F1 2018 GP Russia – Anteprima ed Orari Diretta TV

Dopo il dominio ‘a sorpresa’ di Lewis Hamilton a Singapore, e l’altrettanto sorprendente (in negativo) débacle della Ferrari, il Circus sbarca sulle rive del Mar Nero, con il Caucaso appena alle spalle. Questo weekend, il Sochi Autodrom ospiterà la 16.esima prova del Mondiale 2018, la quinta edizione del Gran Premio di Russia, il quale torna a disputarsi ad inizio autunno, dopo due edizioni ‘primaverili’. Il quadro della situazione, purtroppo per i ferraristi, è semplice da delineare. Gli ultimi risultati permettono a Lewis Hamilton ed alla Mercedes di sbarcare in Russia forti di un vantaggio rispettivamente di +40 e +37 su Sebastian Vettel e sulla Scuderia, con tutta l’intenzione di mettere ancor più in cassaforte entrambi i titoli, su un circuito finora feudo assoluto della Stella a Tre Punte. A Maranello, per ovvie ragioni, c’è la necessità di andare all’attacco senza fare troppi calcoli, andando a caccia del risultato pieno, anche per alleggerire un pò il clima molto pesante che si respira attorno al team e al suo alfiere principale. Come terzo incomodo, la Red Bull proverà a ripetere quanto fatto a Marina Bay. Attenzione, infine, al mercato piloti, con il weekend di Sochi che potrebbe portare a degli annunci in ottica 2019.

Il Sochi Autodrom è pronto ad ospitare la quinta edizione del Gran Premio di Russia (foto da: twitter.com)

F1 GP RUSSIA 2018: IL PRONOSTICO

Il favorito d’obbligo del weekend di Sochi è senza alcun dubbio Lewis Hamilton. Per i precedenti, che vedono il semi-cittadino russo come terreno di conquista esclusivo della Mercedes, con 4 vittorie su 4 (due dell’inglese, datate 2014 e 2015) e 3 pole in 4 edizioni, con l’unica sfuggita proprio lo scorso anno, quando le due Ferrari si appropriarono dell’intera prima fila, salvo venir passate in partenza dal poi vincente Valtteri Bottas. Vero, lo scorso anno Lewis incappò in uno di quei pochissimi passaggi a vuoto di questa ‘era post Rosberg’, con uno 4° posto molto sciapo. Nulla impedisce però, al momento, di pensare ad un Hamilton in versione Hammer Time.

Lewis Hamilton bacia il trofeo del vincitore del Gran Premio di Singapore (foto da: twitter.com/F1)

Il momento, d’altronde, è altamente propizio per il Campione di Stevenage. Dopo il ko di Silverstone, che poteva avere pesanti risvolti psicologici, Hamilton si è letteralmente scatenato, trasformandosi, calcisticamente parlando, in una sorta di ‘Pippo Inzaghi della Formula 1‘, sfruttando ogni minima occasione gli sia capitata a tiro, che sia derivata dal meteo o da errori di Sebastian Vettel e della Ferrari. Parentesi di Spa a parte, sono arrivate così le vittorie di Hockenheim, Budapest e soprattutto Monza. A Singapore, invece, a sorpresa Lewis ha sfoderato una prova di forza inattesa fino alle PL3, producendosi in una super qualifica e in una gara comandata a piacimento e vinta quasi in scioltezza.

A Sochi, così, Lewis si presenta con una situazione estremamente favorevole, e dal punto di vista mentale e da quello dei risultati, con un solido e rassicurante +40 sul tedesco della Ferrari (281 a 241), mentre il margine della Mercedes sulla Scuderia è di 37 lunghezze (452 a 415). Hamilton è deciso a provare a chiudere il discorso quanto prima e le dichiarazioni della vigilia non fanno presagire nulla di buono per gli avversari. Sta a Sebastian Vettel e alla Ferrari provare a riaprire un discorso che pare davvero complicato rimettere in discussione. Inutile nascondersi, il tedesco sta vivendo il momento di gran lunga più complicato da quando veste la tuta del Cavallino Rampante, sottoposto com’è ad un fuoco incrociato di critiche, anche roventi, con la controprestazione di Singapore che non ha fatto altro che esasperare la situazione.

Sebastian Vettel, 3° e deluso al termine di un Gran Premio di Singapore ancora una volta amaro per la Ferrari (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

Almeno a parole, la volontà di giocarsi il tutto per tutto c’è, ma bisogna tradurre tutto in risultati in pista. Ha ragione Vettel quando dice che il titolo è ancora possibile, ma nulla dovrà essere lasciato al caso e soprattutto nulla dovrà essere sbagliato. Il nervosismo visto nelle ultime uscite dovrà diventare un lontano ricordo. E ciò, ovviamente, vale anche per il muretto, apparso ancora una volta falloso quando messo sotto pressione. La SF71-H, passaggio a vuoto di Marina Bay a parte (dovuto, convinzione mia, a problemi di setup), rimane una gran macchina, la migliore dalla F2008. Provare un’impresa che avrebbe dell’epico se realizzata, è un obbligo morale. In tutto ciò, ci si attende tanto chiaramente anche da Kimi Raikkonen. Il finlandese dovrà provare per forza di cose a stare avanti a Hamilton per rubargli dei punti, e perché no, ‘sporcarsi’ anche in azioni di disturbo come quelle messe in atto dal suo connazionale della Mercedes.

A proposito di Bottas, in Mercedes si attendono tanto da lui a Sochi, essendo probabilmente la sua pista preferita, dove un anno fa centrò la prima vittoria. Valtteri ha giurato di voler dare una svolta alla sua stagione, cercando in tutti i modi la vittoria; sinceramente, finché il Mondiale sarà in bilico, a meno di guai a Hamilton molto difficilmente avrebbe via libera dal team. Ciò non toglie che anche in Russia, ancora una volta, il finnico potrà risultare molto importante. Come a Singapore, quindi, attenzione alla Red Bull. Nell’ultima gara Max Verstappen, grazie anche alla prontezza del muretto, ha soffiato una 2° posizione molto importante a Vettel e sicuramente anche a Sochi andrà a caccia di un risultato importante, pur se qui il propulsore tornerà ad avere un ruolo forse decisivo. Daniel Ricciardo, dal canto suo, proverà a cercare un pò di gloria personale, in attesa dell’addio di fine stagione.

Il podio del Gran Premio di Russia 2017, con Valtteri Bottas protagonista della sua prima vittoria in carriera (foto da: racefans.net)

Vale la pena, quindi, allargare lo sguardo anche al resto della griglia. Il doppio zero rimediato tra Monza e Marina Bay è costato caro alla Haas, che adesso segue la Renault a -15 (76 a 91) nella lotta per il 4° posto Costruttori. I rapporti tra i due team, in più, non sono affatto idilliaci, dopo la denuncia del team della Losanga che ha portato alla squalifica di Grosjean. Attenzione alle Force India, team nel quale allo stesso modo si respira aria pesante, visti i fatti di Singapore, che hanno di nuovo inasprito il rapporto tra Sergio Perez ed un Esteban Ocon ormai condannato ad un 2019 dietro le quinte. Mentre la McLaren proverà a piazzare un’altra zampata con Fernando Alonso, quello russo si prospetta come un weekend importante per Sauber e Toro Rosso. Il team elvetico ha annunciato l’ingaggio di Antonio Giovinazzi per il 2019, mentre la scuderia di Faenza dovrebbe approfittare dell’occasione per ufficializzare il ritorno di Daniil Kvyat.

F1 GP RUSSIA 2018: ORARI TV

Finora, ad eccezione del Gran Premio d’Italia, tutte le prove del Mondiale 2018 sono andate in diretta esclusiva su Sky Sport. Anche il Gran Premio di Russia sarà visibile in diretta soltanto sul satellite, mentre andrà in differita su TV8.

F1 GP RUSSIA 2018 SKY (Diretta Esclusiva)

Venerdì 28 Settembre 2018

Prove Libere 1: 10:00 – 11:30
Prove Libere 2: 14:00 – 15:30

Sabato 29 Settembre 2018

Prove Libere 3: 11:00 – 12:00
Qualifiche: 14:00

Domenica 30 Settembre 2018

Gara: 13:10

F1 GP RUSSIA 2018 TV8 (Differita)

Sabato 29 Settembre 2018

Qualifiche: 20:00

Domenica 30 Settembre 2018

Gara: 21:15

F1 GP RUSSIA 2018: PNEUMATICI E METEO

A Sochi la Pirelli porta le mescole Hypersoft, Ultrasoft e Soft, le stesse di Singapore. Vettel per la Ferrari, Verstappen e Ricciardo per la Red Bull, hanno scelto 9 treni di Hypersoft, 3 di Ultrasoft ed 1 di Soft (come loro anche Grosjean (Haas) e Leclerc (Sauber)). Con 8 Hypersoft, 3 Ultrasoft e 2 Soft, oltre a Raikkonen, troviamo anche Sirotkin (Williams) e Hartley (Toro Rosso). Ancora una volta, Hamilton e Bottas si distinguono per un minor numero di treni di mescola più morbida: 7 Hypersoft, 4 Ultrasoft e 2 Soft per loro. Con 9 treni di Hypersoft, e 2 sia di Ultrasoft che di Soft, troviamo i vari ìOcon e Perez(Force India), Magnussen (Haas), Vandoorne (McLaren) ed Ericsson (Sauber). Con 8 Hypersoft, 4 Ultrasoft ed 1 Soft ci sono Stroll (Williams) e Gasly (Toro Rosso); 8 Hypersoft, 2 Ultrasoft e 3 Soft per Alonso (McLaren). Chiudiamo con i due della Renault: 10 Hypersoft, 1 Ultrasoft e 2 Soft per Hulkenber; 10 Hypersoft, 2 Ultrasoft ed 1 Soft per Sainz.

Le mescole scelte dai piloti per il Gran Premio di Russia 2018 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Queste le dichiarazioni della vigilia di Mario Isola, responsabile Racing Car della Pirelli: “Così come a Singapore, anche a Sochi speriamo di vedere strategie diverse da parte dei Team, grazie anche alla stessa nomination con un ‘salto’ di mescola. Questo circuito, molto diverso rispetto a quello di Marina Bay, è a bassa severità e presenta un asfalto piuttosto liscio, con usura e degrado contenuti, l’ideale per i P Zero Pink hypersoft. Per i Team saranno fondamentali i dati raccolti durante le prove libere su questa mescola, per comprendere come utilizzarla al meglio nella strategia di gara. Sarà molto interessante capire come la hypersoft si adatterà alle caratteristiche di questo tracciato, specialmente su un settore particolarmente impegnativo come quello di Curva 3“.

L’anteprima Pirelli del Gran Premio di Russia 2018 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Il circuito in riva al Mar Nero richiede al contempo sia un carico aerodinamico elevato, sia una power unit in forma, visto che per quasi 2/3 del giro la farfalla dell’acceleratore è al massimo. Curva 4, poi, sottopone i liquidi del motore ad una accelerazione laterale consistente per circa sei secondi ogni giro. Sochi non è una pista severa con gli pneumatici, presentando un basso livello di abrasività dell’asfalto e temperature che, di solito, si tengono abbastanza basse visto il periodo dell’anno. Maggiori invece le sollecitazioni dovute a forze laterali, deportanza ed aderenza. Per quanto riguarda i freni, questo è un circuito considerato molto probante, con la staccata più impegnativa posta in curva 2. Il meteo del weekend non presenta particolari sorprese. Cielo sereno o poco nuvoloso venerdì, con temperature sui 21 C°; situazione molto simile sabato, con temperature però un pò più alte, sui 24 C°. Domenica, infine, cielo poco o parzialmente nuvoloso, con temperature massime di 25 C°.

F1 GP RUSSIA: ALBO D’ORO

Giunto alla sua quinta edizione, il Gran Premio di Russia, sempre disputato a Sochi, ha finora visto un dominio pressoché incontrastato della Mercedes e dei suoi piloti. A vincere, infatti, sono stati solo piloti del team di Brakley, con due successi per Lewis Hamilton (nelle prime due edizioni) ed uno a testa per Nico Rosberg e Valtteri Bottas. Come pole position, è Nico a condurre (2), davanti all’unica partenza al palo di Lewis e di Sebastian Vettel; la Mercedes, quindi, vanta tre pole, contro l’unica della Ferrari. Per quanto riguarda i giri record, ne hanno uno a testa Bottas, Vettel, Rosberg e Kimi Raikkonen, per una situazione che vede la Ferrari a quota 2, contro l’unico giro record di Mercedes e Williams. Chiudiamo con i podi totali: tra i piloti comanda Hamilton (3), davanti a Rosberg, Bottas, Vettel e Raikkonen (tutti a 2) e a Perez (1); come team, la Mercedes (6) guida sulla Ferrari (4) e sul duo Williams-Force India (1).

La fase decisiva della gara del 2017, con Bottas che infila al via le due Ferrari, involandosi verso la sua prima vittoria in carriera (foto da: twitter.com)

(2014) – Sochi – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2015) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2016) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2017) – ” ” – Valtteri Bottas (FIN, Mercedes)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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