F1 2018 GP Belgio – Anteprima ed Orari Diretta TV

Dopo praticamente un mese di sosta estiva, la Formula 1 torna in pista per cominciare il lungo rush finale, che vedrà la sua conclusione a fine novembre, ad Abu Dhabi. Ed è un ritorno in grande stile, quello del Circus, poiché questo weekend sarà di scena nello scenario forse più iconico in assoluto, assieme alle stradine del Principato di Monaco. Parliamo dell’Università della Formula 1, del circuito più lungo, difficile e tecnico del calendario iridato, Spa-Franchorchamps. Tra i boschi delle Ardenne, si disputerà la 74.esima edizione del Gran Premio del Belgio, la 63.esima valevole per il Mondiale, 13.esima prova stagionale. Meteo permettendo, dato che la pioggia rischia di essere una presenza quasi fissa, è tanta l’attesa per un nuovo episodio del duello tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, al momento divisi da 24 punti in favore del pilota Mercedes, reduce da due fondamentali vittorie, alle quali il ferrarista dovrà giocoforza rispondere prontamente.

F1 GP BELGIO 2018: IL PRONOSTICO

Come e più dello scorso anno, la ripresa dopo la pausa estiva in quel di Spa si presenta come vero crocevia di una stagione finora vissuta in altalena e tra tante emozioni contrastanti. Se un anno fa era stato Sebastian Vettel a presentarsi sulle Ardenne da leader, con 14 lunghezze di margine su Lewis Hamilton, quest’anno la situazione è evidentemente ribaltata, con il Campione in carica che guida con un margine di +24 sul rivale della Ferrari. Un quadro molto diverso rispetto al 2017 anche riguardo la competitività delle vetture. L’anno scorso la pur buona SF70-H, come ben sappiamo, volava sui circuiti lenti e tortuosi, palesando più difficoltà (soprattutto di power unit) sui circuiti medio-veloci. A Spa, pur se globalmente Vettel fu sorprendentemente competitivo, il gap ancora esistente a livello di propulsore permise a Hamilton di difendere la prima posizione, inaugurando quel filotto che, unito a disgrazie varie (e ben risapute) del tedesco, gli consentì alla fine di vincere il titolo.

Lewis Hamilton taglia il traguardo del Gran Premio d’Ungheria 2018 (foto da: twitter.com/F1)

Quest’anno, invece, la SF71-H sembra avere molto più margine per attaccare la W09, e il mitico circuito belga non può certo spaventare. Meteo permettendo, infatti, la monoposto di Maranello ha dato ampia dimostrazione di competitività, soprattutto sul giro singolo, e solo varie circostanze (SC, VSC, errori) hanno impedito di avere un bottino più cospicuo in classifica. Tra i due rivali per il titolo, è indubbio che sia Sebastian Vettel ad avere addosso di gran lunga la pressione maggiore. L’errore ‘sanguinoso’ di Hockenheim e le qualifiche scialbe di Budapest, soprattutto se il meteo previsto per questo weekend venisse confermato, mettono il nativo di Heppenheim in una posizione molto scomoda. Seb, con un Lewis così cinico nello sfruttare qualsiasi occasione gli capiti a tiro, dovrà aver ricaricato le batterie, in modo da presentarsi alla ripresa tirato a lucido e pronto a non sbagliare più nulla.

In aiuto, la Ferrari porterà in Belgio la specifica 3 della power unit, già testata in Ungheria da Haas e Sauber, la quale promette un ulteriore salto di qualità rispetto alla già ottima specifica 2, che secondo molti ha portato il propulsore italiano al tanto agognato sorpasso prestazionale (seppur di poco) sulla controparte di Brixworth. Un aggiornamento molto temuto dagli avversari tanto che la Mercedes, contrariamente a quanto si vociferava nel paddock prima della sosta, dovrebbe portare anch’essa, tra Spa e Monza, la terza power unit di questo 2018. Nulla può e deve essere lasciato al caso in un duello così serrato. Hamilton, ripetiamo, arriva a questo appuntamento molto più rilassato dell’avversario e, visti i freschissimi precedenti, se proprio dovesse piovere sia sabato che domenica ecco che, nuovamente, i panni del grande favorito torneranno a cadere su di lui. Ma Vettel, se davvero vuole invertire il trend e rinfocolare le speranze iridate, deve riuscire ad andare oltre e a risultare efficace al massimo anche in condizioni nelle quali finora non ha particolarmente brillato.

Sebastian Vettel, nel corso delle libere del venerdì di Budapest 2018. In Belgio, il tedesco è chiamato a centrare il bersaglio grosso (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

Come sempre, fondamentale sarà il ruolo dei ‘gregari’ e di chi potrebbe provare ad inserirsi nella lotta per le primissime posizioni. Nel primo caso, ovviamente, ci riferiamo a Kimi Raikkonen e a Valtteri Bottas. In attesa di scoprire chi affiancherà Vettel nel 2019 (l’annuncio dovrebbe arrivare a Monza), il finlandese vive un ottimo momento, fatto di cinque podi consecutivi (8 in stagione su 10 gare portate a termine) e di un terzo posto nella generale, che insieme fanno del 2018 la miglior annata della sua seconda avventura in Ferrari. Su una pista che lo vede tra i migliori interpreti in assoluto, Kimi dovrà cercare di aiutare il compagno di squadra, sottraendo se possibile punti a Hamilton (cosa riuscitagli finora solo in Cina). Decisamente diversa la situazione del connazionale della Mercedes, reduce da un complicatissimo Gran Premio d’Ungheria, con tanto di malcelata polemica nei riguardi del team per il suo ruolo da ‘zerbino’ (come dicono i maligni) di Lewis. Vedremo se la pausa avrà fatto bene a Valtteri, contribuendo a rasserenarlo. Altrimenti Wolff&co potrebbero trovarsi un inatteso problema tra le mura amiche.

Soprattutto se ci sarà pioggia, non può venir esclusa dalla bagarre la Red Bull. Con la nomina di Pierre Gasly a futuro compagno di box di Max Verstappen, il team di Milton Keynes si appresta ad affrontare un GP nel quale l’efficienza aerodinamica della RB14 dovrebbe sopperire alle carenze della power unit. L’olandese è certamente il più atteso, soprattutto dall’ormai consueta orda oranje che invaderà le colline di Spa. Ci proverà sicuramente anche Daniel Ricciardo che, dopo aver annunciato il suo passaggio in Renault, andrà a caccia di un podio che manca da Monaco. Si preannuncia molto interessante anche la lotta alle spalle dei big. La Haas, forte della Spec-3 di Maranello, dovrebbe poter andare all’assalto della Renault, che dovrà guardarsi anche dalla Force India e dalla Sauber. Meno chance, almeno in apparenza, per Toro Rosso e McLaren. Il team di Woking consentirà a Lando Norris di girare in PL1, mentre Fernando Alonso, a meno di ripensamenti nel 2020, affronterà per l’ultima volta in Formula 1 il circuito di Spa. Speranze quasi nulle, infine, per la derelitta Williams.

I due protagonisti del weekend di Spa dello scorso anno, Lewis Hamilton (in primo piano) e Sebastian Vettel (sullo sfondo) (foto da: autoblog.it)

F1 GP SPA 2018: ORARI TV

Anche per questa 13.esima prova del Mondiale 2018, il palinsesto televisivo vedrà la diretta esclusiva sul satellite (Sky Sport F1 HD) e la differita in chiaro (TV8).

F1 GP BELGIO 2018 SKY (Diretta Esclusiva)

Venerdì 24 Agosto 2018

Prove Libere 1: 11:00 – 12:30
Prove Libere 2: 15:00 – 16:30

Sabato 25 Agosto 2018

Prove Libere 3: 12:00 – 13:00
Qualifiche: 15:00

Domenica 26 Agosto 2018

Gara: 15:10

F1 GP BELGIO 2018 TV8 (Differita)

Sabato 25 Agosto 2018

Qualifiche: 19:00

Domenica 26 Agosto 2018

Gara: 21:00

F1 GP BELGIO 2018: PNEUMATICI E METEO

A Spa la Pirelli ha scelto di portare le mescole Supersoft, Soft e Medium. Vettel e Raikkonen avranno 7 treni di Supersoft: il tedesco con 4 Soft e 2 Medium, il finlandese con 5 Soft ed un solo treno di Medium, stessa scelta di Verstappen. Il duo Mercedes, Hamilton-Bottas, potrà contare invece su 6 Supersoft, 4 Soft e 3 Medium. Tra i big, colui che andrà più aggressivo sarà Ricciardo, con 8 treni di pneumatici con mescola ‘rossa’, insieme a 4 con mescola ‘gialla’ ed uno con mescola ‘bianca’ (come lui Hulkenberg (Renault), Gasly (Toro Rosso), Magnussen (Haas) ed Ericsson (Sauber)). Altri piloti hanno optato per 8 Supersoft, 3 Soft e 2 Medium: parliamo dei Force India, di Sainz (Renault), di Hartley (Toro Rosso), di Grosjean (Haas) e di Leclerc (Sauber). Con 9 Supersoft, 2 Soft e 2 Medium abbiamo Stroll, 9 Supersoft, 3 Soft ed uno di Medium Sirotkin. Infine, particolare la scelta dei due della McLaren, con soli 4 treni di Supersoft, insieme a 5 di Soft e 4 di Medium.

Le mescole scelte dai piloti per il Gran Premio del Belgio 2018 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Così Mario Isola: “Per questa gara, i Team hanno optato per scelte diverse di set disponibili, con alcune variabili che potrebbero portare a numerose strategie, grazie anche al fatto che quello di Spa-Francorchamps è un circuito che favorisce i sorpassi. Questa gara è sempre un’incognita, soprattutto per quanto riguarda il meteo, quindi i Team saranno chiamati a reagire in modo tempestivo alle diverse circostanze” – spiega il Responsabile Car Racing Pirelli – “Dal punto di vista dei pneumatici è un gran premio molto impegnativo. Nel 2017 la nomination per questa gara è stata abbastanza aggressiva, e la gara ha confermato la validità di questa scelta. Per questo motivo abbiamo deciso di portare mescole dello stesso livello anche quest’anno, seppur con un nome diverso“.

L’anteprima Pirelli del Gran Premio del Belgio 2018 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Il circuito di Spa è alquanto duro con gli pneumatici. Non tanto per l’abrasività dell’asfalto, quanto per la presenza di curve molto selettive e stressanti per le coperture (pensiamo all’Eau-Rouge e a Blanchimont, oppure a Puhon) e dei continui saliscendi e compressioni che caratterizzano il circuito belga. Pur richiedendo un carico aerodinamico medio, Spa è molto esigente con i propulsori, presentando due tratti nei quali si è al massimo per oltre 40 secondi, culminanti con le due staccate più complicate, ovvero Les Combes e Bus Stop. Passiamo al meteo, che si preannuncia come protagonista del weekend, con temperature tutt’altro che estive e rischio pioggia diffuso per tutto il weekend. Venerdì dovrebbe esserci un’alternanza di leggere precipitazioni e sporadiche schiarite, con temperature che non dovrebbero superare i 14 C°. Pioggia diffusa sabato, dove dovrebbero essere bagnate sia la PL3 che le Qualifiche, con temperature tra i 10 ed i 13 C°. Domenica, infine, si prevedono possibilità di pioggia intorno al 40% in gara, con temperature massime sui 15 C°.

F1 GP BELGIO: ALBO D’ORO

Il Gran Premio del Belgio vanta 73 edizioni, delle quali le prime 11 rientrano nell’epoca che precede la nascita del Mondiale di Formula 1. Per quel che riguarda le 62 edizioni titolate, 50 volte si è corso a Spa, 10 a Zolder e 2 a Nivelles. Michael Schumacher e la Ferrari guidano la classifica delle vittorie, rispettivamente con 6 e 16 successi, subito avanti ad Ayrton Senna (5) e alla McLaren (14). Per le pole position, tra i piloti comanda un quartetto formato da Fangio, Prost, Senna e Hamilton, tutti a quota 4; tra i team, la Ferrari precede la McLaren (13 a 11). I giri veloci vedono al comando Prost (6) e la Ferrari (18). Infine, per quanto riguarda i podi complessivi, in cima troviamo ancora Kaiser Schumi (9) e la Rossa di Maranello (46).

Michael Schumacher infila Jean Alesi alla Source nelle prime fasi della vittoriosa edizione 1997. Con 6 trionfi all’attivo, il tedesco è il pilota più vincente sia a Spa che, in generale, nel Gran Premio del Belgio, mentre la Ferrari comanda in tutte le classifiche riguardanti le scuderie (foto da: twitter.com)

(1950) – Spa-Francorchamps – Juan Manuel Fangio (ARG, Alfa Romeo)

(1951) – ” ” – Nino Farina (ITA, Alfa Romeo)

(1952) – ” ” – Alberto Ascari (ITA, Ferrari)

(1953) – ” ” – Alberto Ascari (ITA, Ferrari)

(1954) – ” ” – Juan Manuel Fangio (ARG, Maserati)

(1955) – ” ” – Juan Manuel Fangio (ARG, Mercedes-Benz)

(1956) – ” ” – Peter Collins (GBR, Ferrari)

(1958) – ” ” – Tony Brooks (GBR, Vanwall)

(1960) – ” ” – Jack Brabham (AUS, Cooper-Climax)

(1961) – ” ” – Phil Hill (USA, Ferrari)

(1962) – ” ” – Jim Clark (GBR, Lotus-Climax)

(1963) – ” ” – Jim Clark (GBR, Lotus-Climax)

(1964) – ” ” – Jim Clark (GBR, Lotus-Climax)

(1965) – ” ” – Jim Clark (GBR, Lotus-Climax)

(1966) – ” ” – John Surtees (GBR, Ferrari)

(1967) – ” ”  – Dan Gurney (USA, Eagle-Weslake)

(1968) – ” ” – Bruce McLaren (NZL, McLaren-Ford)

(1970) – ” ” – Pedro Rodriguez (MEX, BRM)

(1972) – Nivelles – Emerson Fittipaldi (BRA, Lotus-Ford)

(1973) – Zolder – Jackie Stewart (GBR, Tyrrell-Ford)

(1974) – Nivelles – Emerson Fittipaldi (BRA, McLaren-Ford)

(1975) – Zolder – Niki Lauda (AUT, Ferrari)

(1976) – ” ” – Niki Lauda (AUT, Ferrari)

(1977) – ” ” – Gunnar Nilsson (SWE, Lotus-Ford)

(1978) – ” ” – Mario Andretti (USA, Lotus-Ford)

(1979) – ” ” – Jody Scheckter (SAF, Ferrari)

(1980) – ” ” – Didier Pironi (FRA, Ligier-Ford)

(1981) – ” ” – Carlos Reutemann (ARG, Williams-Ford)

(1982) – ” ” – John Watson (GBR, McLaren-Ford)

(1983) – Spa-Francorchamps – Alain Prost (FRA, Renault)

(1984) – Zolder – Michele Alboreto (ITA, Ferrari)

(1985) – Spa-Francorchamps – Ayrton Senna (BRA, Lotus-Renault)

(1986) – ” ” – Nigel Mansell (GBR, Williams-Honda)

(1987) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1988) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1989) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1990) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1991) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1992) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Benetton-Ford)

(1993) – ” ” – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1994) – ” ” – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1995) –  ” ” – Michael Schumacher (GER, Benetton-Renault)

(1996) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(1997) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(1998) – ” ” – Damon Hill (GBR, Jordan-Mugen Honda)

(1999) – ” ” – David Coulthard (GBR, McLaren-Mercedes)

(2000) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2001) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2002) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2004) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2005) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2007) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, Ferrari)

(2008) – ” ” – Felipe Massa (BRA, Ferrari)

(2009) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, Ferrari)

(2010) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, McLaren-Mercedes)

(2011) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2012) – ” ” – Jenson Button (GBR, McLaren-Mercedes)

(2013) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2014) – ” ”  – Daniel Ricciardo (AUS, Red Bull-Renault)

(2015) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2016) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2017) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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