F1, in Bahrain Liberty Media presenterà il piano per il 2021

Il Gran Premio del Bahrain, in programma nel weekend dal 6 all’8 aprile, si preannuncia già come un appuntamento estremamente importante. Se dal punto di vista della pista, l’attesa è tutta nella prevedibile risposta della Mercedes e di Lewis Hamilton alla bruciante sconfitta di Melbourne, patita per mano della Ferrari e di Sebastian Vettel, bravi e fortunati nello sfruttare la Virtual Safety Car, ancor più decisivo potrebbe risultare quanto accadrà al di fuori, nelle cosiddette ‘stanze dei bottoni’.

Vista dall’alto del circuito di El Sakhir, che ospiterà il Gran Premio del Bahrain

Sin dal loro insediamento, nell’inverno 2016/17, gli americani di Liberty Media hanno annunciato grandi cambiamenti per la Formula 1, nell’intento di farlo diventare uno sport più sano economicamente, maggiormente funzionante ed appetibile, oltre che più vicino ai fan di quanto non accadeva sotto Bernie Ecclestone. Com’è noto, verso il finale della passata stagione, Liberty Media presentò un primo progetto per quel che riguarda i propulsori 2021; una proposta (vertente soprattutto nell’eliminazione della MGU-H e in motori comunque semplificati) che incontrò la ferma opposizione in particolare di Mercedes e Ferrari. La più reazione più furiosa è stata quella di Sergio Marchionne, arrivato a minacciare più volte un abbandono da parte della Scuderia di Maranello.

In Bahrain, da quel che si è appreso, Liberty Media ne approfitterà per spiegare ai team il loro piano per la Formula 1 del futuro, ovvero quando scadrà l’attuale Patto della Concordia, alla fine del 2020. Quel che sembra pressoché certo è che Carey&co presenteranno una proposta sulle future power unit più affinata, dopo mesi di riflessioni; potrebbe anche venir presentato il nuovo piano commerciale, altro aspetto fondamentale, dato che nessuna delle 10 scuderie attualmente presenti vanta un contratto con la FOM che supera il 2020.

Al riguardo, questo è il pensiero in casa Red Bull, tra i fautori di una modifica sensibile degli attuali regolamenti, soprattutto quello tecnico. “Mi è stato detto che scopriremo i dettagli in Bahrain. Aspetteremo e vedremo cosa ci proporranno” – spiega a Motorsport.com Helmut Marko – “Non riesco ad immaginare la presenza della MGU-H nei prossimi propulsori. Inoltre, il nostro pensiero è che vi debba essere un cambiamento importante riguardo al regolamento tecnico, anche dal punto di vista dei costi, che vanno ridotti in qualche modo. Non importa come, ma vanno ridotti. Nessun team sta guadagnando soldi, e questo è un chiaro sintomo di un modello di business tutt’altro che solido e sano“.

Così, invece, si esprime Claire Williams, vice team principal del team inglese: “Come ben sappiamo, Liberty Media ha ereditato una situazione ed uno sport estremamente complessi” – ha sottolineato la figlia di Sir Frank, sempre a Motorsport.com – “Probabilmente ci sarà tanto da mostrare. Prendendosi il loro tempo possono aver studiato le idee più giuste, prendendo le decisioni corrette per trasformare questo sport in ciò che ha bisogno di essere. La Formula 1 deve rappresentare uno stimolo per i tifosi a sintonizzarsi sul canale giusto e vedere le gare alla domenica. Io credo che si stia andando in quella direzione. Abbiamo un incontro importante il prossimo mese, dove Liberty Media svelerà i propri piani per il futuro dello sport. Una volta in Bahrain, sapremo nei dettagli cosa ci vorranno proporre“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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