).

La telecronaca su Sky Sport è come sempre di Carlo Vanzini affiancato dal commento tecnico di Marc Gené e Roberto Chinchero.
Inviati al paddock Federica Masolin, Jacques Villeneuve e Davide Valsecchi.
L’inviata ai box è Mara Sangiorgio che raccoglierà le dichiarazioni dei piloti prima e dopo la gara.

Differita sul Digitale terrestre:

TV8 trasmetterà la differita in chiaro il Gran Premio d’Italia di F1 a partire dalle ore 18:00 di domenica.

Cronaca Diretta Live:

Su Stadiosport è possibile seguire la Cronaca Diretta Live del Gran Premio d’Italia con aggiornamenti in tempo reale.

DIRETTA STREAMING GRAN PREMIO D’ITALIA:

Gli abbonati a Sky Sport grazie al servizio Sky Go possono guardare il Gran Premio d’Italia in diretta streaming live su Pc, smartphone e tablet.

Inoltre grazie al servizio Now-tv è possibile acquistare la visione dell’evento del Gran Premio d’Italia di Formula 1 .

DIRETTA TV ESTERE:

Oltre alle possibilità indicate in precedenza, diverse emittenti svizzere, tedesche e austriache quali La2, RSI, RTL e ORF che hanno acquistato i diritti tv per il mondiale di Formula 1 e trasmettono sia in diretta tv che in diretta streaming il Gran Premio d’Italia di F1.

F1 GP d’Italia 2020, Risultati Qualifiche:

Nelle qualifiche di ieri Lewis Hamilton ha fatto la pole position facendo anche il record della pista con il tempo di 1’18”887.
Valtteri Bottas ha fatto il 2° tempo staccato di soli 69 millesimi.
In seconda fila partirà Carlos Sainz con la McLaren autore del 3° tempo con al fianco Sergio Perez 4° con la Racing Point.
Max Verstappen con la sua Red Bull non è andato oltre il quinto tempo e partirà dalla 3° fila con a fianco l’altra McLaren di LAndo Norris.

Griglia di Partenza Gran Premio d’Italia di Formula 1:

1 44 Lewis Hamilton MERCEDES 1:18.887
2 77 Valtteri Bottas MERCEDES 1:18.956
3 55 Carlos Sainz MCLAREN RENAULT 1:19.695
4 11 Sergio Perez RACING POINT BWT MERCEDES 1:19.720
5 33 Max Verstappen RED BULL RACING HONDA 1:19.795
6 4 Lando Norris MCLAREN RENAULT 1:19.820
7 3 Daniel Ricciardo RENAULT 1:19.864
8 18 Lance Stroll RACING POINT BWT MERCEDES 1:20.049
9 23 Alexander Albon RED BULL RACING HONDA 1:20.090
10 10 Pierre Gasly ALPHATAURI HONDA 1:20.177
11 26 Daniil Kvyat ALPHATAURI HONDA 1:20.169
12 31 Esteban Ocon RENAULT 1:20.234
13 16 Charles Leclerc FERRARI 1:20.273
14 7 Kimi Räikkönen ALFA ROMEO RACING FERRARI 1:20.926
15 20 Kevin Magnussen HAAS FERRARI 1:21.573
16 8 Romain Grosjean HAAS FERRARI 1:21.139
17 5 Sebastian Vettel FERRARI 1:21.151
18 99 Antonio Giovinazzi ALFA ROMEO RACING FERRARI 1:21.206
19 63 George Russell WILLIAMS MERCEDES 1:21.587
20 6 Nicholas Latifi WILLIAMS MERCEDES 1:21.717

F1, GP d’Italia 2020: Il Circuito di Monza

L’attuale tracciato del Circuito. Fonte: wikipedia

Nome: Autodromo Nazionale di Monza (ENI circuit)

Località: Monza

Lunghezza: 5.793 m

Giri in Gara: 53 (306,72 km)

Curve: 11

Record: 1’18”887 Lewis Hamilton (Qualifiche 2020)

Enzo Ferrari assiste alle prove negli anni ’60. Fonte: Wikipedia

Situato nel Parco di Monza, il quarto recintato più grande d’Europa, il maggiore circondato da mura, la costruzione dell’autodromo venne decisa nel mese di gennaio del 1922 dall’Automobile Club di Milano, per festeggiarne il 25.esimo anniversario. Il via ai lavori venne dato il 15 Maggio e terminati appena 110 giorni dopo, con il primo giro completo di pista (10 km) effettuato il 28 Luglio dalla coppia Bordino-Nazzaro, al volante di una Fiat 570. Sin da subito Monza divenne centrale nel panorama motoristico internazionale, essendo il terzo circuito permanente al mondo, dietro solo ad Indianapolis (1909) e al circuito inglese di Brooklands (1907), poi chiuso nel 1945. Sempre nel 1922, il circuito ospitò per la prima volta il Gran Premio d’Italia, disputatosi nella sua prima edizione, l’anno prima, sul cittadino di Montichiari. Da allora, solo in altre quattro edizioni l’evento non ha visto Monza come sede: nel 1937, presso il circuito di Montenero, a Livorno; nel 1947 a Milano e nel 1948 a Torino, a causa degli ingenti danni provocati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale; nel 1980, infine, ad Imola, in seguito alle polemiche successive all’incidente mortale di Ronnie Peterson nell’edizione del 1978.

Immagine del rettifilo di Monza, teatro quest’anno della 70.esima edizione del Gran Premio d’Italia valevole per il Mondiale di Formula 1 (foto da: racefans.net)

Nel corso della sua storia, l’Autodromo ha subito vari interventi. Dalla presenza dell’Anello ad alta velocità all’introduzione delle varianti, tese a ridurre le velocità spaventose man mano raggiunte dalle monoposto, passando poi per alcuni cambi di pavimentazione, effettuati soprattutto nei primi anni di vita del circuito. Tutto questo, però, non ha stravolto il layout originario, rimasto grossomodo sempre lo stesso. La versione attuale di Monza risale al 2000 quando, al posto delle prime due chicane, venne realizzata la Variante Goodyear, un unico destra-sinistra molto stretto; inoltre, delle leggere modifiche riguardarono anche la Roggia e le due di Lesmo. In seguito, vennero rifatti box e paddock mentre, nel 2014, fu il turno della criticatissima asfaltatura della via di fuga della Parabolica. Attualmente il circuito misura 5.793 m; andiamo a percorrerne un giro.

Lanciate lungo il rettilineo dei box, le monoposto arrivano alla dura staccata della Variante Goodyear nella quale, in poco più di 2″, si scende da velocità superiori ai 360 km/h a 70-80 km/h; il cambio di direzione (destra-sinistra) lo si affronta in modo aggressivo, tagliando sui cordoli, per poi far scorrere la vettura verso l’esterno ed affrontare la successiva accelerazione, che porta alla Biassono (o Curva Grande), curvone a destra ad ampio raggio da percorrere in pieno. Successivamente abbiamo un’altra staccata molto importante, quella della Roggia, altra chicane (sinistra-destra) alla quale si giunge a velocità di circa 330 km/h. In uscita, i piloti affrontano un allungo che porta alla 1° di Lesmo, curva a destra cieca da 4° marcia, seguita subito dopo dalla 2° di Lesmo, altra curva a destra di media velocità.

Il layout del circuito di Monza (foto da: wikipedia.org)

Dopo aver percorso il Serraglio, leggera piega a sinistra dal raggio davvero ampio (circa 600 metri), le monoposto arrivano, dopo aver toccato punte superiori ai 340 km/h, alla Variante Ascari, spettacolare sinistra-destra-sinistra che immette sul rettilineo opposto a quello dei box. Dopo aver raggiunto nuovamente i 340-350 km/h, ecco l’ultima curva, ovvero la Parabolica, curvone a destra dal raggio variabile, che ha la particolarità di essere praticamente divisa in due, con una prima parte dove bisogna stare molto vicini al cordolo interno, per poi lasciar scorrere la vettura fino al limite della pista nella seconda parte. Quindi ci si lancia nuovamente sul rettilineo dei box, per un nuovo giro con il cuore in gola.

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Carlo M.

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Responsabile editoriale, appassionato di Sport (Calcio - F1 - MotoGp)
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