F1 2018 GP Italia – Anteprima ed Orari Diretta TV

Il momento tanto atteso dagli appassionati nostrani di Formula 1 è finalmente giunto. Questo weekend, i bolidi del Circus saranno di scena nel Tempio della Velocità per antonomasia, l’Autodromo Nazionale di Monza, per la 69.esima edizione del Gran Premio d’Italia valevole per il Mondiale (l’89.esima in totale). Dinanzi alla Marea Rossa, Sebastian Vettel e la Ferrari andranno all’assalto di Lewis Hamilton e della Mercedes, avanti nelle rispettive classifiche di 17 e 15 lunghezze. Il trionfo del tedesco nell’ultima gara di Spa-Francorchamps ha costituito il trampolino ideale verso la gara di casa per la Ferrari, facendo esplodere a livello di prevendite l’entusiasmo dei tifosi, stranamente sopito nelle settimane precedenti. Dati alla mano, la SF71-H si presenta come favorita rispetto alla W09, ma bisognerà dare un’occhiata al meteo, che non si preannuncia particolarmente benevolo.

Immagine del rettifilo di Monza, che questo weekend sarà teatro della 69.esima edizione del Gran Premio d’Italia (foto da: racefans.net)

F1 GP ITALIA 2018: IL PRONOSTICO

La Ferrari vuole e deve andare all’attacco della Mercedes. Per la prima volta da anni, il Cavallino Rampante si presenta davanti ai suoi tifosi con i galloni della favorita di turno, a caccia di una vittoria che a Monza non arriva dal trionfo di Fernando Alonso nel 2010. Il dominio di Spa, con un Sebastian Vettel nuovamente letale e concentrato, e una SF71-H missile rosso tra le Ardenne, pone la Ferrari in una posizione di forza indubbia. La spec-3 ella power unit, debuttante in Belgio, pare aver annichilito la concorrenza e quale banco di prova migliore di Monza per averne conferma? Ma, come ribadito in più occasioni, è stato tutto il pacchetto a fare la differenza, con una SF71-H super competitiva anche nel misto e nel lento, con una trazione impressionante dalle curve lente che, ancor più della velocità pura, ha spezzato le gambe agli avversari.

Sebastian Vettel taglia vittorioso il traguardo el Gran Premio del Belgio 2018 (foto da: twitter.com/F1)

L’obiettivo è uno solo, ricordando il Presidente Marchionne: cancellare la batosta dello scorso anno e restituire il colpo alla Mercedes. Il team di Brackley ha dominato finora nell’era ibrida in Italia, reduce da quattro successi consecutivi, con un Lewis Hamilton mattatore, forte di quattro vittorie nelle ultime sei edizioni. Stavolta, però, sembra che la fortissima accoppiata Campione in carica dovrà correre sulla difensiva, provando come in Belgio a limitare i danni il meglio possibile. Anche perché la pioggia, alleata di Lewis nelle ultime uscite, dovrebbe bagnare l’Autodromo Nazionale solo venerdì. Ferrari, piloti e tifosi faranno sicuramente gli scongiuri del caso; ma con pista asciutta davvero la SF71-H può mettere la controparte anglo-tedesca all’angolo. Con un gap di +17 e +15 nelle due classifiche, rispettivamente a vantaggio di Hamilton e della Mercedes, fondamentale sarà l’apporto dei compagni di squadra (si lo so, lo dico ogni volta).

Lewis Hamilton taglia il traguardo di Monza nel 2017, 4° vittoria personale all’Autodromo Nazionale (foto da: autobild.es)

Kimi Raikkonen, furioso per l’esito negativo del weekend nella sua Spa, è pronto a dare tutto e servirà come il pane, a qui in avanti, provare a togliere punti a Hamilton. Stesso compito per Valtteri Bottas, il quale però, nonostante la miopia degli steward, deve mostrare di essersi messo finalmente alle spalle la caterva di errori delle ultime uscite. Tutti gli altri sembrano destinati ad un ruolo da comprimari. A partire dalla Red Bull. Pur avendo lasciato il Belgio con un podio, ci sono ben poche speranze per Max Verstappen di potersi giocare qualcosa di importante, con una Rb14 che paga troppo sia in termini di power unit che di macchina in generale. Daniel Ricciardo vorrebbe dare una sterzata agli ultimi risultati negativi, ma è difficile cavare un ragno dal buco, soprattutto nella sua situazione. In attesa dell’effetto domino che dovrebbe scatenare il probabile passaggio di Lance Stroll in Force India, c’è attesa anche per la lotta alle spalle dei top team. Haas e Force India sono le favorite, con Sauber e Renault (da riscattare una disastrosa Spa) pronte ad inserirsi. Ci proverà anche la Toro Rosso, mentre sembrano spacciate in partenza McLaren e Williams.

F1 GP ITALIA 2018: ORARI TV

E finalmente, dopo tredici appuntamenti e praticamente sei mesi di Mondiale, arriva la prima volta in stagione nel quale il Gran Premio sarà visibile in diretta anche in chiaro. C’è addirittura abbondanza, poiché l’appuntamento italiano sarà visibile non solo sul satellite (Sky Sport F1 HD (207) e Sky Sport Uno (201)) e su TV8, ma anche sulle reti Rai, unica volta in questo 2018.

F1 GP ITALIA 2018 SKY (Diretta)

Venerdì 31 Agosto 2018

Prove Libere 1: 11:00 – 12:30
Prove Libere 2: 15:00 – 16:30

Sabato 1° Settembre 2018

Prove Libere 3: 12:00 – 13:00
Qualifiche: 15:00

Domenica 2 Settembre 2018

Gara: 15:10

F1 GP ITALIA 2018 TV8 (Diretta)

Sabato 1° Settembre 2018

Qualifiche: 15:00

Domenica 2 Settembre 2018

Gara: 15:10

F1 GP ITALIA 2018 Rai (Diretta)

Venerdì 31 Agosto 2018

Prove Libere 1: 11:00 – 12:30 Rai Sport HD
Prove Libere 2: 15:00 – 16:30 Rai Sport HD

Sabato 1° Settembre 2018

Prove Libere 3: 12:00 – 13:00 Rai Sport HD
Qualifiche: 15:00 Rai 2

Domenica 2 Settembre 2018

Gara: 15:10 Rai 1

F1 GP ITALIA 2018: PNEUMATICI E METEO

Come a Spa, anche a Monza la Pirelli porta le mescole Supersoft, Soft e Medium. La Ferrari va molto aggressiva, con ben 10 Supersoft per Vettel (con una Soft e 2 Medium) e Raikkonen (con 2 Soft ed una Medium). Come il finlandese i due della Force India e Leclerc (Sauber); come il tedesco, invece, Ericsson (Sauber). Diverso l’orientamento dei due della Mercedes: 8 Supersoft, 3 Soft e 2 Medium per Hamilton, 8 Supersoft, 4 Soft ed una Medium per Bottas. Si allineano alla scelta del britannico Ricciardo (Red Bull), i due Renault e Gasly (Toro Rosso); come Valtteri, invece, Hartley (Toro Rosso). Scelta un pò più conservativa per Verstappen (7 Supersoft, 5 Soft ed una Medium) e per le McLaren (7 Supersoft, 4 Soft e 2 Medium). Infine, con 9 Supersoft, 3 Soft ed una Medium abbiamo Lance Stroll (Williams) e Romain Grosjean (Haas); con 9 Supersoft, 2 Soft ed altrettante Medium i rispettivi compagni di squadra, Sergey Sirotkin (Williams) e Kevin Magnussen (Haas).

Le mescole scelte dai piloti per l’appuntamento di Monza (foto da: twitter.com/pirellisport)

Queste le dichiarazioni del Responsabile Car Racing Pirelli, Mario Isola: “Per il Gran Premio d’Italia avremo le stesse mescole nominate per la gara in Belgio dello scorso weekend. Quello di Monza è un tracciato storico che esalta i carichi longitudinali e dove le prestazioni del motore sono particolarmente importanti. Le monoposto attuali porteranno a velocità davvero elevate, con mescole che, a parità di nome, sono di fatto più morbide di uno step rispetto alle equivalenti del 2017. Sarà molto interessante vedere quale effetto avrà questo fattore, in una gara in cui negli ultimi anni quasi tutti i piloti hanno optato per un solo pit stop. La qualifica è tradizionalmente cruciale a Monza, anche se l’incredibile rimonta di Daniel Ricciardo nel 2017 ha dimostrato come la strategia in gara possa davvero fare la differenza. I Team hanno optato per scelte molto varie dei set disponibili per questo fine settimana, scelte che potenzialmente dimostrano diversi approcci in vista della gara“.

L’anteprima della Pirelli del Gran Premio d’Italia 2018 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Il circuito di Monza rappresenta ormai un unicum nel calendario iridato, e vede le squadre privilegiare assetti molto scarichi, per andare a caccia delle maggiori velocità di punta possibili. La potenza delle power unit costituisce un elemento fondamentale su questo tipo di tracciato, con una percentuale intorno al 75% del giro flat out. Gli pneumatici, se non sono messi troppo sotto pressione dal punto di vista dell’abrasività dell’asfalto e delle sollecitazioni laterali, sono invece stressati in modo importante dal lato di quelle longitudinali, provocate dalle violentissime staccate e dalle altrettanto brusche accelerazioni, con la trazione che risulta anch’essa importantissima. L’assetto scarico e le altissime velocità di punta comportano molte difficoltà in frenata, essendo dunque Monza un circuito molto severo con i freni. Passiamo al meteo che, contrariamente a quanto temuto, dovrebbe creare problemi solo venerdì, giorno nel quale la pioggia dovrebbe farla da padrone (temperature tra i 20 ed i 25 C°). Sabato e domenica dovrebbero essere in fotocopia: cielo parzialmente nuvoloso, possibilità di pioggia pressoché nulle e temperature massime sui 26 C°.

F1 GP ITALIA: ALBO D’ORO

Il Gran Premio d’Italia, come sottolineato in apertura, giunge alla sua 89.esima edizione, la 69.esima valevole per il Mondiale di Formula 1, sempre presente in calendario sin dal primo campionato iridato, disputato nel 1950. Monza è sempre stata la casa del nostro Gran Premio, se si esclude l’edizione del 1980, ospitata ad Imola. I nomi che maggiormente hanno segnato la storia del Gran Premio d’Italia sono Michael Schumacher e la Ferrari. Il 7 volte Campione del Mondo ha ottenuto 5 vittorie, la Scuderia 18. Come pole position guida tra i piloti Lewis Hamilton (6), contro le 3 di Schumi, mentre la Ferrari ne vanta 19. Altrettanti sono i giri record detenuti dalla Rossa, mentre Lewis è davanti anche sotto questa statistica (4). Infine, il Kaiser torna davanti come podi complessivi (8), mentre la Ferrari ne ha nel carniere addirittura 67.

Michael Schumacher taglia vittorioso il traguardo del GP d’Italia 2006, 90° successo in carriera, 5° ed ultimo a Monza (foto da: racefans.net)

(1950) – Monza – Giuseppe Farina (ITA, Alfa Romeo)

(1951) – ” ” – Alberto Ascari (ITA, Ferrari)

(1952) – ” ” – Alberto Ascari (ITA, Ferrari)

(1953) – ” ” – Juan Manuel Fangio (ARG, Maserati)

(1954) – ” ” – Juan Manuel Fangio (ARG, Mercedes-Benz)

(1955) – ” ” – Juan Manuel Fangio (ARG, Mercedes-Benz)

(1956) – ” ” – Stirling Moss (GBR, Maserati)

(1957) – ” ” – Stirling Moss (GBR, Vanwall)

(1958) – ” ” – Tony Brooks (GBR, Vanwall)

(1959) – ” ” – Stirling Moss (GBR, Cooper-Climax)

(1960) – ” ” – Phil Hill (USA, Ferrari)

(1961) – ” ” – Phil Hill (USA, Ferrari)

(1962) – ” ” – Graham Hill (GBR, BRM)

(1963) – ” ” – Jim Clark (GBR, Lotus-Climax)

(1964) – ” ” – John Surtees (GBR, Ferrari)

(1965) – ” ” – Jackie Stewart (GBR, BRM)

(1966) – ” ” – Ludovico Scarfiotti (ITA, Ferrari)

(1967) – ” ” – John Surtees (GBR, Honda)

(1968) – ” ” – Denny Hulme (NZL, McLaren-Ford)

(1969) – ” ” – Jackie Stewart (GBR, Matra-Ford)

(1970) – ” ” – Clay Regazzoni (SUI, Ferrari)

(1971) – ” ” – Peter Gethin (GBR, BRM)

(1972) – ” ” – Emerson Fittipaldi (BRA, Lotus-Ford)

(1973) – ” ” – Ronnie Peterson (SWE, Lotus-Ford)

(1974) – ” ” – Ronnie Peterson (SWE, Lotus-Ford)

(1975) – ” ” – Clay Regazzoni (SUI, Ferrari)

(1976) – ” ” – Ronnie Peterson (SWE, March-Ford)

(1977) – ” ” – Mario Andretti (USA, Lotus-Ford)

(1978) – ” ” – Niki Lauda (AUT, Brabham-Alfa Romeo)

(1979) – ” ” – Jody Scheckter (SAF, Ferrari)

(1980) – Imola – Nelson Piquet (BRA, Brabham-Ford)

(1981) – Monza – Alain Prost (FRA, Renault)

(1982) – ” ” – René Arnoux (FRA, Renault)

(1983) – ” ” – Nelson Piquet (BRA, Brabham-BMW)

(1984) – ” ” – Niki Lauda (AUT, McLaren-TAG Porsche)

(1985) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1986) – ” ” – Nelson Piquet (BRA, Williams-Honda)

(1987) – ” ” – Nelson Piquet (BRA,Williams-Honda)

(1988) – ” ” – Gerhard Berger (AUT, Ferrari)

(1989) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-Honda)

(1990) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1991) – ” ” – Nigel Mansell (GBR, Williams-Renault)

(1992) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1993) – ” ” – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1994) – ” ” – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1995) – ” ” – Johnny Herbert (GBR, Benetton-Renault)

(1996) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(1997) – ” ” – David Coulthard (GBR, McLaren-Mercedes)

(1998) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(1999) – ” ” – Heinz-Harald Frentzen (GER, Jordan-Mugen Honda)

(2000) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2001) – ” ” – Juan Pablo Montoya (COL, Williams-BMW)

(2002) – ” ” – Rubens Barrichello (BRA, Ferrari)

(2003) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2004) – ” ” – Rubens Barrichello (BRA, Ferrari)

(2005) – ” ” – Juan Pablo Montoya (COL, McLaren-Mercedes)

(2006) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2007) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, McLaren-Mercedes)

(2008) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Toro Rosso-Ferrari)

(2009) – ” ” – Rubens Barrichello (BRA, BrawnGP-Mercedes)

(2010) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Ferrari)

(2011) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2012) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, McLaren-Mercedes)

(2013) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2014) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2015) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2016) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2017) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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