F1 Baku 2018, Raikkonen: “Risultato positivo”. Vettel: “Contento d’averci provato”

Una domenica di rimpianti, come e più della Cina. Anche in Azerbaijan la Ferrari non riesce a concretizzare la grande qualifica e non coglie il bersaglio grosso. Sebastian Vettel, autore di una prima metà di gara autorevole, si trovava con le chiavi del gp in pugno anche nel momento in cui c’era Bottas davanti a tutti. La Safety Car provocata dalle due Red Bull ha sparigliato ancora una volta le carte in tavola e Seb, in ripartenza, prova ad affondare il colpo sulla Mercedes #77, finendo però lungo e chiudendo da 2° a 4°, cedendo anche la vetta del Mondiale a Hamilton. Gara opposta per Kimi Raikkonen: dopo un avvio complicato dal contatto con Ocon in curva 3, il finnico fatica maledettamente per tutta la gara, fino a quando viene rimesso in gioco dalla Safety Car. L’errore di Vettel e il ritiro di Bottas gli consentono di cogliere un 2° posto inatteso.

Terzo podio in quattro gare per Kimi Raikkonen, 2° in quel di Baku (foto da: formula1.ferrari.com)

KIMI RAIKKONEN – “La mia gara è stata da subito in salita, a causa del contatto con Ocon. Ero all’interno e non so come sia riuscito a non vedermi. Mi è venuto addosso, colpendomi sulla fiancata. Non so se avevo la monoposto danneggiata, ma non credo, dato che non avevo brutte sensazioni. Semplicemente, non riuscivo a portare gli pneumatici nella finestra d’utilizzo ideale. Era una sensazione altalenante, buona in alcuni giri, pessima in altri“, ha commentato Kimi.

Ho corso un grosso rischio anche nella prima ripartenza, quando ho colpito il muro interno a tutta velocità, nella piega prima di giungere all’ultima parte dell’ultimo rettilineo. Sono stato decisamente fortunato, dato che potevo riportare danni all’anteriore sinistra” – ha continuato il Campione 2007 – “Alla fine ho avuto fortuna? Può essere, pensando al problema avuto da Bottas. In quelle fasi c’è stato un tutti contro tutti e io ho cercato di fare il mio senza commettere errori. So che un 2° posto non è una vittoria, ma dopo la gara che ho avuto non è un risultato da buttare“.

SEBASTIAN VETTEL – “Non credo proprio di aver fatto una staccata esagerata. Ci ho provato, e purtroppo non è andata bene” – ha sottolineato Sebastian ai giornalisti – “Dopo la gara è facile parlare e dire che mi sono assunto un rischio eccessivo; ma quello è un rettilineo sul quale vai ad oltre 330 km/h e non hai riferimenti in staccata. Non è che avessi poi molte alternative. Avevo Bottas davanti e Hamilton a destra, per cui ho deciso di prendere l’interno. Con il bloccaggio, purtroppo, ho rovinato gli pneumatici e ho perso anche il podio in favore di Perez. Un vero peccato, dato che, prima della safety car, avevamo disputato un’ottima gara“.

La seconda ripartenza da safety car, con Sebastian Vettel che prova l’attacco a Valtteri Bottas, ma finisce lungo e chiuderà 4° (foto da: twitter.com/F1)

Sono stato sfortunato, ma in quel momento ci ho provato perché avevo ancora chance di vincerla. Sono contento di averci provato e pazienza se non è andata bene” – prosegue il tedesco della Ferrari – “E’ stata una decisione presa molto rapidamente, ma il suo esito negativo non deve condizionare il giudizio sulla nostra gara. E’ stato un GP molto intenso, soprattutto nelle prime fasi, quando Lewis spingeva molto. Guardando al distacco con gli altri, eravamo praticamente di un’altra categoria, ed è stato divertente, poiché lui guadagnava sul veloce ma io riuscivo sempre a replicare. Nel complesso è stata una bella gara, ma chiaramente il non aver vinto non mi soddisfa“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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